Sentenza del 24/11/2022 n. 34693 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società proprietaria dell'immobile ha chiesto l'annullamento della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria e delle cartelle di pagamento prodromiche, deducendo, tra l'altro: 1) violazione delle norme procedurali tributarie e omesso esame di fatti decisivi (art. 360 c.p.c. nn. 3 e 5; D.Lgs. 546/1992, artt. 24 e 32); 2) invalidità delle notifiche delle cartelle effettuate direttamente dal concessionario tramite servizio postale (D.P.R. 602/1973, art. 26); 3) illegittimità e sproporzione nella liquidazione delle spese di primo e secondo grado e mancata compensazione (D.M. 55/2014; D.Lgs. 546/1992, artt. 23 e 32); 4) omessa pronuncia su tutte le richieste d'appello e inutilizzabilità della documentazione prodotta da Equitalia; 5) illegittima condanna per responsabilità aggravata e sproporzione delle somme liquidate (art. 96 c.p.c.).
La decisione
La Corte rigetta il ricorso. Ha confermato che molte doglianze sollevate in appello erano 'nova' e dunque inammissibili; ha altresì stabilito che la notifica delle cartelle tramite raccomandata con avviso di ricevimento effettuata direttamente dal concessionario è rituale ai sensi del D.P.R. 602/1973, art. 26, e delle norme collegate (L. 890/1982, L. 146/1998, D.M. 9/4/2001), con l'avviso di ricevimento che fa piena prova salvo querela di falso o prova della situazione di impossibilità senza colpa. Ha respinto le censure sulla liquidazione e compensazione delle spese (riconoscendo il potere discrezionale del giudice di merito), e ha ritenuto infondate le eccezioni di inutilizzabilità documentale non specificamente e circostanziatamente contestate. Per questi motivi la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore di Equitalia (liquidate in Euro 5.800,00 per compensi oltre Euro 200,00 esborsi e accessori) e, ai sensi dell'art. 96 c.p.c., comma 3, ha condannato Ferranti Immobiliare Srl a corrispondere ad Equitalia Sud Spa la somma di Euro 5.800,00 a titolo di responsabilità aggravata; ha altresì dato atto degli obblighi relativi al contributo unificato ai sensi del D.P.R. 115/2002, art. 13, comma 1‑quater.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 546 del 1992
Disciplina il processo tributario. La Corte ricorda il divieto di 'nova' in appello e i limiti all'introduzione di nuove eccezioni o domande in sede di gravame (richiamando art. 24 art. 57 e la disciplina generale).
D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26
Consente la notificazione delle cartelle di pagamento anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento direttamente da parte dell'Incaricato per la riscossione (concessionario). In tali casi non è richiesta la relata tipica dell'ufficiale giudiziario e l'avviso di ricevimento fa prova della consegna.
D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50
Richiamato come possibile profilo di illegittimità della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria; tuttavia la Corte non ha accolto la censura perché ritenuta nuova o non adeguatamente proposta.
D.M. 9 aprile 2001, art. 32 e ss.
Norme tecniche richiamate ratione temporis per confermare che, nella notificazione tramite servizio postale del plico sigillato, è sufficiente la consegna al domicilio del destinatario e la firma sul registro di consegna e sull'AR per il perfezionamento.
L. n. 890 del 1982, art. 14, comma 1
"la notifica degli atti tributari al contribuente, da effettuarsi con l'impiego di plico sigillato, 'può eseguirsi a mezzo della posta direttamente dagli uffici finanziari'"
La legge ammette una forma semplificata di notifica tramite posta da parte degli uffici finanziari; la Corte utilizza questa disposizione per confermare la legittimità delle notifiche operate dal concessionario mediante raccomandata AR.
L. n. 146 del 1998, art. 20
Modifica la L. 890/1982 e rafforza la possibilità per gli uffici finanziari (e per il concessionario) di notificare direttamente via posta; la giurisprudenza ne trae la conferma della specialità della modalità postale semplificata.
D.M. n. 55 del 2014
Riferito in relazione ai criteri di liquidazione degli onorari e alla tabella professionale; la Corte valuta la contestazione delle somme di liquidazione ma la ritenuta discrezionalità del giudice di merito non veniva superata.
Codice Civile, art. 1335
La presunzione di conoscenza per gli atti recapitati all'indirizzo vale salvo prova di impossibilità senza colpa; la Corte richiama tale presunzione nel contesto delle notifiche postali.
Codice Civile, art. 2719
Regola il disconoscimento delle copie fotostatiche: la contestazione generica non è sufficiente; serve specificità per rendere inefficace la copia. La Corte richiama che la mera produzione di copia impegna la controparte a contestarne la conformità in modo circostanziato.
Codice Civile, art. 2700
L'avviso di ricevimento ha natura di atto pubblico e fa piena prova dei fatti attestati dall'agente postale; per contestarlo è necessaria la querela di falso o prova idonea.
Codice di Procedura Civile, art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5
Norme che consentono il ricorso per cassazione per violazione di legge e per omessa pronuncia; la Corte ha esaminato le censure sotto questi profili e le ha ritenute in gran parte infondate o inammissibili per motivi di competenza e di fatto.
Codice di Procedura Civile, art. 96 c.p.c., comma 3
Consente la condanna per responsabilità aggravata in caso di azione o impugnazione manifestamente infondata o esercitata con colpa grave; la Corte l'ha applicata ritenendo il ricorso proposto con colpa grave e ha liquidato una somma a favore della controparte pari alle spese di lite.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1‑quater
Richiamato in relazione all'eventuale obbligo della ricorrente di versare un ulteriore contributo unificato, qualora dovuto, a seguito dell'esito del giudizio.
Massime di principio
- Nel contenzioso tributario l'appello è soggetto al divieto di 'nova': eccezioni e domande non dedotte con il ricorso introduttivo sono normalmente inammissibili in appello salvo integrare i requisiti previsti dalla legge per l'ammissione.
- La notifica della cartella esattoriale mediante raccomandata con avviso di ricevimento effettuata direttamente dal concessionario è valida: l'AR costituisce prova rilevante (atto pubblico) della consegna e, salvo querela di falso o prova specifica dell'impossibilità senza colpa, la notificazione si dà per avvenuta.
- La contestazione generica della conformità di documenti prodotti in copia non è sufficiente: il disconoscimento ai sensi dell'art. 2719 c.c. richiede precisazioni specifiche (indicare quali documenti e in quali punti si ritiene differente l'originale).
- Le questioni relative alla liquidazione delle spese e alla eventuale compensazione rientrano in larga misura nella discrezionalità del giudice di merito e sono sindacabili in Cassazione solo se vi è manifesta violazione di legge o travisamento dei fatti.
- L'avviso di ricevimento e la relata postale, essendo atti pubblici, impongono alla parte che contesta la notificazione di proporre querela di falso o di fornire prove concrete che dimostrino l'inesistenza della notifica o l'impossibilità di conoscenza senza sua colpa.
- La rilevanza dell'art. 96 c.p.c. comporta che l'impugnazione manifestamente infondata o proposta senza serio esame della giurisprudenza consolidata può comportare condanne per responsabilità aggravata e il pagamento di una somma aggiuntiva pari, di regola, alle spese di lite.
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