Cassazione Civile, Ordinanza n. 29223/2024 del 12/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune per l'anno 2013, limitatamente al mese di dicembre, nei confronti di una società concessionaria di un bene/area demaniale. La Commissione tributaria regionale aveva accolto l'appello della contribuente ritenendo tardivo l'atto, perché la decadenza quinquennale sarebbe maturata al 31 dicembre 2018: secondo il giudice di merito, non vi era obbligo di dichiarazione IMU, sicché il termine decorreva dal 2013. Il Comune ha impugnato la decisione per violazione di legge, sostenendo che, trattandosi di concessione demaniale, le istruzioni allegate al d.m. 30 ottobre 2012 prevedono espressamente l'obbligo dichiarativo; di conseguenza il termine di decadenza ex art. 1, comma 161, L. n. 296/2006 decorreva dalla scadenza del termine per la dichiarazione nell'anno 2014, rendendo tempestivo l'avviso consegnato per la spedizione a fine 2019. La contribuente ha resistito eccependo anche l'inammissibilità del ricorso e invocando un preteso giudicato esterno, non ritenuti sussistenti dalla Corte.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto le eccezioni preliminari della controricorrente, ha ritenuto fondato il motivo del Comune e ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, in diversa composizione, anche per le spese. Ha affermato che, nel caso di concessione amministrativa su area demaniale e di immobile non censito, permane l'obbligo dichiarativo del contribuente; pertanto il termine decadenziale per l'accertamento IMU decorre dalla scadenza del termine per la dichiarazione, non dall'anno di possesso, con conseguente tempestività dell'avviso spedito a fine 2019.
Norme richiamate
d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 13, comma 12-ter
I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro novanta giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta...
La dichiarazione IMU è dovuta nei casi previsti dalla legge e dalle disposizioni attuative; quando sussiste l'obbligo dichiarativo, il termine per la decadenza dell'accertamento decorre dalla scadenza di tale termine dichiarativo.
d.m. 30 ottobre 2012, art. 1
E' approvato, con le relative istruzioni, il modello di dichiarazione... nei casi previsti dall'art. 13, comma 12-ter...
Le istruzioni al modello, considerate parte integrante del decreto, sono utilizzabili per individuare i casi in cui la dichiarazione deve essere presentata, compreso quello della concessione amministrativa su aree demaniali.
l. 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 161
Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo...
In presenza di obbligo dichiarativo, il dies a quo della decadenza quinquennale è collegato all'anno in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
d.l. 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, comma 53
Resta fermo l'obbligo di presentazione della dichiarazione nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche...
La soppressione generale dell'obbligo dichiarativo ICI/IMU non opera nei casi espressamente salvati dalla norma, tra cui gli atti non gestibili con procedure telematiche.
l. 27 luglio 2000, n. 212, art. 6, comma 4
La conoscenza da parte dell'amministrazione di documenti e informazioni già in suo possesso rileva nel procedimento avviato dal contribuente con la dichiarazione, ma non elimina l'obbligo dichiarativo quando la legge lo prevede.
d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 463, art. 3-bis
La progressiva estensione delle procedure telematiche è richiamata per delimitare i casi in cui l'obbligo dichiarativo può dirsi soppresso.
d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 650, artt. 3 e ss.
La voltura catastale conseguente a variazioni soggettive della concessione è richiamata come profilo collegato all'obbligo dichiarativo.
Massime di principio
- Quando la normativa primaria e le relative istruzioni ministeriali prevedono l'obbligo di dichiarazione per specifiche fattispecie IMU, il contribuente non può invocare la sola conoscenza di fatto dell'amministrazione per escluderlo.
- La soppressione dell'obbligo dichiarativo per gli immobili ai fini ICI/IMU non è assoluta: permane nei casi espressamente salvati dalla legge, in particolare quando gli elementi rilevanti dipendono da atti non gestibili con procedura telematica o quando la disciplina attuativa lo prevede.
- In materia di accertamento tributario, il termine di decadenza dell'ente impositore decorre dall'anno in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, se la dichiarazione era dovuta; se invece non vi è obbligo dichiarativo, il termine può decorrere dall'anno del presupposto impositivo.
- Il giudicato esterno non si estende all'argomentazione interpretativa in sé, ma solo al capo decisorio relativo alla concreta domanda; inoltre chi lo invoca deve provarne il passaggio in giudicato.
- Le disposizioni attuative e le istruzioni al modello dichiarativo possono essere utilizzate per individuare i casi di obbligo dichiarativo quando la legge rinvia ad esse per la disciplina delle fattispecie rilevanti.
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