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Sentenza

Sentenza n. 235/2026 - Napoli, Sezione 5

PER OTTEMPERANZA DEL GIUDICATO DELLA SENTENZA n. 256/2025 DEL TRIBUNALE DI NAPOLI NORD - SEZIONE LAVORO.

Giustizia amministrativa202505932

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Napoli Nord - Sezione lavoro, che aveva riconosciuto il beneficio della carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli Nord, giudice del lavoro, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico annuo di euro 500,00 mediante la carta elettronica del docente, per complessivi euro 2.500,00, in relazione ai contratti a tempo determinato stipulati negli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024. La sentenza era passata in giudicato per mancata impugnazione ed era stata notificata al Ministero per l'esecuzione. Era inoltre decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione e ha chiesto l'ordine di esecuzione, la condanna al pagamento e la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con atto di stile e non ha fornito prova dell'adempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo integrati i presupposti dell'azione di ottemperanza: la sentenza del giudice ordinario era passata in giudicato, l'azione era tempestiva, era decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo e non risultava provato l'adempimento dell'amministrazione. Ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, imponendo il deposito della prova dell'adempimento secondo le regole del processo amministrativo telematico. Ha nominato sin da subito quale commissario ad acta il responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della stessa amministrazione. Il commissario dovrà intervenire, entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione della scadenza del termine assegnato al Ministero, compiendo gli atti necessari per l'esecuzione, inclusi stanziamento o allocazione in bilancio, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa. L'esaurimento dei fondi o la mancanza di cassa non costituiscono impedimento legittimo all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di promuovere l'ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento, da parte della pubblica amministrazione, degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettate le regole temporali e procedurali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo deve decorrere prima dell'esecuzione forzata nei confronti di una pubblica amministrazione; decorso inutilmente tale termine, è procedibile l'azione volta a ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico della carta elettronica del docente, riconosciuto nel caso concreto dal giudicato del giudice ordinario.

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudice dell'ottemperanza può imporre all'amministrazione l'esecuzione integrale del giudicato e nominare un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è proponibile davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'obbligo di conformazione grava su una pubblica amministrazione.
  • In presenza di un giudicato favorevole al privato e di mancata prova dell'adempimento da parte dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare l'esecuzione esatta e integrale della decisione entro un termine assegnato.
  • La nomina anticipata di un commissario ad acta è ammissibile quale misura funzionale a garantire l'effettività dell'ottemperanza, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, un legittimo impedimento all'esecuzione di un giudicato di condanna pecuniaria nei confronti della pubblica amministrazione; l'organo incaricato deve adottare le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • Prima dell'esecuzione forzata nei confronti di una pubblica amministrazione deve essere rispettato il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

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