Ordinanza n. 15262/2026 - Roma, Sezione 5
per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1) della determinazione della Regione Lazio 23 ottobre 2023, n. G13873, avente a oggetto «Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale ai sensi dell'art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. sul “PROGETTO TM 2.0 Adeguamento di un impianto con finalità di incremento di recupero di materia” nel Comune di Pomezia (RM) località Solforata. Società proponente: ECOSYSTEM SpA – Registro elenco progetti: n. 070/2020», pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 90 del 9.11.2023; 2) di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché ignoto, ivi inclusi, in particolare: - la determinazione della Regione Lazio 2 maggio 2023, n. G05831, avente a oggetto «Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art.27-bis del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. sul progetto “PROGETTO TM 2.0 Adeguamento di un impianto con finalità 2 di incremento di recupero di materia” nel Comune di Pomezia (RM) località Solforata. Società proponente: ECOSYSTEM SpA. Registro elenco progetti: n. 070/2020», pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 39 del 16.05.2023; - la determinazione della Regione Lazio 13 settembre 2023, n. G11985, avente a oggetto «ECOSYSTEM S.p.A. - Modifica Sostanziale e riesame Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi dell'art 29- quater - Titolo IIIbis del D.Lgs. 152/2006 di cui alla D.D. n. G01886 del 21/02/2019 nell'ambito del PAUR ex art. 27bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per il “PROGETTO TM 2.0 Adeguamento di un impianto con finalità di incremento di recupero di materia”, nel Comune di Pomezia (RM) località Solforata – Registro elenco progetti: n. 070/2020», pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 77 del 26.09.2023; - nonché di ogni altro atto e/o provvedimento lesivo menzionato nel ricorso; per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti il 20/12/2024: per l’annullamento, oltre che degli atti già impugnati con il ricorso introduttivo, - della determinazione della Regione Lazio 30 luglio 2024, n. G10303, recante “Ecosystem S.p.A - Impianto trattamento rifiuti sito a Via della Solforata Km 10.750 - 00071 Pomezia (RM), attività IPPC 5.1c,d, 5.3a1, 5.3a3, 5.3b2, 5.3b4, 5.5 allegato VIII, Parte Seconda, D. lgs. 152/2006, e s.m.i. - autorizzato con A.I.A. di cui alla Determinazione n. G01886 del 21/02/2019 e successivo riesame con modifica sostanziale di cui alla Determinazione n. G11985 del 13/09/2023 - Modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies, comma 1, del D.lgs. 152/2006 e rettifica Determinazione n. G11985 del 13/09/2023 - pratica n. 60-2023”, pubblicata sul BURL n. 86 del 24.10.2024; - della determinazione della Regione Lazio 21 ottobre 2024, n. G13903, recante “Ecosystem S.p.A - Impianto trattamento rifiuti sito a Via della Solforata Km 10.750 - 00071 Pomezia (RM), attività IPPC 5.1c,d, 5.3a1, 5.3a3, 5.3b2, 5.3b4, 5.5 allegato VIII, Parte Seconda, D. lgs. 152/2006, e s.m.i. - autorizzato con A.I.A. di cui alla Determinazione n. G01886 del 21/02/2019 e successivo riesame con modifica sostanziale di cui alla Determinazione n. G11985 del 13/09/2023 e s.m.i. - Presa d'atto ai sensi del punto 10 lettera a) della D.D. n. G11985/2023 e s.m.i. della realizzazione della linea di stabilizzazione biologica tramite biocelle e implementazione del sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera tramite scrubber e biofiltro”, pubblicata sul BURL n. 89 del 5.11.2024; per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti il 16/6/2025: per l’annullamento, oltre agli atti già precedentemente impugnati, - in parte qua della determinazione della Regione Lazio 26 marzo 2025, n. G03789, recante “ECOSYSTEM S.p.A. - Impianto trattamento rifiuti sito a Via della Solforata Km 10.750 - 00071 Pomezia (RM), attività IPPC 5.1c,d, 5.3a1, 5.3a3, 5.3b2, 5.3b4, 5.5 allegato VIII, Parte Seconda, D. lgs. 152/2006, e s.m.i. - autorizzato con A.I.A. riesaminata/rinnovata con modifica sostanziale di cui alla Determinazione n. G11985 del 13/09/2023 e s.m.i. - Modifica Sostanziale ai sensi dell'art. 29-quater del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. "Attuazione del progetto finanziato dall'Unione Europea PNRR, Investimento 1.2. Linea A: Ammodernamento dell'Area di Lavorazione RAEE" e contestuale presa d'atto alla modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - pratiche n. 03-2024 e 47-2024”, pubblicata sul BURL n. 30 - Supplemento n. 1 del 15/04/2025; per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti il 3/3/2026: per l’annullamento, oltre che degli atti già precedentemente impugnati, - delle comunicazioni di Ecosystem S.p.a. di messa a regime dell’Area 10 e dell’Area 11, acquisite al protocollo regionale n. E.1232673.16-12-2025 e n. E.1232664.16-12-2025; - dell’eventuale provvedimento regionale, espresso a tacito, di assenso a qualsiasi titolo alle modifiche comunicate; - qualora rilasciata, della determinazione regionale, di estremi e contenuto ignoti, espressa o tacita, recante a qualsiasi titolo approvazione del collaudo funzionale delle suddette aree; - della determinazione della Regione Lazio, Direzione ambiente, transizione energetica e ciclo dei rifiuti 23 dicembre 2025, n. G17724, recante “Approvazione delle determinazioni tariffarie relative all'impianto intermedio ai sensi del MTR-2, di cui alle deliberazioni ARERA nn. 363/2021/R/rif, 7/2024/R/rif e 72/2024/R/rif.e s.m.i., per l'attività di validazione dell'organismo competente e determinazione del costo di conferimento per le annualità 2024 e 2025, dell'impianto di trattamento meccanico biologico sito in Via della Solforata Km 10.750 - 00071 Pomezia (RM) - Gestore Ecosystem S.p.A. - C.F. 04846380584 - P.IVA:01312631003, con sede in Via della Solforata Km 10.750 - 00071 Pomezia (RM)” e i relativi allegati; nonché, in subordine, per l’accertamento della illegittimità, ai fini risarcitori, di tutti gli atti sopra indicati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Provvedimento autorizzatorio unico regionale, provvedimenti di VIA e AIA e successivi atti relativi all'impianto di trattamento dei rifiuti di Ecosystem S.p.A. a Pomezia; con il terzo ricorso per motivi aggiunti, comunicazioni di messa a regime di due aree, eventuali assensi o approvazioni del collaudo e determinazione tariffaria regionale per le annualità 2024 e 2025
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la determinazione regionale del 23 ottobre 2023 di rilascio del PAUR per il progetto di adeguamento dell'impianto di trattamento rifiuti di Ecosystem S.p.A. a Pomezia, nonché gli atti di VIA e AIA presupposti. Con successivi motivi aggiunti ha contestato ulteriori modifiche e atti autorizzativi relativi all'impianto, e, con il terzo ricorso per motivi aggiunti del 3 marzo 2026, le comunicazioni private di messa a regime delle Aree 10 e 11, eventuali atti regionali di assenso o approvazione del collaudo, e la determinazione regionale del 23 dicembre 2025 sulle tariffe e sui costi di conferimento per il 2024 e il 2025. L'ordinanza non espone i motivi di illegittimità sostanziali dedotti contro tali atti; rileva d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., dubbi sull'ammissibilità del terzo ricorso per motivi aggiunti: impugnazione di atti privati, impugnazione generica di atti ignoti e non comprovati come adottati, e possibile carenza di interesse personale, concreto e attuale rispetto alla determinazione tariffaria, anche per la domanda subordinata di accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori.
La decisione
Il TAR non ha definito il ricorso né deciso nel merito l'ammissibilità dei motivi aggiunti. Ha sottoposto al contraddittorio la sola questione dell'ammissibilità del terzo ricorso per motivi aggiunti, assegnando alla difesa della ricorrente 60 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per presentare memorie. I dubbi riguardano: la natura privata delle comunicazioni di messa a regime; la genericità dell'impugnazione di eventuali atti di assenso o collaudo non conosciuti e della cui adozione non risulta prova; la possibile mancanza di interesse personale, concreto e attuale all'impugnazione della determinazione tariffaria e alla declaratoria di illegittimità a fini risarcitori. La trattazione è rinviata all'udienza pubblica del 27 gennaio 2027.
Norme richiamate
art. 73, comma 3, c.p.a.
Ritenuto di dover assegnare alla difesa di parte ricorrente il termine di 60 (sessanta) giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza, per presentare memorie vertenti su quest'unica questione;
La disposizione è applicata per consentire alla parte di interloquire sulla questione di ammissibilità rilevata dal Collegio dopo il passaggio in decisione della causa, prima della decisione.
Massime di principio
- Sono estranee alla cognizione del giudice amministrativo le comunicazioni di natura meramente privata, in quanto non costituiscono atti amministrativi impugnabili.
- L'impugnazione non può essere proposta genericamente contro atti non conosciuti e dei quali non risulti neppure l'effettiva adozione da parte dell'amministrazione.
- L'interesse all'impugnazione di un atto, anche quando ne sia chiesta in subordine la declaratoria di illegittimità ai fini risarcitori, deve essere personale, concreto e attuale.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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