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Ordinanza

Ordinanza n. 8120/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di “NON SUPERAMENTO CORSO” emesso da ENAC in data 23 gennaio 2026 e comunicato con e-mail di pari data trasmessa al ricorrente con oggetto “CORSO TRE del 22 gennaio 2026”; -di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Giustizia amministrativa202604411

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento ENAC di non superamento del seminario per il rinnovo o ripristino della certificazione TRE, comunicato il 23 gennaio 2026

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui ENAC gli ha comunicato il mancato superamento del seminario frequentato a Roma il 22 gennaio 2026 per il rinnovo o ripristino della certificazione TRE. Il mancato superamento sarebbe dipeso dal conseguimento di un punteggio del 71% nella prova somministrata, ritenuto insufficiente dall’ENAC. Il ricorrente ha dedotto, anzitutto, di avere potuto soltanto visionare le prove sostenute, senza ottenerne copia, lamentando la violazione del diritto di accesso. Ha inoltre contestato la legittimità della procedura, sostenendo che il rinnovo della certificazione fosse stato subordinato a un test a risposta multipla con una soglia percentuale obbligatoria non prevista dalla normativa EASA di settore. Ha infine dedotto che il seminario non fosse stato tenuto da personale qualificato e autorizzato dall’ENAC. Con memoria del 24 aprile 2026, il ricorrente ha specificamente sostenuto che il Colonnello Ispettore incaricato dall’ENAC della somministrazione del seminario e della vigilanza sul test finale risultasse iscritto al medesimo seminario come candidato, prospettando un possibile conflitto di interessi.

La decisione

Il TAR non ha definito l’istanza cautelare. Ritenendo necessario un approfondimento istruttorio sul profilo relativo alla qualificazione e all’eventuale conflitto di interessi del personale incaricato, ha ordinato all’ENAC di fornire, entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza e con adeguata documentazione: i nominativi degli esaminatori incaricati del seminario del 22 gennaio 2026; i titoli posseduti per lo svolgimento dell’incarico; chiarimenti sulla posizione del Colonnello Ispettore, con particolare riguardo all’ipotetica contemporanea partecipazione al seminario in veste di candidato e al possibile conflitto di interessi. La decisione sulla domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 24 giugno 2026. Non è stata quindi espressa una valutazione definitiva né sul fumus boni iuris né sul periculum in mora, e non è stata concessa o negata la sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità delle parti per la tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel giudizio cautelare, emergano contestazioni documentate sulla qualificazione degli esaminatori o sulla possibile sussistenza di un conflitto di interessi nella conduzione di una prova amministrativa, il giudice può disporre un approfondimento istruttorio prima di decidere sulla sospensione dell’atto conclusivo.
  • L’amministrazione destinataria di un ordine istruttorio deve fornire chiarimenti documentati sui soggetti incaricati dell’attività valutativa, sui titoli posseduti e sulle circostanze potenzialmente incidenti sulla loro imparzialità, qualora tali elementi siano rilevanti per la decisione cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareIstruttoria processualeEsercizio della professione
RamiProcesso amministrativoProfessioni e ordini professionali
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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