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Sentenza

Sentenza del 02/01/2017 n. 96 - Comm. Trib. Prov. Milano

Abrogazione della disciplina dei costi black list ad opera del d.lgs. 185/2015 - Decorrenza dal 1 gennaio 2016 - Conseguenze sanzionatorie - Principio del favor rei per le violazioni commesse in annualità precedente ai 1 gennaio 2016 - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'efficacia temporale dell'abrogazione della disciplina dei costi black list, disposta dal d.lgs. 158/2015, e la possibilità di applicare retroattivamente tale abrogazione in forza del principio del favor rei. Il contribuente riteneva che l'eliminazione della disciplina sostanziale comportasse anche il venir meno delle sanzioni per le violazioni commesse prima del 2016.

La decisione

La sentenza ha escluso l'applicazione retroattiva dell'abrogazione. La nuova disciplina opera dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2015, quindi dal 1° gennaio 2016. Per le violazioni commesse nelle annualità precedenti resta applicabile l'art. 8, comma 3-bis, del d.lgs. 471/1997, poiché il legislatore non ne ha abrogato il regime sanzionatorio. Il principio del favor rei non è stato ritenuto applicabile, trattandosi di una modifica sostanziale con efficacia non retroattiva.

Norme richiamate

  • D.lgs. 158/2015

    Ha abrogato la disciplina sostanziale dei costi black list con efficacia dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2015, senza effetto retroattivo.

  • Art. 8, comma 3-bis, d.lgs. 471/1997

    Ha continuato a costituire la norma sanzionatoria applicabile alle violazioni relative alle annualità anteriori al 2016.

  • Principio del favor rei

    Non è stato applicato perché l'abrogazione della disciplina sostanziale è soggetta alla decorrenza stabilita dal legislatore e non ha comportato l'abrogazione retroattiva del regime sanzionatorio.

Massime di principio

  • Quando una norma tributaria viene abrogata con una specifica decorrenza, le violazioni anteriori continuano generalmente a essere valutate secondo la disciplina vigente al momento dei fatti, salvo un'espressa previsione retroattiva.
  • L'abrogazione della disciplina sostanziale non determina automaticamente l'eliminazione delle sanzioni per le violazioni pregresse: occorre verificare se sia stato abrogato o reso inapplicabile anche il relativo regime sanzionatorio.
  • Il principio del favor rei in materia tributaria non opera in modo automatico per ogni modifica normativa, soprattutto quando la nuova disciplina prevede una decorrenza precisa e non dispone la retroattività.
  • Per individuare la disciplina applicabile occorre distinguere il periodo d'imposta della violazione, la data di efficacia dell'abrogazione e l'eventuale permanenza delle norme sanzionatorie.

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