L.R. Sicilia 13/2019
Collegato al DDL n. 476 'Disposizioni programmatiche e
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge regionale siciliana collegata alla stabilità 2019 che interviene su organizzazione amministrativa, appalti, sanità, trasporti, sport e misure finanziarie per enti e società regionali. Molte previsioni sono limitate all’esercizio 2019 o al triennio 2019-2021; alcune fissano termini puntuali (es. 30 settembre, 31 dicembre 2019) e una disciplina sugli appalti decorre dal 30 settembre 2019.
Disposizioni programmatiche e correttive 2019 per la Regione Siciliana
Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2019
La legge interviene in modo eterogeneo sull’organizzazione regionale siciliana, su alcuni settori di spesa e su misure finanziarie e amministrative. Le norme operano esclusivamente nel territorio della Regione Siciliana e molte hanno efficacia limitata a specifici esercizi finanziari o a termini puntuali.
Centro direzionale della Regione siciliana
L’Amministrazione regionale è tenuta a realizzare entro venti anni dall’entrata in vigore della legge il Centro direzionale regionale in Palermo, con finalità di contenimento della spesa corrente, razionalizzazione dei servizi ed efficienza amministrativa. Nel complesso devono essere allocati gli uffici degli Assessorati, dei Dipartimenti regionali, degli uffici periferici con sede istituzionale a Palermo, degli Uffici speciali, dei Dipartimenti alle dirette dipendenze del Presidente, salvo quelli da mantenere a Palazzo d’Orleans, nonché gli uffici delle società partecipate regionali con sede legale a Palermo oggi ospitati in immobili non di proprietà. Il progetto definitivo va approvato dalla Giunta entro sei mesi dall’entrata in vigore, sentite le Commissioni legislative competenti. Dopo la trasmissione al Consiglio comunale di Palermo, decorso il termine di 120 giorni senza deliberazione, opera il silenzio-assenso. Le disposizioni attuative sono demandate a decreto interassessoriale. Il complesso deve rispettare elevati standard di risparmio energetico, bioarchitettura e sostenibilità ambientale, con uso di fonti rinnovabili, solare termico, materiali naturali o riciclabili, prevenzione del radon, raccolta dell’acqua piovana, raccolta differenziata, compostaggio domestico e spazi per biciclette e mezzi elettrici.
Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti
È riformata la disciplina del Garante regionale per i diritti fondamentali dei detenuti, estesa anche alle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale. Il Garante è nominato dalla Giunta, dura cinque anni ed è rinnovabile una sola volta; utilizza uffici e personale della Segreteria generale della Presidenza senza nuovi oneri. Deve essere istituito entro 90 giorni un registro regionale dei candidati. La carica è incompatibile con alcuni incarichi pubblici e professionali, tra cui vertici di aziende sanitarie, parlamentari nazionali ed europei, deputati regionali, amministratori o dirigenti di enti e società che ricevono contributi regionali e giudici onorari. In caso di incompatibilità sopravvenuta, è prevista la rimozione entro 15 giorni, altrimenti la decadenza. La Giunta può revocarlo per gravi o ripetute violazioni di legge o per inefficienza. Le funzioni comprendono iniziative per inserimento lavorativo, recupero culturale e sociale, formazione scolastica e universitaria, vigilanza sui diritti, sensibilizzazione pubblica, protocolli d’intesa, visite ai luoghi di restrizione, parere vincolante sui piani di formazione per detenuti o ex detenuti e gestione delle istanze ex legge regionale n. 16/1999. Il Garante opera in autonomia, ha libero accesso agli atti, presenta relazione annuale all’ARS e al Presidente e può delegare l’accesso agli istituti penitenziari al dirigente dell’ufficio con specifiche cautele.
Semplificazione delle certificazioni sanitarie scolastiche
L’obbligo di certificato medico per assenza scolastica si applica solo quando l’assenza supera dieci giorni, salvo che certificazioni più ampie siano richieste da misure di profilassi internazionali o nazionali per esigenze di sanità pubblica. La trasmissione può avvenire anche via posta elettronica al dirigente scolastico.
Appalti di lavori in Sicilia
Per gli appalti di lavori di importo pari o inferiore alla soglia comunitaria, affidati con procedure ordinarie sulla base del progetto esecutivo, le stazioni appaltanti siciliane devono usare il criterio del minor prezzo. È disciplinato in modo puntuale il calcolo della soglia di aggiudicazione, con esclusione del 10% delle offerte più alte e più basse, regole di arrotondamento e correzione della media in base alla cifra decimale. L’aggiudicazione avviene all’offerta che eguaglia o si avvicina per difetto alla soglia; in caso di più offerte uguali si procede a sorteggio. Se la stazione appaltante applica l’esclusione automatica, deve usare questo metodo. La disciplina entra in vigore dal 30 settembre 2019.
Interventi finanziari per Città metropolitane e liberi Consorzi comunali
È autorizzata un’operazione finanziaria per attualizzare fino a 250 milioni di euro attribuiti alla Regione da normativa statale e da trasferire ai liberi Consorzi comunali e alle Città metropolitane per le finalità previste. I fondi devono essere trasferiti entro il 30 settembre 2019 e gli enti destinatari possono destinare fino al 20% delle somme al pagamento di rate di mutui, manutenzione di strade e scuole. Gli oneri sono distribuiti sugli esercizi 2021-2025.
Patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie
Per ridurre l’impatto finanziario sul sistema sanitario regionale viene promosso un piano straordinario di valorizzazione e/o dismissione del patrimonio immobiliare disponibile delle aziende sanitarie, anche mediante conferimento a fondi immobiliari esistenti. Le aziende sanitarie devono completare entro il 31 dicembre 2019 la ricognizione e valutazione degli immobili non strettamente destinati ad attività sanitarie. L’Assessorato alla salute può avvalersi dell’Agenzia delle Entrate, Dipartimento Territorio, o di risorse interne.
Confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari
Ai Confidi iscritti agli albi di cui agli articoli 106 e 112 del TUB non si applica la lettera c) dell’articolo 5 della legge regionale n. 11/2005.
Interventi per la tutela e lo sviluppo dello sport
Sono autorizzate, per il solo esercizio finanziario 2019, diverse spese per finalità sportive: 500 mila euro per le finalità della legge regionale n. 31/1984, 500 mila euro a favore di società sportive iscritte al CIP, 780 mila euro per le finalità della legge regionale n. 8/1978 e 300 mila euro annui per ciascuno degli anni 2019-2021 per promuovere la tappa siciliana dell’European golf tour. La norma indica anche le coperture mediante riduzioni di specifici accantonamenti di bilancio.
Opere incompiute per cause di forza maggiore e impiantistica sportiva
I comuni che, dopo essere risultati utilmente collocati in graduatorie di merito, non possono eseguire o completare interventi per cause di forza maggiore o calamità naturali, possono usare le risorse non spese per interventi della stessa tipologia nel territorio comunale o per il recupero/completamento di opere presenti nel comune, incluse nell’elenco dell’articolo 44-bis del decreto-legge n. 201/2011, purché vi sia attestazione di adeguatezza strutturale e parere dell’Assessorato competente. Le risorse del Piano operativo complementare per l’impiantistica sportiva possono essere rimodulate dagli enti beneficiari, restando nella medesima finalità.
Finanziamenti alla società Servizi Ausiliari Sicilia S.C.P.A.
L’autorizzazione di spesa prevista dalla legge regionale n. 1/2019 per la società Servizi Ausiliari Sicilia S.C.P.A. è incrementata di 1,5 milioni di euro per il 2019, con copertura a carico di specifiche disponibilità del bilancio regionale.
Organismo Indipendente di Valutazione e debito fuori bilancio
È aggiornato il regime di spesa relativo all’Organismo Indipendente di Valutazione, con decorrenza dall’esercizio 2019 e con previsione espressa di compensi oltre IVA e contributi previdenziali se dovuti. È autorizzata una spesa annua di 83.106,17 euro per il triennio 2019-2021. Inoltre è riconosciuta la legittimità di un debito fuori bilancio di complessivi 89.446,81 euro per IVA e contributi previdenziali non impegnati, con indicazione delle relative imputazioni di bilancio. Gli oneri complessivi sono quantificati anche per il 2019 e per gli esercizi 2020-2021.
Ripristino di autorizzazioni di spesa e copertura del concorso alla finanza pubblica
Sono modificate le previsioni della legge regionale n. 21/2018, aumentando l’importo complessivo e prorogando la scansione delle autorizzazioni di spesa fino al 2021. Le maggiori risorse disponibili nel 2019, derivanti dall’accordo integrativo di finanza pubblica e dalla modifica della copertura del disavanzo, sono destinate in parte ai liberi Consorzi comunali e alle Città metropolitane e in parte al ripristino di autorizzazioni di spesa della legge regionale n. 1/2019. Per il 2021 è previsto un ulteriore onere coperto mediante riduzione di specifiche disponibilità. Il Ragioniere generale è autorizzato a effettuare variazioni di bilancio, anche con utilizzo di fondi statali e regionali, secondo criteri di priorità fondati su obbligazioni giuridicamente vincolanti, spese di programmazione annuale e voci residue.
Proroga dei contratti di trasporto pubblico locale
Per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale di passeggeri su strada di interesse regionale e locale, i contratti di affidamento sono prorogati di 36 mesi dalla scadenza, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e in coerenza con il regolamento (CE) n. 1370/2007. Il Dipartimento regionale competente deve adeguare gli importi contrattuali alle disponibilità di bilancio.
Iniziative dell’Assessorato ai beni culturali
L’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana può finanziare, nei limiti degli stanziamenti del 2019, le iniziative per le quali le obbligazioni giuridicamente vincolanti siano state emesse nel 2018 ma non ancora perfezionate.
Variazioni di bilancio ed entrata in vigore
Sono introdotte le variazioni di bilancio per il triennio 2019-2021, comprese quelle derivanti dall’applicazione della legge. La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
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