Salta al contenuto
Legge

L.R. Sardegna 6/2016

Bilancio di previsione per l'anno 2016 e bilancio pluriennale per gli anni 2016-2018

Normativa regionaleL.R. Sardegna 6/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio regionale 2016 e il pluriennale 2016-2018 della Sardegna, con regole per entrate, spese, fondi di riserva, variazioni contabili e riassegnazioni. La Corte costituzionale ha poi dichiarato illegittimo l’art. 3 e le parti collegate sul disavanzo tecnico e sugli impegni eccedenti le risorse disponibili; l’assetto originario del 2016 è quindi solo parzialmente applicabile.

Bilancio di previsione 2016 e bilancio pluriennale 2016-2018 della Regione Sardegna

Bilancio di previsione 2016 e bilancio pluriennale 2016-2018 della Regione Sardegna

La legge disciplina il bilancio della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2016 e il triennio 2016-2018, recependo gli schemi e i principi contabili del d.lgs. n. 118 del 2011. Stabilisce inoltre una serie di autorizzazioni contabili e procedurali per la gestione delle entrate, delle spese e delle variazioni di bilancio.

Adeguamento alla contabilità armonizzata

La Regione si adegua alle versioni aggiornate degli schemi di bilancio, del piano dei conti integrato e dei principi contabili applicati previsti dal d.lgs. n. 118 del 2011 e dalla normativa regionale richiamata. Dal 1° gennaio 2016 il Consiglio regionale adotta i medesimi schemi, sistemi e principi contabili della Giunta regionale; per il rendiconto del Consiglio si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’articolo 67, comma 3, del d.lgs. n. 118 del 2011.

Al bilancio di previsione annuale e triennale sono annessi:

  • il prospetto conforme all’allegato n. 9 del d.lgs. n. 118 del 2011;
  • la nota integrativa redatta secondo l’articolo 11, comma 5, del medesimo decreto e il relativo principio contabile.

Entrate autorizzate e limiti alla riscossione

Per l’anno 2016 sono autorizzati accertamento, riscossione e versamento delle entrate regionali dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione dell’entrata e nel rispetto dei principi contabili armonizzati. La Giunta può istituire nuovi capitoli di entrata nell’ambito delle categorie corrispondenti.

La legge fissa anche alcuni limiti specifici:

  • rinuncia alla riscossione di poste di entrata: limite di euro 30;
  • rinuncia alla riscossione di crediti su fondi di rotazione e assimilati, nonché rimborso di entrate dovute a qualsiasi titolo: limite massimo di euro 35.

Il totale dell’entrata della Regione per il 2016 è approvato in euro 8.852.786.077,09 in competenza e in euro 8.515.821.189,22 in cassa.

Spesa e bilancio pluriennale

Nel testo originario veniva approvato il totale della spesa 2016 e si autorizzavano impegni, liquidazioni e pagamenti anche per gli esercizi 2017 e 2018 nei limiti degli stanziamenti. Tuttavia la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3 e, in via consequenziale, le parti della legge che applicavano al bilancio 2016 il disavanzo tecnico e consentivano impegni eccedenti le risorse effettivamente disponibili senza specifica indicazione dei crediti compensativi.

A seguito della successiva modifica legislativa, è stato inserito l’articolo 3-bis, che conferma l’approvazione della spesa 2016 in euro 8.852.786.077,09 in competenza e euro 8.515.821.189,22 in cassa, con autorizzazione degli impegni e delle liquidazioni per il triennio 2016-2018 e dei pagamenti 2016 nei limiti di cassa.

Il bilancio della Regione per il triennio 2016-2018 è approvato per missioni e programmi, con quadro generale riassuntivo di competenza per il triennio e di cassa per il 2016.

Fondi di riserva e spese obbligatorie

Sono considerate spese obbligatorie e d’ordine quelle inserite nell’allegato dedicato. Dal fondo di riserva per spese obbligatorie possono essere prelevate, con determinazione del direttore generale dei servizi finanziari su richiesta del direttore generale competente, le somme necessarie per incrementare i capitoli classificati come spesa obbligatoria o d’ordine e per le eventuali maggiorazioni di imposte e tasse erariali.

È inoltre istituito un fondo di riserva per spese impreviste, destinato a coprire deficienze di bilancio non fronteggiabili con altri fondi e relative a spese non destinate a incidere con continuità sugli esercizi futuri. L’utilizzo avviene secondo la disciplina regionale di contabilità e in coerenza con il d.lgs. n. 118 del 2011.

Per l’esercizio 2016 è previsto anche un fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, destinato a far fronte a maggiori fabbisogni di cassa. Le variazioni di cassa derivanti da entrate a destinazione specifica non utilizzabili nell’anno confluiscono al fondo con deliberazione della Giunta; i prelievi e le destinazioni sono disposti dal direttore generale dei servizi finanziari.

Restituzioni, riassegnazioni e fondi vincolati

La legge disciplina diverse ipotesi di riassegnazione di somme e di iscrizione di entrate vincolate:

  • somme per restituzioni di depositi, quote di entrata devolute a enti e istituti, o somme riscosse per conto terzi, con conseguenti variazioni di bilancio;
  • somme per restituzione di tributi indebitamente percepiti e di emolumenti tassativamente autorizzati per legge;
  • utilizzo del fondo per spese derivanti da economie su fondi statali vincolati, per reiscrivere economie già riscosse in annualità precedenti;
  • riassegnazione di somme relative a obblighi di legge o di contratto, spese vincolate e importi erroneamente erogati a non beneficiari.

Sono inoltre autorizzate, con deliberazione della Giunta, l’iscrizione di fondi assegnati con specifica destinazione da Regione, Stato, Unione europea e altri soggetti, nonché la riassegnazione di determinate voci di stanziamento già previste nel fondo di parte corrente.

Rimodulazioni, debito e variazioni gestionali

La Giunta può rimodulare il programma degli interventi e il relativo cronoprogramma degli investimenti finanziati con ricorso al debito, con le variazioni necessarie del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio di previsione, nel rispetto della disciplina contabile armonizzata. La revoca del finanziamento per mancato rispetto del cronoprogramma comporta la restituzione delle risorse, che restano vincolate alle finalità previste per nuovi interventi, con eventuale individuazione di nuovi beneficiari.

Nelle more dell’approvazione del nuovo ordinamento contabile, i dirigenti responsabili della spesa possono effettuare, previo parere vincolante del direttore del servizio bilancio, variazioni compensative tra capitoli di entrata della stessa tipologia e categoria e tra capitoli di spesa della stessa missione, programma e macroaggregato, salvo le spese obbligatorie e quelle direttamente regolate per legge.

Sono inoltre previste variazioni gestionali per:

  • adeguamenti SIOPE e piano dei conti integrato;
  • iscrizione degli interessi attivi maturati su conti correnti e somme vincolate;
  • compensazione della spesa di manutenzione straordinaria degli immobili regionali concessi a terzi;
  • trasferimenti connessi a sentenze, liti e arbitrati;
  • iscrizioni per compensi a dirigenti corrisposti da terzi e riparto dei fondi unici del personale;
  • variazioni relative al personale, ai progetti finanziati e ai fondi per reclutamento, trattamento economico e IRAP;
  • adeguamento delle partite di giro.

Programmi comunitari, sanità e altre iscrizioni vincolate

Per i programmi operativi e le iniziative comunitarie, la Giunta può disporre le variazioni di bilancio necessarie, nel rispetto dei regolamenti UE e del piano finanziario approvato dalla Commissione. La stessa procedura vale per la riprogrammazione di spese correlate a entrate vincolate e per l’iscrizione di rimborsi relativi a progetti “over spending”.

In ambito sanitario, le somme iscritte nel fondo da ripartire della missione 13 possono essere trasferite ai capitoli corrispondenti del bilancio 2016; non sono ammessi prelievi verso capitoli fuori dalla missione 13.

La legge prevede anche l’iscrizione di fondi vincolati derivanti, tra l’altro, da:

  • vendita di riproduzioni della Carta tecnica regionale;
  • rimborsi di anticipazioni per piani di risanamento urbanistico;
  • spese amministrative per trasporto transfrontaliero di rifiuti;
  • garanzie fideiussorie per ripristino ambientale nelle cave;
  • sanzioni paesaggistiche ex d.lgs. n. 42 del 2004;
  • spese di partecipazione a fiere agro-alimentari e turistiche, anche per eventuali restituzioni;
  • sanzioni amministrative in materia estrattiva.

Decorrenza ed efficacia

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, ma gli effetti finanziari decorrono dal 1° gennaio 2016. Il quadro normativo va letto tenendo conto della declaratoria di illegittimità costituzionale dell’articolo 3 e delle parti conseguenti relative al disavanzo tecnico e alla copertura delle maggiori spese.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.