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Ordinanza

Ordinanza n. 466/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento Quanto al ricorso introduttivo: - della graduatoria di ammissione con riserva dei candidati alle successive prove in esito alla prova preselettiva relativa alla “Procedura selettiva pubblica unica tra la regione Emilia-Romagna, Er.Go., la Destinazione Turistica Romagna e ARPAE, per titoli ed esami, per la copertura di n. 54 posti dell'area “istruttori” - profilo professionale “assistente amministrativo-contabile” (1/CP/2023) pubblicata sul BURERT n. 139/2023” e approvata con Determinazione Dirigenziale n. 22017 del 23/10/2023, in quanto già in fase di preselezione ha applicato la riserva di posti prevista illegittimamente dal paragrafo 12.2 del citato bando di concorso; - dell’atto presupposto costituito dall’Avviso Pubblico approvato con Determinazione del Direttore Generale della Direzione “Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni” n. 11701 del 26 maggio 2023, recante “Procedura selettiva pubblica unica tra la regione Emilia-Romagna, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (ER.GO), la destinazione turistica Romagna e l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia (ARPAE), per titoli ed esami, per la copertura di n. 54 posti dell’area 2 “istruttori” - profilo professionale “Assistente Amministrativo Contabile” (AVVISO 1/CP/2023) nella parte in cui al paragrafo 12.2, ha previsto l’applicazione di una riserva di posti già all’esito della prova preselettiva; - per quanto possa occorrere, anche di tutti gli atti prodromici, presupposti e consequenziali, ivi incluse le prove scritte di concorso già espletate, nonché l’ulteriore prova orale e l’eventuale graduatoria che eventualmente dovessero essere rispettivamente sostenuta e approvata nelle more della decisione sul presente ricorso, laddove non venissero adottati gli opportuni provvedimenti cautelari; - con ogni effetto ed onere conseguente, tra cui l’accertamento del diritto della ricorrente a conseguire l’ammissione alla prova scritta del concorso de quo e, dunque, per la condanna dell’Amministrazione a procedere alla rinnovazione della graduatoria di ammissione in esito alla preselezione gravata con l’ammissione della ricorrente alla prova scritta e al consequenziale nuovo espletamento delle successive prove concorsuali; quanto al primo ricorso per motivi aggiunti: - della Determinazione dirigenziale n. 26993 del 22 dicembre 2023, avente ad oggetto “Avviso procedura selettiva pubblica unica tra la regione Emilia-Romagna, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (Er.Go), la Destinazione turistica romagna e l'agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia (Arpae), per titoli ed esami, per la copertura di n. 54 posti dell'area "istruttori" - profilo professionale "assistente amministrativo contabile" (avviso 1/cp/2023). Scioglimento riserva di ammissione alla procedura in esito alla prova scritta”, con la quale si approvava l’esito delle prove scritte e si ammettevano i candidati che le avevano superate alle successive prove orali del concorso pubblico per cui è causa; - del Regolamento regionale n. 1/2021 nella parte di interesse e qualora le norma citate possano essere suscettibili di interpretazione lesiva per la ricorrente, ovverosia gli articoli 15, 23 e 24; - per quanto possa occorrere, anche di tutti gli atti prodromici, presupposti e consequenziali, ivi incluse le prove scritte di concorso già espletate, nonché l’ulteriore prova orale e l’eventuale graduatoria che eventualmente dovessero essere rispettivamente sostenuta e approvata nelle more della decisione sul presente ricorso, laddove non venissero adottati gli opportuni provvedimenti cautelari; quanto al secondo ricorso per motivi aggiunti: - della Determinazione Dirigenziale n. 4438 del 4 marzo 2024 della Regione Emilia-Romagna recante “Procedura selettiva pubblica unica tra la Regione Emilia Romagna, l'azienda regionale per il diritto agli studi superiori (ER.GO), la destinazione turistica Romagna e l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia (ARPAE), per titoli ed esami, per la copertura di n. 54 posti dell'area "istruttori" - profilo professionale "assistente amministrativo contabile" (avviso 1/cp/2023). BURERT 139/2023. Approvazione graduatoria finale”; - degli atti e provvedimenti già impugnati con il ricorso principale e il primo ricorso per motivi aggiunti, che in questa sede s’intendano integralmente richiamati; - per quanto possa occorrere, anche di tutti gli atti prodromici, presupposti e consequenziali, ivi incluse le prove scritte di concorso già espletate, nonché l’ulteriore prova orale e l’eventuale graduatoria che eventualmente dovessero essere rispettivamente sostenuta e approvata nelle more della decisione sul presente ricorso, laddove non venissero adottati gli opportuni provvedimenti cautelari; con ogni effetto ed onere conseguente, tra cui l’accertamento del diritto della ricorrente a conseguire l’ammissione alla prova scritta del concorso de quo e, dunque, per la condanna dell’Amministrazione a procedere alla rinnovazione della graduatoria di ammissione in esito alla preselezione gravata con l’ammissione della ricorrente alla prova scritta e al consequenziale nuovo espletamento delle successive prove concorsuali.

Giustizia amministrativa202400048

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura concorsuale per 54 posti di assistente amministrativo-contabile, inclusa la clausola del bando che applicava una riserva di posti già nella fase preselettiva, nonché la graduatoria finale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha contestato la procedura selettiva pubblica unica indetta dalla Regione Emilia-Romagna, da ER.GO, dalla Destinazione Turistica Romagna e da ARPAE per la copertura di 54 posti dell’area istruttori, profilo di assistente amministrativo-contabile. Ha dedotto l’illegittimità della clausola del bando che prevedeva l’applicazione della riserva di posti già all’esito della prova preselettiva, contestando gli atti conseguenti, inclusi l’ammissione alle prove successive, gli esiti delle prove scritte e la graduatoria finale. Ha chiesto l’ammissione alla prova scritta e la rinnovazione della graduatoria preselettiva e delle successive prove. Il giudizio è stato esteso mediante motivi aggiunti agli atti successivamente adottati, compresa la graduatoria finale. Poiché l’eventuale accoglimento potrebbe comportare l’annullamento degli atti consequenziali e della graduatoria finale, risultano controinteressati tutti i vincitori e gli idonei non vincitori. Gli atti sono stati notificati soltanto a una potenziale controinteressata.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso ammissibile, poiché la notifica degli atti introduttivi e dei motivi aggiunti nei confronti di una controinteressata era idonea a conservarne la qualità in tutte le fasi del giudizio, essendo la stessa risultata vincitrice del concorso. Ha tuttavia disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti gli altri vincitori del concorso, considerando l’elevato numero dei contraddittori pretermessi. L’integrazione dovrà avvenire mediante notificazione per pubblici proclami sul sito web della Regione Emilia-Romagna dedicato ai concorsi pubblici, con pubblicazione di un avviso contenente gli elementi identificativi del giudizio e degli atti impugnati, nonché la pubblicazione integrale del ricorso in un’area riservata del sito fino alla sentenza definitiva. La ricorrente dovrà chiedere la pubblicazione entro 7 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza; la struttura regionale dovrà provvedere entro 15 giorni dalla richiesta; la ricorrente dovrà depositare la prova dell’avvenuta pubblicazione entro 15 giorni dall’invio dell’attestazione. I termini sono qualificati come perentori. Ogni decisione sul merito è stata riservata e la trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 16 settembre 2026.

Massime di principio

  • Quando l’eventuale accoglimento del ricorso può determinare l’annullamento della graduatoria finale di un concorso, devono essere considerati controinteressati e chiamati in giudizio i vincitori e gli altri soggetti direttamente incisi dagli effetti della decisione.
  • La notifica degli atti introduttivi e dei motivi aggiunti nei confronti di una controinteressata che conserva la qualità di vincitrice del concorso può rendere ammissibile il ricorso anche rispetto alle successive fasi della procedura.
  • Quando il numero dei controinteressati pretermessi è elevato, il giudice amministrativo può disporre l’integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, individuando le modalità di pubblicazione e imponendo il deposito della relativa prova.
  • La notificazione per pubblici proclami può essere eseguita mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione coinvolta, con avviso contenente l’autorità giudiziaria, il numero di ruolo, le parti, gli atti impugnati e l’indicazione delle categorie dei controinteressati, accompagnato dalla pubblicazione integrale del ricorso.
  • La disposizione dell’integrazione del contraddittorio non implica una decisione sul merito della controversia, che resta impregiudicata fino alla prosecuzione del giudizio dopo il completamento dell’incombente processuale.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciIstruttoria processuale
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela del terzo

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