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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34656/2026 del 28/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza dell'11 settembre 2025 della Corte d'appello di Palermo. Ha contestato, in modo ritenuto generico, il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. e della circostanza attenuante di cui all'art. 385, comma quarto, c.p. Le doglianze riproponevano questioni già esaminate dal giudice d'appello e sollecitavano una rivalutazione delle fonti di prova. La Corte territoriale aveva escluso la particolare tenuità del fatto e rilevato che l'imputato era rientrato nella propria abitazione, anziché consegnarsi spontaneamente all'autorità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso: le censure erano generiche, miravano a ottenere una rivalutazione probatoria non consentita in sede di legittimità e riproponevano questioni già adeguatamente decise dalla Corte d'appello. In particolare, ai fini dell'attenuante prevista dall'art. 385, comma quarto, c.p., il semplice rientro nell'abitazione da cui ci si era allontanati durante la detenzione domiciliare non equivale alla consegna spontanea all'autorità. Conseguono le statuizioni previste dall'art. 616 c.p.p.; il testo fornito non riporta la parte dispositiva completa né specifica eventuali importi.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La Corte territoriale ha illustrato le ragioni per cui ha ritenuto il fatto non tenue.

    Il diniego della particolare tenuità del fatto, se motivato dal giudice di merito, non può essere rimesso in discussione in cassazione mediante una richiesta di rivalutazione delle fonti probatorie.

  • art. 385, comma quarto, c.p.

    Ai fini dell'applicazione dell'art. 385, comma quarto, cit. è richiesta la consegna spontanea all'autorità.

    Il rientro spontaneo nell'abitazione da cui la persona si era temporaneamente allontanata durante la detenzione domiciliare non integra la consegna spontanea richiesta dalla disposizione; occorre presentarsi presso un istituto carcerario o consegnarsi a un'autorità obbligata a tradurre la persona in carcere.

  • art. 616 c.p.p.

    All'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen..

    La dichiarazione d'inammissibilità comporta le statuizioni conseguenti previste dall'art. 616 c.p.p.; il testo fornito non ne precisa ulteriormente il contenuto.

Massime di principio

  • La censura sul diniego della particolare tenuità del fatto non è idonea a fondare il ricorso per cassazione quando, pur formulata come critica alla decisione, si limita a sollecitare una rivalutazione o una diversa lettura delle fonti probatorie già esaminate dal giudice di merito.
  • Ai fini dell'attenuante prevista dall'art. 385, comma quarto, c.p., il rientro spontaneo nel luogo di esecuzione della detenzione domiciliare dopo un temporaneo allontanamento non costituisce consegna spontanea: è necessario presentarsi presso un istituto carcerario o consegnarsi a un'autorità tenuta a tradurre la persona in carcere.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniEvasioneCause di non punibilità
RamiProcesso penaleReati contro l'amministrazione della giustiziaParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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