L.R. Lazio 24/2008
Istituzione della riserva naturale Lago di Vico (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce la riserva naturale regionale Lago di Vico, ne definisce perimetro, finalità e ente di gestione, e detta misure di salvaguardia fino a piano e regolamento. Abroga le precedenti leggi del 1982 e 1985 sulla riserva parziale, con effetti differiti per gestione e prescrizioni. Disciplina inoltre organi, transitorio e copertura finanziaria.
Istituzione della riserva naturale Lago di Vico nel Lazio
Istituzione della riserva naturale Lago di Vico
La legge istituisce, nell’ambito del sistema regionale delle aree naturali protette del Lazio, la riserva naturale di interesse regionale “Lago di Vico”, comprendendo anche i territori già ricompresi nella precedente riserva naturale parziale. Il provvedimento mira alla tutela ambientale, alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale e alla promozione di attività compatibili con le esigenze di conservazione.
Finalità della tutela
La riserva è istituita per:
- conservare e valorizzare il territorio e le risorse naturali e culturali dell’intero recinto craterico del lago di Vico;
- tutelare e recuperare gli habitat naturali e conservare specie animali e vegetali;
- favorire lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali mediante attività compatibili;
- consentire l’uso corretto delle risorse naturali per finalità educative, didattiche e ricreative.
Perimetro e ambito territoriale
Il perimetro della riserva comprende parti dei territori dei Comuni di Caprarola e Ronciglione, individuate dalla cartografia in scala 1:10.000 allegata alla legge e dalla relazione descrittiva allegata. Tali allegati costituiscono parte integrante del provvedimento.
Ente di gestione e strumenti di pianificazione
È istituito l’ente regionale di diritto pubblico “Monti Cimini – riserva naturale Lago di Vico”, cui è affidata la gestione della riserva. Per organizzazione e gestione si applicano le norme della legge regionale sulle aree naturali protette, con i richiami allo Statuto regionale e alle relative norme di attuazione.
L’ente adotta in particolare:
- il piano della riserva;
- il regolamento della riserva;
- il programma pluriennale di promozione economica e sociale.
Per la composizione della comunità dell’ente e la ripartizione della quota di partecipazione territoriale si applicano i criteri stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale prevista dalla normativa di settore.
Misure di salvaguardia fino all’entrata in vigore degli strumenti di gestione
Fino alla data di esecutività del piano e del regolamento, alla riserva si applicano le misure di salvaguardia previste dalla disciplina regionale sulle aree protette.
In tale fase:
- è vietata l’attività venatoria;
- sono ammessi solo eventuali prelievi faunistici e abbattimenti selettivi necessari a ricomporre squilibri ecologici, secondo le regole previste dalla normativa regionale;
- nell’area già assoggettata alla precedente riserva parziale continuano ad applicarsi anche i divieti e le prescrizioni della legge istitutiva originaria, se più restrittivi delle misure di salvaguardia.
Sorveglianza e sanzioni
Per la vigilanza e per le sanzioni relative alla violazione delle misure di salvaguardia, dei vincoli, dei divieti e delle prescrizioni, nonché di piano e regolamento della riserva, si applicano le disposizioni regionali in materia di aree naturali protette.
Regime transitorio, organi e trasferimento delle funzioni
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Presidente della Regione o l’Assessore competente convoca la comunità dell’ente per le designazioni previste dalla normativa regionale e avvia le altre designazioni degli enti competenti. Nei 90 giorni successivi il Presidente provvede alle nomine di competenza del consiglio direttivo e del collegio dei revisori e alla loro costituzione e insediamento.
La gestione della riserva naturale parziale Lago di Vico da parte del Comune di Caprarola cessa dalla data di insediamento del consiglio direttivo dell’ente regionale. Da tale data la Giunta regionale attribuisce all’ente regionale, sulla base di una ricognizione del Comune, la titolarità delle risorse patrimoniali, finanziarie e umane, nonché degli altri rapporti giuridici attivi o passivi già intestati al Comune come ente gestore.
Entro 30 giorni dall’insediamento del consiglio direttivo si procede alla nomina del direttore dell’ente; nei 90 giorni successivi il consiglio direttivo adotta lo statuto e definisce strutture organizzative e dotazioni organiche.
Abrogazioni e cessazione delle precedenti discipline
Sono abrogate la legge regionale istitutiva della riserva naturale parziale Lago di Vico del 1982 e la legge regionale modificativa del 1985.
Gli effetti dell’abrogazione non sono immediati per tutti gli aspetti:
- per le disposizioni sulla gestione della riserva parziale, l’abrogazione decorre dall’insediamento del primo consiglio direttivo dell’ente regionale;
- per prescrizioni e divieti, l’abrogazione decorre dalla data di esecutività del piano e del regolamento della nuova riserva.
Copertura finanziaria
Gli oneri derivanti dall’applicazione della legge sono coperti mediante gli stanziamenti previsti nei capitoli di bilancio delle UPB E21, E22, E23 ed E24, relativi al finanziamento dei parchi e delle aree protette.
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