L.R. Lazio 25/2008
Promozione ed attuazione delle iniziative per favorire i processi di disarmo e la cultura della pace (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Regione Lazio promuove iniziative per la pace, il disarmo e i diritti umani, sostiene progetti educativi, formativi e di ricerca e favorisce la riconversione civile di attività legate al settore militare. Prevede contributi anche per “Case della pace”, disciplina attuativa della Giunta entro 90 giorni e celebrazione annuale della Giornata per la pace il 10 dicembre.
Promozione della cultura della pace e del disarmo; sostegno a iniziative, ricerca, formazione e riconversione civile
Promozione della pace, del disarmo e della riconversione civile
La legge disciplina interventi della Regione Lazio per diffondere la cultura della pace, del disarmo e della non violenza, in coerenza con i principi statutari, la Carta delle Nazioni Unite e la Costituzione. Accanto alle iniziative culturali e sociali, la Regione sostiene anche processi di riconversione delle attività produttive del settore armamentistico verso beni e servizi civili.
Ambito degli interventi finanziabili
La Regione può concedere contributi per una pluralità di iniziative, tra cui:
- attività continuative di associazioni, fondazioni ed enti pubblici sui temi della pace, del disarmo, dei diritti fondamentali, della non violenza e della violenza sulle donne;
- ricerca su pace, disarmo, non violenza e diritti dei popoli;
- programmi didattici e pedagogici;
- corsi di informazione e formazione rivolti a operatori sociali e culturali, studenti, ricercatori, lavoratrici e lavoratori;
- premi per tesi di laurea o di specializzazione e borse di studio nelle università del territorio;
- formazione per chi intende partecipare a missioni internazionali di pace come operatore del servizio civile;
- programmi scolastici di scambio internazionale con particolare riferimento a scuole dell’Unione europea e dell’area mediterranea;
- progetti di studio e fattibilità per la conversione, totale o parziale, di imprese produttrici di materiale bellico verso attività civili e socialmente utili, nonché per il riutilizzo civile di territori interessati da dismissione di servitù militari;
- istituzione di “Case della pace” da parte degli enti locali, anche tramite contributi in conto investimento o comodato d’uso di immobili del patrimonio regionale.
Soggetti beneficiari e coordinamento delle risorse
I contributi possono essere concessi per l’elaborazione e realizzazione dei progetti a enti locali, organizzazioni sindacali, università, scuole del territorio regionale, centri di ricerca e associazioni impegnate nella diffusione della cultura della pace e del disarmo. La Regione promuove inoltre il coordinamento delle risorse finanziarie regionali, nazionali e comunitarie per l’attuazione degli interventi.
Riconversione delle imprese del settore militare
In caso di crisi particolari di aziende del comparto produttivo a carattere militare, dovute a condizioni di mercato o a ridimensionamento delle produzioni, la Regione si attiva per individuare le norme regionali, nazionali e dell’Unione europea utili a favorire la riconversione e a limitare l’impatto economico sul territorio, inclusa l’eventuale ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. In tali casi può intervenire anche con risorse finanziarie aggiuntive.
Entità dei contributi e disciplina attuativa
I contributi possono coprire fino al 100% della spesa ritenuta ammissibile, salvo i limiti derivanti dalla normativa comunitaria sugli aiuti alle imprese, in particolare il regime de minimis. La Giunta regionale doveva definire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, con proprie deliberazioni e previo parere della commissione consiliare competente, modalità di concessione, erogazione ed eventuale revoca dei contributi, nonché i criteri di assegnazione.
Giornata per la pace
La Regione celebra ogni anno il 10 dicembre la “Giornata per la pace”, con iniziative idonee a valorizzarne il significato, in ricordo dell’approvazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Copertura finanziaria
Gli oneri derivanti dall’attuazione della legge sono posti a carico della legge di bilancio.
Nota di attualità
La disciplina appare tuttora applicabile come quadro di promozione e finanziamento di iniziative regionali sulla pace e sul disarmo, senza un termine finale di efficacia indicato nel testo.
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