Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 03517/2026 del 17/02/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (autorità garante)

La controversia

Il procedimento riguarda un'istanza di correzione di errore materiale proposta dall'Autorità Garante contro un'azienda sanitaria, in relazione all'ordinanza della Corte di cassazione n. 6067/2025. Nell'intestazione di tale ordinanza era stato indicato, per il provvedimento del Tribunale di Udine oggetto del ricorso originario, il numero 641/2023 e la data di deposito 05/12/2023; secondo la parte istante, si trattava di un mero errore materiale perché il provvedimento effettivamente considerato dalle parti nel giudizio di legittimità era la sentenza del Tribunale di Udine n. 811/2023, depositata il 21/11/2023. L'intimata non ha svolto difese nel procedimento di correzione.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale, ritenendo che dagli atti risultasse univocamente che il riferimento corretto fosse alla sentenza del Tribunale di Udine n. 811/2023, depositata il 21/11/2023. Ha quindi disposto la correzione dell'intestazione dell'ordinanza n. 6067/2025, sostituendo il riferimento errato a n. 641/2023 e alla data 05/12/2023 con il riferimento corretto. Non è stata pronunciata statuizione sulle spese del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    La correzione dell'errore materiale è ammessa quando l'inesattezza sia meramente materiale e risulti dagli atti il contenuto corretto dell'atto da emendare.

Massime di principio

  • L'errore materiale in un provvedimento della Corte di cassazione può essere corretto quando il dato erroneamente riportato non incide sulla sostanza della decisione e il testo corretto sia desumibile in modo univoco dagli atti del giudizio.
  • Nel procedimento di correzione dell'errore materiale, il giudice può emendare l'intestazione del provvedimento sostituendo il riferimento errato a un precedente atto giudiziario con quello effettivamente considerato dalle parti e dal giudice, purché non vi sia alcuna incertezza sul dato corretto.
  • Quando l'istanza di correzione è fondata su una mera inesattezza materiale documentalmente verificabile, la relativa domanda va accolta senza necessità di statuizioni sulle spese se il procedimento non presenta profili contenziosi ulteriori.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.