Sentenza n. 5976/2026 - Napoli, Sezione 9
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto dell’inequivoca dichiarazione della ricorrente di non voler proseguire il giudizio. Non ha deciso nel merito la legittimità dell’esclusione né la contestazione dell’ASL circa la notificazione del provvedimento camerale. Spese integralmente compensate.
Atto impugnato: Esclusione dalla procedura negoziata per l’accordo quadro relativo alla manutenzione delle aree a verde, allo sfalcio dell’erba e alla cura delle alberature, comunicata il 30 aprile 2026, nonché gli atti connessi e la previsione del disciplinare richiamata nel ricorso
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la propria esclusione dalla procedura negoziata. In corso di giudizio ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, riferendo di avere appreso dopo la costituzione dell’ASL che la Camera di Commercio aveva revocato l’iscrizione relativa ad attività riconducibili al codice ATECO 81.30.00, pertinente all’oggetto dell’appalto e ai codici CPV indicati dalla stazione appaltante. L’ASL ha chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo che il provvedimento della Camera di Commercio era stato notificato ai destinatari ai sensi dell’art. 21-bis della l. 241/1990. La sentenza non esamina nel merito i vizi dedotti contro l’esclusione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Ritenuto in ossequio al principio dispositivo applicabile anche al giudizio amministrativo, che il giudice deve comunque prendere atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente alla decisione della causa, applicando, per l’effetto, l’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che prevede che il giudice dichiara improcedibile il ricorso, tra altro, quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione
La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, se inequivoca, deve essere presa in considerazione dal giudice e comporta l’improcedibilità ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Massime di principio
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo deve prendere atto dell’inequivoca dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione e dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 544/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1833/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1834/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1835/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1836/2026 - Salerno, Sezione 1
- Sentenza · 26 ott 2026Sentenza n. 1837/2026 - Salerno, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →