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Legge

L.R. Umbria 2/2019

Disciplina delle cooperative di comunità.

Normativa regionaleL.R. Umbria 2/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riconosce e promuove le cooperative di comunità in Umbria, definendone requisiti e iscrizione in un Albo regionale. Prevede possibili interventi economici, forme di raccordo con enti locali e amministrazioni, e stanzia 100.000 euro per il 2019; per gli anni successivi la spesa è demandata alla manovra di bilancio.

Disciplina e promozione delle cooperative di comunità in Umbria

Disciplina delle cooperative di comunità in Umbria

La legge regionale dell’Umbria riconosce e valorizza le cooperative di comunità come strumenti di sviluppo economico, coesione sociale e tutela delle risorse territoriali. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio umbro e si applica alle società cooperative che rispettano i requisiti indicati dalla legge.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione persegue il riconoscimento e la promozione delle cooperative di comunità in attuazione dei principi costituzionali in materia di cooperazione, autonomia locale e valorizzazione delle comunità territoriali. L’obiettivo è favorire iniziative che producano vantaggi per una comunità definita, rafforzino il sistema produttivo integrato, valorizzino vocazioni e risorse locali e contribuiscano alla creazione di opportunità di lavoro.

Nozione di cooperativa di comunità e requisiti

In assenza di una disciplina nazionale specifica, sono considerate cooperative di comunità le società cooperative costituite secondo il codice civile e iscritte all’Albo delle cooperative, che perseguono l’interesse generale della comunità in cui operano. La finalità è anche contrastare spopolamento, declino economico e degrado sociale e urbanistico, promuovendo la partecipazione dei cittadini alla gestione o valorizzazione di beni e servizi collettivi o di interesse generale.

Per ottenere tale qualificazione, le cooperative devono inoltre:

  • avere sede e operare in uno o più comuni della Regione;
  • prevedere nello statuto o nel regolamento forme adeguate di coinvolgimento dei soggetti della comunità interessati alle attività;
  • prevedere modalità di partecipazione di tali soggetti all’assemblea dei soci;
  • consentire nello statuto la nomina in consiglio di amministrazione di soggetti appartenenti alla comunità di riferimento.

Albo regionale delle cooperative di comunità

È istituito presso la Giunta regionale l’Albo regionale delle cooperative di comunità. L’iscrizione è riservata agli enti cooperativi in possesso dei requisiti previsti dalla legge ed è finalizzata al riconoscimento formale della qualifica di cooperativa di comunità.

La Giunta regionale deve stabilire, con proprio atto da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, i requisiti per l’iscrizione e le modalità di tenuta e aggiornamento dell’Albo.

Interventi di sostegno economico

La Regione può sostenere lo sviluppo delle cooperative di comunità mediante:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi in conto capitale;
  • incentivi per la creazione di nuova occupazione.

I criteri, le modalità di erogazione, le procedure di domanda e i requisiti di ammissibilità sono demandati a un atto della Giunta regionale, da adottare nel rispetto della disciplina generale sui procedimenti amministrativi e previa acquisizione del parere della Commissione consiliare competente, che deve esprimersi entro 30 giorni dalla trasmissione dell’atto preadottato.

Gli interventi devono rispettare la normativa europea sugli aiuti di Stato e possono essere cumulati con altri interventi, finanziamenti o contributi di enti locali, nazionali o europei.

Strumenti di raccordo e collaborazione istituzionale

La legge attribuisce alla Regione un ruolo attivo nel promuovere reti territoriali e forme di collaborazione tra cooperative di comunità, associazioni, pro loco, imprese e amministrazioni comunali.

La Regione disciplina inoltre:

  • le modalità di attuazione della co-programmazione, co-progettazione e accreditamento previste dal Codice del Terzo settore;
  • le forme di coinvolgimento delle cooperative di comunità;
  • gli schemi di convenzione tipo tra cooperative di comunità e amministrazioni pubbliche operanti in ambito regionale.

Inoltre, d’intesa con gli enti locali, può favorire la partecipazione delle cooperative all’esercizio della funzione pubblica attraverso il sostegno alle capacità progettuali e imprenditoriali e il loro coinvolgimento nella produzione di beni e servizi. Le cooperative di comunità sono anche individuate come soggetti privilegiati per politiche attive del lavoro e per la creazione di nuova occupazione.

La Regione può infine individuare criteri e modalità per l’affidamento, il convenzionamento e il conferimento di lavori o servizi alle cooperative di comunità e può mettere a disposizione edifici o aree non utilizzate per il perseguimento degli scopi sociali, nonché promuovere presso le altre amministrazioni pubbliche l’impiego del patrimonio immobiliare per le stesse finalità.

Norme finanziarie

Per gli interventi previsti dalla legge è autorizzata, per l’anno 2019, una spesa complessiva di 100.000 euro nel bilancio regionale, ripartita tra spese in conto capitale e spese correnti. La copertura per il 2019 è assicurata mediante risorse del POR FESR 2014-2020, in particolare nell’ambito delle politiche comunitarie per la competitività delle PMI.

Per gli esercizi successivi, la spesa è quantificata e coperta attraverso le risorse stanziate annualmente con la manovra di bilancio regionale.

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