L.R. Sardegna 5/2016
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l'anno 2016 e per gli anni 2016-2018 (legge di stabilità 2016)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge di stabilità 2016 della Regione Sardegna: definisce il quadro finanziario per il triennio 2016-2018, rifinanzia e rimodula numerosi interventi in vari settori (ambiente, sanità, sociale, cultura, trasporti, enti locali, turismo, agricoltura, personale), istituisce fondi e organismi strumentali e disciplina coperture e disposizioni transitorie. Molti stanziamenti sono limitati al 2016-2018 e diversi commi risultano poi abrogati o dichiarati illegittimi.
Legge di stabilità 2016 della Regione Sardegna
Legge di stabilità 2016 della Regione Sardegna
La legge detta le misure finanziarie e programmatiche per il bilancio di previsione 2016 e pluriennale 2016-2018 della Regione autonoma della Sardegna. Accanto alle autorizzazioni di spesa, contiene disposizioni organizzative e settoriali in materia di programmazione, sanità, ambiente, enti locali, cultura, trasporti, turismo, personale e interventi sociali.
Programmazione unitaria, bilancio e coperture finanziarie
La Regione afferma il principio della programmazione unitaria, subordinando la spesa al Programma regionale di sviluppo e prevedendo direttive del Presidente della Regione o del delegato per garantire unità della programmazione, integrazione dei fondi e concentrazione delle risorse. Sono inoltre stanziate somme per il recepimento dei programmi europei 2014-2020 secondo il cronoprogramma di spesa regionale.
Per il triennio 2016-2018 sono ridefinite o rifinanziate numerose autorizzazioni di spesa secondo le tabelle allegate alla legge. Vengono anche autorizzate spese già previste da leggi regionali, ma quantificate nei capitoli del bilancio finanziario gestionale.
Il risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2015 è fissato in un disavanzo di euro 1.247.464.373,63, ridotto a euro 742.492.801,00 al netto del disavanzo da debito autorizzato. Quest’ultimo è rideterminato in euro 504.971.752,63 e viene coperto tramite indebitamento da contrarre solo per esigenze effettive di cassa, mediante mutui o prestiti obbligazionari fino a 30 anni e con tasso non superiore a quello Cassa depositi e prestiti.
Anticipazione di liquidità, evasione fiscale e impignorabilità di fondi
Per contabilizzare l’anticipazione di liquidità ex articolo 8 del d.l. n. 78/2015, la legge istituisce un fondo speciale e il corrispondente capitolo di entrata, con dotazione di euro 215.658.000. Le modalità contabili richiamano la disciplina statale sulla stabilità 2016; dal 2017 la copertura del rimborso grava sulla missione debitoria regionale.
Per contrastare l’evasione fiscale, la legge applica in Sardegna la disciplina statale del 2005 in tema di recupero dell’evasione e prevede, dal 2017, che le comunicazioni e le somme riversate siano gestite tramite il bilancio regionale e poi interamente riassegnate ai comuni beneficiari.
Per enti strumentali, unioni dei comuni, consorzi industriali provinciali e consorzi di bonifica, dal 2016 si applicano le regole sull’impignorabilità dei fondi destinati a opere pubbliche delegate dalla Regione, con dichiarazione trimestrale degli organi di amministrazione notificata anche a tesoreria e banche.
Organismo strumentale per gli interventi europei
La legge istituisce un organismo strumentale dedicato esclusivamente alla gestione degli interventi europei, senza personalità giuridica ma con autonomia gestionale e contabile, e senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale. Alla Regione, in attesa della piena operatività dell’organismo, resta temporaneamente la gestione materiale degli adempimenti.
L’organismo opera con un conto di tesoreria dedicato e con l’utilizzo di beni e personale regionali. La Giunta regionale deve definirne criteri, modalità e disciplina di funzionamento.
Sviluppo dei sistemi produttivi, agricoltura e internazionalizzazione
Sono previsti diversi interventi a favore dello sviluppo produttivo regionale: contributi ai comuni che acquistano porzioni di rete elettrica BT/MT per sperimentare reti intelligenti e accumulo di energia; risorse per il Comune di Barrali per l’area PIP e lo svincolo di accesso alla zona industriale; sostegno alla filiera cerealicola; reingegnerizzazione dell’applicativo “Carburanti agricoli”; contributi straordinari all’Agenzia LAORE per progetti cantierabili di riordino fondiario.
La disciplina sull’imprenditoria giovanile viene rafforzata con un vincolo decennale di destinazione nel territorio sardo per immobili e beni mobili registrati agevolati, e con un vincolo decennale di esercizio dell’impresa beneficiaria. La Giunta deve aggiornare le direttive attuative.
Per l’imprenditoria femminile, la Regione autorizza l’utilizzo di residui, economie e ulteriori risorse dei bandi statali 1992 per finalità già previste dalla legge regionale di riferimento.
La Regione e gli enti locali devono promuovere l’accesso dei giovani agricoltori alla terra, mediante affitto o fida pascolo di terreni regionali o comunali a canoni agevolati o gratuiti, per soggetti under 40 in possesso di qualifica agricola o che la acquisiscano entro 24 mesi.
È inoltre previsto un progetto sperimentale di pescaturismo, fish-watching e visite turistiche nelle aree colpite dai danni da delfini.
Sul piano finanziario, parte delle risorse già giacenti presso ISMEA viene recuperata al bilancio regionale per creare un fondo da 10 milioni destinato all’accesso al credito delle PMI agricole, con possibile utilizzo di ulteriori fonti e riconoscimento dei costi amministrativi ai Confidi. Dal 2023 tale disciplina è stata ampliata, ma il testo originario resta riferito al settore agricolo primario e alla trasformazione/commercializzazione.
La legge promuove anche l’internazionalizzazione delle imprese e dei prodotti sardi tramite progetti export-led e modelli strategici con punti retail market/freetime.
Ambiente, territorio, rifiuti, bonifiche e aree marine
Il settore ambientale è uno dei più finanziati. Per il triennio 2016-2018 la Giunta deve adottare meccanismi di premialità e penalità per gli enti locali in materia di raccolta differenziata. Sono previsti contributi per ecocentri comunali, caratterizzazione e bonifica di discariche monocomunali dismesse, nonché per l’avvio degli interventi urgenti del Piano regionale amianto, estesi anche a immobili storico-industriali di interesse culturale o sociale.
Sono finanziate le aree marine protette per la gestione dei SIC marini coincidenti, la Rete Natura 2000, la prevenzione fitosanitaria, il potenziamento del SIRA, le azioni INFEA, i progetti di sostenibilità ambientale presentati da enti pubblici, il supporto a strumenti di educazione ambientale, e il nucleo tecnico per il contrasto ai cambiamenti climatici.
Vengono inoltre finanziate la gestione post-operativa di specifiche discariche di Bono e Carbonia, il monitoraggio del programma d’azione per la zona vulnerabile da nitrati di Arborea, il ripristino di opere nello stagno del Calich, e il progetto complessivo di valorizzazione delle zone umide e lagunari della Sardegna, da predisporre entro tre mesi.
Sono previste risorse anche per la progettazione delle opere dei consorzi di bonifica, tramite un fondo da 800.000 euro, e per la tutela del patrimonio carsico e speleologico regionale.
Usi civici, sclassificazioni e norme territoriali particolari
Il testo originario conteneva disposizioni su usi civici, riapertura di termini e sclassificazioni di terreni in Irgoli e Orosei, ma tali commi sono stati dichiarati incostituzionali dalla Corte costituzionale e non hanno più efficacia pratica.
Aree di crisi industriale dell’Oristanese e del Medio Campidano
La legge istituisce l’area di crisi coincidente con il territorio dell’ex Provincia del Medio Campidano e della Provincia di Oristano, nell’ambito della programmazione territoriale regionale. La Giunta deve verificare, entro 90 giorni, la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento delle aree di crisi industriale e crisi complessa; l’obiettivo è sostenere sviluppo locale, riequilibrio territoriale e occupazione attraverso risorse aggiuntive.
Sanità e politiche sociali
In materia sanitaria, le disposizioni del titolo II del d.lgs. n. 118/2011 si applicano in via esclusiva, sostituendo le norme regionali incompatibili della legge sanitaria sarda. La legge finanzia il Centro di chirurgia comparata presso l’Università di Sassari, contributi per defibrillatori semiautomatici per impianti e associazioni sportive dilettantistiche, e trasferimenti annuali all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna.
Viene disciplinato il finanziamento del servizio sanitario regionale, fondato sul Fondo sanitario regionale e su criteri che considerano popolazione, fabbisogni e costi standard, variabili territoriali e obiettivi assistenziali; per le aziende ospedaliere sono previsti remunerazione delle funzioni, tariffe e finanziamento integrativo per diseconomie strutturali. La Giunta deve ripartire il Fondo su base triennale.
Sono poi modificate norme sulla copertura del disavanzo sanitario 2014, con ripiano di somme specifiche nel 2016, rimborso crediti verso gestioni liquidatorie e recupero di risorse pregresse. Sono inoltre previsti acconti fino a 25 milioni per i farmaci innovativi acquistati nel 2016, con conguaglio nel 2017.
La legge consente alle aziende sanitarie, in caso di carenza di liquidità, l’uso temporaneo di contributi vincolati per spese correnti entro i limiti dell’anticipazione di cassa e regola il ripristino delle somme vincolate.
Per la non autosufficienza, il fondo regionale è destinato a programmi personalizzati per disabilità grave, assistenza domiciliare, “Ritornare a casa”, integrazione socio-sanitaria e interventi per particolari patologie. La Giunta può fissare limiti ISEE, misure dei benefici, incompatibilità e integrazioni fino a 10 milioni dal Fondo sanitario regionale.
Sono inoltre finanziati: sostegno a famiglie e persone in povertà o disagio, con quota dedicata alla Caritas Sardegna; progetti di inclusione attiva e lavorativa per soggetti svantaggiati, con quota minima per i dipartimenti di salute mentale; sperimentazione degli Utenti e familiari esperti (UFE); risorse per sport terapia per persone con disabilità; attività rieducative per minori nel circuito penale; e sperimentazione dei gruppi appartamento per il contrasto alla povertà e al disagio.
Interventi per il lavoro e la stabilizzazione occupazionale
Per il Parco geominerario della Sardegna la legge finanzia, nel 2017 e 2018, un piano di intervento a regia regionale finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di altre categorie collegate al progetto, con estensione delle tutele a soggetti svantaggiati e a personale con rapporti conclusi nel 2016 il cui reddito derivi prevalentemente da tali attività. La Giunta individua entro 60 giorni il soggetto attuatore e il monitoraggio è affidato tramite procedure ad evidenza pubblica.
È prevista anche una commissione di verifica sugli interventi effettuati per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, con spesa ripartita tra 2016 e 2017.
Enti locali, autonomia finanziaria e urbanistica
Il fondo per gli enti locali è determinato per il 2016 in oltre 551 milioni di euro, ripartiti tra comuni, altri enti del sistema delle autonomie locali, Provincia di Nuoro e studi di compatibilità idraulica e geologica. Sono inoltre previsti contributi alle province per gli oneri dei servizi svolti da società in house e partecipate.
Sono riprogrammati gli stanziamenti del Piano paesaggistico regionale e delle politiche per le aree urbane; è previsto il cofinanziamento regionale degli interventi del programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 del Ministero dei beni culturali; la Giunta deve aggiornare periodicamente l’elenco degli interventi del piano di realizzazione di opere e infrastrutture e trasmetterlo al Consiglio.
La legge modifica anche la disciplina regionale sui contributi di costruzione e sulle sanzioni urbanistico-edilizie: una quota del 10 per cento dei proventi annui è destinata all’edilizia per il culto e gli edifici per servizi religiosi, con possibilità di aumento deliberato dal consiglio comunale.
Sono previste risorse per la revisione del Piano paesaggistico regionale e per la conferenza ASITA a Cagliari. Gli avanzi di amministrazione degli enti locali possono essere impiegati per progetti di utilizzo sociale ed economico-produttivo di immobili comunali o del demanio regionale assegnati al comune, compresi immobili statali trasferiti alla Regione e poi al comune. Il comma sugli sforamenti del patto di stabilità per i piccoli comuni è stato dichiarato incostituzionale.
Beni culturali, istruzione, università, spettacolo e sport
Nel settore culturale e della formazione la legge interviene su numerosi soggetti: centri culturali UNLA e Società umanitaria, Fondazione Sardegna Film Commission, conservatori di musica e Accademia di belle arti, sedi universitarie decentrate, università della terza età, teatri e circuito multidisciplinare.
Sono previsti contributi per il funzionamento del nuovo teatro di Sassari, per il Teatro di Sardegna, per il Cineteatro di Carloforte, per le scuole civiche di musica, per il servizio civile regionale e per il sostegno alle testate giornalistiche online, con requisiti di costituzione e pubblicazione e divieto di cumulo con altri contributi regionali o nazionali.
Per la promozione della lingua e della cultura sarda vengono finanziate attività dell’ISRE, raccolta e archiviazione documentaria, celebrazioni di figure culturali, indagini sociolinguistiche, fondazione Andrea Parodi, progetti editoriali in lingua sarda e premi letterari. È inoltre istituito il sostegno ai Centri per la cultura della nonviolenza, con finalità educative, di prevenzione e supporto alle vittime di violenza e stalking.
Trasporti
Per il trasporto pubblico locale sono riconosciute alle aziende, esclusa ARST, passività pregresse derivanti da indicizzazione dei costi e ritardi nei trasferimenti, a fronte di liberatoria formale. La Giunta definisce criteri e modalità di riparto.
Le risorse per la continuità territoriale marittima sono destinate alle finalità già definite dalla Giunta per il 2016 e 2017. Sono inoltre finanziati servizi di assistenza tecnica per la gestione e l’affidamento del TPL ferroviario, tranviario e su gomma.
Turismo
Le strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei diportisti a bordo delle proprie unità da diporto, collocate in specchi acquei attrezzati, rientrano originariamente tra le strutture ricettive all’aria aperta, ma questa disposizione è stata successivamente abrogata. I termini per gli interventi dell’annualità 2014 della legge regionale sul turismo sono prorogati al 31 dicembre 2016, con obbligo di cofinanziamento del 10 per cento e di punteggio finale minimo.
FITQ, contrattazione del personale e mobilità
La legge autorizza un contributo annuale di euro 19 milioni al FITQ per garantire le prestazioni obbligatorie e la salvaguardia delle posizioni contributive, oltre a risorse per l’adeguamento informatico del fondo.
Per la contrattazione collettiva del personale regionale e degli enti strumentali si fissano tetti massimi annui 2016-2018 comprensivi di oneri e IRAP; analoghe regole valgono per la contrattazione dell’Ente foreste. Si disciplina anche lo stanziamento per la retribuzione di risultato dei dirigenti.
Condizioni per la concessione di vantaggi economici e garanzie
L’accesso ai vantaggi economici concessi dal sistema Regione è subordinato alla dichiarazione sostitutiva sulla mancanza di crediti inesigibili o non recuperati verso il beneficiario negli ultimi cinque anni, salvo eccezioni specifiche. Il beneficio è ammesso solo dopo il pagamento integrale del debito. Le modalità di verifica sono demandate a decreto dell’Assessore al bilancio.
Separatamente, la legge introdusse regole di rifiuto delle fideiussioni professionali in caso di precedenti inadempimenti del garante; tale articolo è stato poi abrogato.
Regime transitorio, decorrenza ed efficacia
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2016. Molti interventi hanno durata limitata al triennio 2016-2018 o al solo anno 2016; alcuni commi sono stati successivamente modificati, abrogati o dichiarati incostituzionali, e non risultano più utilmente applicabili nella pratica.
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