L.R. Basilicata 29/2001
Riordino del Sistema dei Servizi di Sviluppo Agricolo - Modifiche ed integrazioni alla L.R. 7/8/1996 n. 38 ed alla L.R. 13/7/1998 n. 21. (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina per la Basilicata il sistema dei servizi di sviluppo agricolo, definendo funzioni di ricerca, divulgazione, formazione, consulenza e supporto tecnico alle imprese del settore primario, agroalimentare e forestale. Stabilisce pianificazione triennale e annuale, ruoli di Dipartimento e ALSIA, norme transitorie e modifiche a leggi precedenti. In parte è superata da modifiche successive; l’art. 17 è stato abrogato.
Riordino dei servizi di sviluppo agricolo in Basilicata e ruolo ALSIA
Riordino dei servizi di sviluppo agricolo in Basilicata e ruolo dell’ALSIA
La legge riorganizza il sistema dei Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Basilicata, attribuendo centralità all’ALSIA e al Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale. La disciplina riguarda ricerca, divulgazione, formazione, consulenza e servizi tecnici a favore delle imprese agricole, agroalimentari e forestali, oltre allo sviluppo rurale.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione Basilicata disciplina i servizi di sviluppo agricolo in coerenza con la programmazione regionale e con le politiche agricole, anche per adeguare il sistema ai nuovi scenari nazionali e internazionali e al ruolo multifunzionale del settore primario. I programmi devono:
- essere coerenti con gli obiettivi generali e specifici della programmazione regionale;
- accelerare l’attuazione delle politiche di settore, nel rispetto della sostenibilità delle risorse naturali e culturali;
- migliorare efficienza e qualità dei servizi e delle strutture del sistema.
I servizi di interesse regionale comprendono ricerca e sperimentazione agraria, divulgazione agricola, formazione e aggiornamento professionale, nonché servizi tecnici di supporto.
Struttura del sistema dei SSA
Il sistema regionale si articola tra:
- Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, tramite l’ufficio competente e gli osservatori tematici;
- ALSIA, tramite aree e servizi centrali, aziende agricole sperimentali e dimostrative, e personale specializzato;
- altre istituzioni pubbliche e private operanti in Regione nei settori indicati.
La legge prevedeva anche il CIFDA di Metaponto per la formazione dei quadri tecnici, ma tale previsione risulta abrogata dalle modifiche successive.
Pianificazione triennale e programmazione annuale
Le attività dei SSA sono attuate mediante Piani triennali e programmi annuali.
Il Piano triennale:
- è elaborato dal Dipartimento entro aprile dell’anno precedente a quello di avvio;
- coinvolge ALSIA, altri dipartimenti regionali, province, enti locali, enti gestori delle aree protette, soggetti della ricerca e della formazione, organizzazioni professionali e di categoria, produttori, associazioni, cooperative, ambientalisti, consorzi di tutela e associazioni dei consumatori;
- è trasmesso alla Giunta regionale e approvato dal Consiglio regionale entro giugno dell’anno precedente l’attuazione.
I programmi annuali:
- sono predisposti da ALSIA entro un mese dall’approvazione del Piano triennale per il primo anno;
- per gli anni successivi sono predisposti entro il precedente mese di settembre;
- sono trasmessi al Dipartimento per il parere di conformità, che si intende acquisito se entro 30 giorni non vi sono rilievi.
Competenze del Dipartimento e dell’ALSIA
Il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale cura l’elaborazione del Piano triennale, il monitoraggio finanziario e fisico, la valutazione degli effetti, la valutazione dei programmi annuali, il monitoraggio dell’evoluzione del settore e il coordinamento delle attività intersettoriali, oltre ai rapporti con lo Stato.
L’ALSIA, sulla base del Piano triennale, coordina e gestisce le attività proprie dei SSA, quelle delegate dalla Giunta e quelle affidate da altre istituzioni o operatori, purché coerenti con i compiti dell’Agenzia. In particolare promuove e controlla programmi per:
- trasferimento delle innovazioni di processo, di prodotto e organizzative;
- applicazione del Codice di buona pratica agricola e delle norme regionali su igiene e benessere animale;
- aumento dell’efficienza economica delle imprese;
- adeguamento alle esigenze del mercato e dei consumatori, con attenzione a tipicità, qualità e sanità dei prodotti;
- riqualificazione delle risorse umane;
- attuazione di programmi di sviluppo rurale e progetti integrati territoriali;
- raccolta ed elaborazione di dati strutturali e socioeconomici, anche tramite il campione contabile aziendale regionale collegato alla RICA.
Ricerca e sperimentazione agraria
La ricerca e sperimentazione agraria di interesse regionale è svolta da ALSIA secondo gli indirizzi del Piano triennale. L’Agenzia promuove o partecipa a programmi con ricaduta sulla produzione lucana, purché prevedano trasferimento dei risultati e coinvolgimento dei divulgatori agricoli.
Informazione, consulenza e orientamento tecnico
Il servizio di informazione serve a garantire alle imprese l’accesso a notizie su innovazioni, mercato, statistiche strutturali e socioeconomiche, e politiche agricole, mediante raccolta, elaborazione e diffusione con supporti tecnologici e reti informative.
La consulenza e l’orientamento tecnico sono svolti dai divulgatori agricoli per favorire l’adozione di innovazioni e il trasferimento dei risultati di ricerca e sperimentazione. Il servizio mira anche a orientare gli imprenditori in una logica di sostenibilità ambientale, sanità dei prodotti e valorizzazione del territorio.
Consulenza di gestione, organizzazione e orientamento commerciale
ALSIA attiva servizi di consulenza gestionale e organizzativa per supportare le decisioni imprenditoriali, gli investimenti, l’analisi dei costi, la verifica delle risorse finanziarie, la diversificazione e l’impatto di modelli organizzativi come associazionismo, filiere, distretti agroalimentari e rurali.
L’orientamento commerciale comprende attività di supporto alla scelta degli indirizzi produttivi e delle tecniche in funzione della domanda, dei vincoli produttivi e dei canali di commercializzazione. La disciplina richiama indagini di mercato, tutela delle produzioni, certificazioni, marchi, marketing e promozione. Le iniziative sono svolte secondo Piano triennale, deleghe del Dipartimento e richieste del mondo agricolo organizzato e delle istituzioni competenti.
Formazione professionale e servizi tecnici specialistici
La formazione e l’aggiornamento professionale riguardano operatori agricoli, forestali e alimentari, con attenzione a giovani imprenditori, quadri direttivi, tecnici e manodopera specializzata. Il servizio è realizzato da ALSIA in coerenza con il Piano triennale e con le politiche di settore.
I servizi tecnici e specialistici di supporto possono essere attivati anche tramite tecnologie avanzate o convenzioni con organismi specializzati e devono assicurare:
- trasferimento rapido delle informazioni con strumenti informatizzati e mezzi di comunicazione moderni;
- supporti decisionali ad alto valore aggiunto, come software, reti agrometeorologiche, banche germoplasma e sistemi fitopatologici;
- servizi specialistici per biologico e certificazione di qualità lungo la filiera;
- supporti alla diversificazione produttiva e aziendale, inclusi agriturismo, pluriattività e servizi extraziendali.
Personale addetto ai servizi
Per svolgere i compiti del Titolo III, ALSIA utilizza:
- divulgatori agricoli formati ai sensi della normativa comunitaria richiamata, cui sono affidati in via prevalente coordinamento e realizzazione di consulenza, ricerca, trasferimento innovazione e formazione;
- altri tecnici della sede centrale e delle unità territoriali con esperienza pluriennale o appositamente riqualificati;
- tecnici dei consorzi di assistenza tecnica agricola e delle associazioni di tecnici, nonché quelli della Comunità Montana Alto Bradano già impiegati nei programmi di assistenza, se in possesso dei requisiti di esperienza alla data di entrata in vigore della legge.
Il loro impiego è regolato da convenzioni e da appositi elenchi istituiti da ALSIA, che provvede anche a qualificazione e aggiornamento.
Norme transitorie: regolamento ALSIA, primo Piano triennale e CIFDA
Entro quattro mesi dalla pubblicazione della legge, l’Amministratore unico di ALSIA doveva presentare alla Giunta regionale il regolamento interno dell’Agenzia, definente pianta organica e modello organizzativo.
Per il primo anno di applicazione, il Piano triennale doveva essere elaborato entro quattro mesi dalla pubblicazione, mentre il primo piano annuale poteva iniziare solo dall’anno successivo.
La disciplina prevedeva inoltre che il CIFDA di Metaponto, alla scadenza del mandato comunitario fissata al 31 dicembre 2001, fosse trasformato in centro di formazione permanente per i quadri tecnici del settore agroalimentare lucano. Si tratta di una previsione storicamente superata.
Controlli sugli atti dell’ALSIA e vigilanza regionale
La legge conteneva una disciplina dei controlli sugli atti dell’ALSIA, poi abrogata. Era prevista la sottoposizione al controllo di merito e legittimità di determinati atti dell’Agenzia, con termini procedurali e possibilità di riesame, nonché conseguenze sulla relazione annuale e sulla revoca dell’Amministratore unico in caso di mancata approvazione. Questa parte non è più vigente per effetto dell’abrogazione espressa dell’articolo.
Modifiche a leggi precedenti
La legge modifica la L.R. 13 luglio 1998, n. 21 e la L.R. 7 agosto 1996, n. 38, soprattutto in materia di attività contrattuale, organizzazione dell’ALSIA e supplenza delle funzioni direttive in caso di impedimento, dimissioni o revoca del direttore. Le modifiche consolidate riguardano anche la disciplina dell’ufficiale rogante e, in casi particolari, la possibilità di ricorrere a un dirigente regionale esperto nelle more della nomina del direttore generale.
Disposizioni finanziarie, abrogazioni ed entrata in vigore
L’applicazione della legge non comporta aumento di spesa globale per la Regione Basilicata. Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con la nuova disciplina.
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. Parte della disciplina è oggi superata da modifiche e abrogazioni successive, mentre il nucleo ordinamentale sui servizi di sviluppo agricolo resta il riferimento normativo di base per il settore regionale.
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