L.R. Umbria 10/2009
Istituzione del marchio per la tutela del Mobile in Stile prodotto in Umbria e riconoscimento delle aree di eccellenza produttiva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce il marchio collettivo «Mobile in Stile prodotto in Umbria» per tutelare e promuovere il mobile in stile tradizionale umbro, disciplina la concessione d’uso, prevede aree di eccellenza territoriali e un Comitato di tutela. Sono fissate sanzioni per le violazioni del regolamento d’uso. I principali adempimenti della Giunta erano a termine entro il 2009, ma la disciplina resta come quadro regolatorio del settore.
Marchio regionale per il mobile in stile prodotto in Umbria e aree di eccellenza produttiva
Marchio regionale per il mobile in stile prodotto in Umbria
La legge regionale tutela e promuove il mobile in stile prodotto in Umbria, considerato patrimonio della cultura, della tradizione artigiana e del lavoro regionale. Il provvedimento disciplina l’istituzione e l’uso di un marchio collettivo, il riconoscimento di aree di eccellenza produttiva e i meccanismi di vigilanza e sanzione, con efficacia limitata al territorio della Regione Umbria.
Finalità e istituzione del marchio
La disciplina istituisce il marchio «Mobile in Stile prodotto in Umbria» per identificare e valorizzare la produzione locale di mobili in stile. La Giunta regionale era tenuta a presentare entro tre mesi dall’entrata in vigore la richiesta di registrazione del marchio collettivo, secondo la normativa statale sulla proprietà industriale.
Aree di eccellenza produttiva
Sono qualificate come aree di eccellenza i territori conosciuti per la forte tradizione nel settore e per la concentrazione di produttori di mobile in stile. Per tali aree è prevista la possibilità di evidenziare territorialmente la presenza produttiva con segnaletica e altri supporti informativi, richiamando storia e qualità della produzione.
Sono espressamente riconosciuti come aree di eccellenza i Comuni di:
- Città di Castello
- San Giustino
- Umbertide
- Gubbio
- Gualdo Tadino
- Todi
La Giunta regionale, sentito il Comitato di tutela, può individuare ulteriori aree di eccellenza su richiesta degli interessati e secondo il regolamento previsto dalla legge. Con la stessa deliberazione sono definite anche le caratteristiche della segnaletica e degli altri supporti informativi.
Concessione e uso del marchio
L’uso del marchio è concesso dalla Giunta regionale ai soggetti e alle imprese che producono nel territorio umbro mobili in stile realizzati con lavorazioni d’arte tradizionali e con impiego di legno massello, secondo le caratteristiche stabilite dal regolamento d’uso.
I soggetti a cui è concesso il marchio sono iscritti in un apposito elenco istituito presso la Giunta regionale.
Comitato di tutela
Presso la Giunta regionale è istituito il Comitato di tutela del marchio, composto da sette esperti designati:
- due dai Comuni delle aree di eccellenza;
- uno congiuntamente dalle Camere di commercio di Perugia e Terni;
- uno congiuntamente dalle associazioni artigiane regionalmente più rappresentative;
- uno in rappresentanza dei consorzi di artigiani del mobile della Regione Umbria;
- uno in rappresentanza dell’Università di Perugia;
- uno dalla Regione Umbria.
Il Comitato è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, resta in carica cinque anni e può essere costituito quando siano stati designati almeno due terzi dei componenti. La Giunta individua la sede del Comitato. Ai componenti spetta solo il rimborso delle spese di viaggio, se dovuto, secondo la normativa vigente per i dipendenti regionali.
Compiti del Comitato
Il Comitato di tutela:
- predispone il progetto di regolamento d’uso del marchio;
- esprime pareri sulle domande di concessione d’uso del marchio e sugli atti relativi all’individuazione di ulteriori aree di eccellenza;
- vigila sul rispetto del regolamento d’uso e propone le sanzioni per le violazioni;
- svolge gli ulteriori compiti attuativi eventualmente affidati dalla Giunta regionale.
I pareri sulle domande di concessione e sugli atti relativi alle aree di eccellenza sono vincolanti.
Regolamento d’uso
La Giunta regionale approva il regolamento d’uso del marchio sulla base del progetto elaborato dal Comitato di tutela. Il regolamento definisce, tra l’altro:
- le caratteristiche fondamentali del mobile in stile prodotto in Umbria, con particolare riferimento a stili e lavorazioni;
- l’obbligo, per i concessionari del marchio, di esporre e vendere nei luoghi di produzione esclusivamente i mobili in stile tutelati, evitando la promiscuità con prodotti privi del marchio.
Sanzioni e revoca
La violazione delle disposizioni del regolamento d’uso comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 10.000 euro; nei casi più gravi, come definiti dal regolamento, può essere disposta la revoca della licenza d’uso del marchio.
Procedure e atti attuativi
Entro un anno dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale doveva:
- deliberare le modalità di presentazione delle domande per la concessione d’uso del marchio;
- adottare le norme regolamentari per individuare i criteri e disciplinare il riconoscimento delle ulteriori aree di eccellenza.
Entro due mesi dall’entrata in vigore, la Giunta era inoltre tenuta a verificare sull’intero territorio regionale la presenza delle caratteristiche richieste per individuare eventuali aree di eccellenza non già ricomprese tra i Comuni elencati.
Aspetti finanziari
Per l’anno 2009 è autorizzata una spesa di 20.000 euro per gli interventi relativi alla registrazione del marchio, con copertura mediante riduzione di un pari importo dei fondi speciali per spese correnti del bilancio regionale 2009.
I proventi delle sanzioni sono destinati a specifica unità previsionale di entrata del bilancio 2009. Gli oneri connessi al funzionamento del Comitato sono coperti con lo stanziamento già esistente per l’amministrazione del personale. Per gli anni successivi al 2009 la spesa è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale.
Regime temporale e attualità della disciplina
La legge contiene adempimenti iniziali concentrati nei primi mesi e nel primo anno dall’entrata in vigore, soprattutto per registrazione del marchio, adozione del regolamento e riconoscimento delle aree di eccellenza. La disciplina è strutturale per la tutela del marchio e del settore, ma i riferimenti finanziari sono legati al bilancio 2009 e agli esercizi successivi secondo le leggi finanziarie annuali.
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