Cassazione Civile, Sentenza n. 39829/2021 del 14/12/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione in Cassazione avverso: (i) la sentenza non definitiva n. 729/2011 della Corte d'Appello di Lecce che aveva dichiarato ammissibile l'opposizione di terzo ex art. 404, comma 2, c.p.c., rigettando l'eccezione di tardività sollevata dal Probo; (ii) la sentenza definitiva n. 45/2017 della Corte d'Appello di Lecce che aveva accolto l'opposizione di terzo del Banco di Napoli e revocato la pronuncia di usucapione favorevole al Probo per dolo e collusione tra le parti. Il Probo deduceva che l'opposizione era tardiva perché la banca era a conoscenza della pendenza del processo per usucapione e/o della trascrizione della sentenza, e censurava la valutazione probatoria della Corte d'appello che aveva dato rilievo agli indizi forniti dalla banca piuttosto che alle prove testimoniali precedenti.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto infondato che il termine per proporre l'opposizione di terzo decorra dalla conoscenza della mera pendenza del processo o dalla trascrizione: il termine per l'opposizione decorre dall'emanazione/publicazione e dalla conoscenza della sentenza lesiva (notifica). Sul secondo motivo ha ritenuto il motivo inammissibile per censura dei fatti del giudizio di merito e, comunque, infondato: è legittimo nel giudizio di opposizione di terzo introdurre prove dirette a dimostrare dolo o collusione anche se implicano una rivalutazione degli elementi del precedente processo. Condanna il ricorrente alle spese di lite (liquidate in euro 8.000,00 oltre oneri) e ad eventuale ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art. 13 d.P.R. n. 115/2002.
Norme richiamate
art. 404 cod. proc. civ.
Regola l'opposizione di terzo revocatoria: la sentenza tra le altre parti che reca pregiudizio al terzo può essere impugnata; la Corte ha richiamato che l'azione è subordinata alla esistenza di una pronuncia lesiva nota al terzo
art. 405 cod. proc. civ.
Termini per proporre l'opposizione di terzo: il termine perentorio decorre dalla conoscenza della sentenza lesiva, ossia dalla sua emanazione/publicazione e notifica, non dalla mera pendenza o trascrizione precedente
artt. 325 e 326 cod. proc. civ.
Norme procedurali richiamate dal ricorrente in ordine a nullità e difetti di procedura; la Corte non ha ritenuto tali prospettazioni idonee a mutare il principio sulla decorrenza del termine
artt. 2643 e ss. cod. civ.
Norme sulla trascrizione degli atti immobiliari richiamate dal ricorrente: la Corte ha ritenuto che la trascrizione non sostituisce la conoscenza della sentenza come inizio del termine per l'opposizione di terzo
art. 2645 cod. civ.
Richiamata in tema di effetti della trascrizione, senza però ritenere che essa faccia decorrere il termine di impugnazione straordinaria
art. 2651 cod. civ.
Richiamata tra le norme di pubblicità immobiliare; la Corte ritiene che imporre l'onere di sorveglianza continua sui registri ai terzi sarebbe irragionevole
art. 360 cod. proc. civ.
Richiamato rispetto all'immediata impugnabilità delle sentenze non definitive; la Corte ha confermato che certe sentenze non definitive sono non immediatamente impugnabili in Cassazione
artt. 112, 115, 116 cod. proc. civ.
Principi relativi all'istruzione probatoria e alla valutazione dei mezzi di prova; la Corte ha richiamato che in opposizione di terzo è legittimo introdurre nuove prove per dimostrare dolo o collusione
Cass. n. 217/1945
Giurisprudenza consolidata secondo cui la decorrenza dei termini per impugnare inizi a decorrere dall'emanazione della sentenza lesiva e non dalla mera pendenza del processo
art. 13 d.P.R. n. 115/2002
Norma sul contributo unificato: la Corte dà atto dei presupposti per l'eventuale versamento da parte del ricorrente
art. 617 cod. proc. civ.
Richiamato nel quadro fattuale (opposizione agli atti esecutivi proposta dal Probo) ma senza effetto sulla decorrenza del termine per l'opposizione di terzo
Massime di principio
- Il termine per proporre l'opposizione di terzo revocatoria ex art. 404 c.p.c. decorre dalla conoscenza della sentenza lesiva (emanazione/publicazione e notifica) e non dalla mera conoscenza della pendenza del processo o dalla trascrizione antecedente.
- La trascrizione della sentenza non sostituisce la notifica/emanazione della pronuncia ai fini della decorrenza del termine per l'opposizione straordinaria; non si impone ai terzi un obbligo continuo di controllo dei registri immobiliari.
- Nel giudizio di opposizione di terzo il terzo può proporre nuove prove, anche se tali elementi investono fatti già dibattuti nel giudizio originario, purché siano rilevanti per dimostrare dolo o collusione tra le parti che hanno determinato la pronuncia pregiudizievole.
- Le questioni pregiudiziali e le sentenze non definitive che decidono solo su aspetti di rito non sempre sono immediatamente impugnabili con ricorso per cassazione (art. 360, comma 3 c.p.c.).
- Strategia pratica: il terzo che temi pregiudizio dovrebbe valutare l'intervento nel giudizio principale, chiedere tempestiva notifica delle pronunce rilevanti, monitorare le comunicazioni ufficiali e raccogliere elementi probatori certi di eventuale collusione; tuttavia, la mancanza di partecipazione al primo giudizio non priva il terzo del rimedio dell'opposizione di terzo, se proposta nei termini dalla conoscenza della sentenza.
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