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Ordinanza

Ordinanza n. 2225/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania (Sezione Terza) n. 05838/2025, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202506536

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sez. III, n. 5838/2025, relativa alla controversia sul cambio di destinazione d’uso dello stabilimento

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società appellante ha chiesto, durante la discussione in udienza pubblica, il rinvio della trattazione dell’appello a un periodo successivo all’estate. La richiesta è stata motivata dalla pendenza del procedimento di approvazione del nuovo strumento urbanistico, che potrebbe consentire alla società di ottenere il cambio di destinazione d’uso oggetto della controversia. Sono state inoltre rappresentate le rilevanti implicazioni sociali ed economiche connesse all’eventuale chiusura dello stabilimento, comprovate anche dall’incontro tenutosi presso la Prefettura di Napoli tra Comune, società e organizzazioni sindacali. Il Comune non si è opposto al rinvio.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di rinvio, ritenendo sussistenti serie ragioni giustificative: la possibile definizione della controversia attraverso l’approvazione del nuovo strumento urbanistico, le implicazioni sociali ed economiche dell’eventuale chiusura dello stabilimento e il precedente accoglimento dell’istanza cautelare con ordinanza n. 3013/2025, fondato sulle medesime ragioni. La discussione è stata rinviata a un’udienza pubblica da fissarsi, a cura del Presidente titolare della Sezione, in epoca successiva al periodo estivo. La Segreteria è stata incaricata di sottoporre il fascicolo al Presidente per la fissazione dell’udienza di merito. Non è stata definita la domanda principale né deciso l’appello nel merito.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può disporre il rinvio della trattazione quando la pendenza di un procedimento amministrativo potenzialmente idoneo a soddisfare l’interesse sostanziale dedotto in giudizio renda opportuno attendere l’evoluzione dell’azione amministrativa.
  • La rilevanza sociale ed economica delle conseguenze derivanti dall’eventuale esito sfavorevole della controversia può integrare una seria ragione per rinviare la discussione, soprattutto quando tale esigenza sia stata già valorizzata in sede cautelare.
  • La mancata opposizione della parte resistente costituisce un elemento favorevole alla concessione del rinvio, ma la decisione resta subordinata alla valutazione del collegio circa l’assenza di ragioni ostative e la sussistenza di serie ragioni giustificative.

Come è indicizzato

MateriePiani regolatori e variantiDecisione e riti speciali
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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