Sentenza del 11/08/2022 n. 594 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna
IRPEF - Contraddittorio endoprocedimentale - Mancato rispetto - Validità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl mancato rispetto del contraddittorio endoprocedimentale non determina di per sé l'invalidità dell'avviso di accertamento. Tale conseguenza opera solo quando la legge espressamente lo prevede oppure, nel caso di tributi armonizzati, quando il contribuente dimostri che l'attivazione del contraddittorio avrebbe portato a un diverso contenuto dell'atto (c.d. prova di resistenza)
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Contestazione del mancato rispetto del contraddittorio endoprocedimentale in relazione ad un avviso di accertamento IRPEF; la questione è se tale mancato rispetto determini l'invalidità dell'atto impositivo
Norme richiamate
normativa tributaria nazionale (principio del contraddittorio endoprocedimentale)
L'inosservanza del contraddittorio non comporta automaticamente nullità dell'atto salvo espressa previsione normativa che ne condizioni la validità
normativa/diritto UE e principio dei tributi armonizzati
Per tributi armonizzati il rispetto del contraddittorio può avere rilievo sostanziale: il contribuente deve provare che l'atto sarebbe stato diverso se il contraddittorio fosse stato svolto (prova di resistenza)
Massime di principio
- La violazione del contraddittorio endoprocedimentale non è automaticamente causa di nullità dell'atto: occorre verificare se la legge richiede espressamente tale forma come condizione di validità
- L'onere probatorio è del contribuente: per ottenere l'annullamento in contesti assimilabili ai tributi armonizzati è necessario dimostrare che l'atto sarebbe stato diverso se il contraddittorio fosse stato rispettato (prova di resistenza)
- Nei casi non assimilabili ai tributi armonizzati, in assenza di specifica previsione normativa, la mancata attivazione del contraddittorio può essere rilevante solo se dimostra un effettivo pregiudizio nella formazione dell'atto
- In pratica, il contribuente che lamenta la violazione dovrebbe raccogliere ed esporre elementi concreti su come la partecipazione al contraddittorio avrebbe inciso sul contenuto dell'atto (documenti, elementi non considerati, proposte correttive)
- Se la normativa procedurale o specifiche disposizioni prevedono il contraddittorio come condizione di legittimità, l'inosservanza determina invalidità; diversamente, il rimedio è più limitato e richiede prova del danno procedimentale
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