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Legge

L.R. Umbria 11/2009

Norme per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate.

Normativa regionaleL.R. Umbria 11/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Umbria programmazione, gestione integrata dei rifiuti urbani e speciali, tariffe, controlli e bonifica dei siti contaminati. Imposta un sistema basato su Regione, province, ATI, AURI e ARPA, con piani quinquennali, obiettivi di raccolta differenziata e misure economiche. Contiene anche disposizioni finanziarie e modifiche al tributo per lo smaltimento in discarica. Molti termini sono legati al 2009-2011 e a esercizi ormai chiusi.

Gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati in Umbria

Gestione integrata dei rifiuti e bonifica in Umbria

La legge regionale disciplina l’intero ciclo dei rifiuti nel territorio umbro, dalla prevenzione alla raccolta, recupero e smaltimento, fino alla bonifica dei siti contaminati. Definisce funzioni di Regione, province, ATI, ARPA e AURI, con una pianificazione quinquennale e obiettivi di raccolta differenziata e autosufficienza impiantistica.

Ambito di applicazione e principi generali

La disciplina riguarda la gestione integrata dei rifiuti e la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, nel rispetto del d.lgs. 152/2006, dello Statuto regionale e dei principi comunitari. La gestione deve seguire precauzione, prevenzione, responsabilizzazione, cooperazione e principio “chi inquina paga”, oltre a criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza.

Ciclo integrato dei rifiuti e criteri di gestione

Il ciclo integrato è articolato secondo priorità: riduzione alla fonte, raccolta differenziata, recupero energetico e infine trattamento e smaltimento in impianti idonei e prossimi al luogo di produzione. Lo smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi deve avvenire all’interno del territorio regionale; per gli altri rifiuti vale il criterio di adeguatezza degli impianti e di prossimità.

Riparto di funzioni tra Regione, province, comuni, ATI e ARPA

La Regione esercita programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo, verifica la coerenza dei piani d’ambito con il piano regionale, emana indirizzi per autorizzazioni e garanzie finanziarie, concede contributi, irroga sanzioni agli ATI e coordina i flussi informativi. Le province esercitano varie funzioni autorizzative e amministrative, incluse alcune autorizzazioni sui rifiuti. I comuni curano controlli, regolamenti e centri di raccolta. Gli ATI organizzano il servizio, adottano il piano d’ambito, affidano il servizio e applicano contributi/sanzioni. ARPA gestisce catasto, monitoraggi e sistema informativo.

Pianificazione regionale e d’ambito

Il Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti è quinquennale e resta efficace fino al successivo. Definisce fabbisogni impiantistici, autosufficienza del pretrattamento, fabbisogni di trattamento termico e discarica, contenimento dei costi, raccolta differenziata e integrazione tra rifiuti urbani e speciali. È parte integrante anche il Piano di bonifica. Il Piano d’ambito, adottato dall’ATI, deve essere coerente con il piano regionale, ha durata quinquennale e contiene programma degli interventi, localizzazione impianti, piano finanziario e modello gestionale.

Obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dello smaltimento

La legge fissa per ciascun ATI obiettivi minimi di raccolta differenziata pari almeno al 50% e al 65% entro le scadenze poi modificate nel testo consolidato, con modalità di calcolo definite dal Piano regionale. È prevista anche una traiettoria di riduzione del conferimento in discarica fino al 10% del totale dei rifiuti urbani al 31 dicembre 2030, con quantitativi massimi regionali annui e, per i comuni inadempienti, un contributo per l’economia circolare.

Affidamento e gestione del servizio

L’ATI aggiudica il servizio di gestione integrata con gara secondo la normativa comunitaria e statale. Il contratto di servizio deve essere conforme allo schema-tipo regionale e prevedere l’applicazione del CCNL igiene ambientale al personale non pubblico. La durata della gestione non può essere inferiore a quindici anni. Per il trattamento termico è prevista una disciplina separata, con affidamento dell’impianto alla sede dell’ATI interessata e avvio subordinato al raggiungimento del 40% di raccolta differenziata media fra gli ATI coinvolti.

Tariffe, contributi e agevolazioni

La tariffa per il conferimento agli impianti copre costi industriali, oneri fiscali, indennità di disagio ambientale e contributo ARPA. La tariffa per la gestione dei rifiuti urbani remunera il servizio di raccolta, recupero e smaltimento ed è articolata in modo differenziato, con possibili agevolazioni per compostaggio, raccolta domiciliare e comportamenti virtuosi delle utenze domestiche e non domestiche. Sono previste anche agevolazioni sociali basate sull’ISEE, finanziate dai comuni con possibili contributi regionali.

Prevenzione, informazione e partecipazione

La Regione promuove programmi per la prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti, campagne informative, formazione e educazione ambientale, accordi con soggetti pubblici e privati e sostegno ad associazioni senza fini di lucro. Gli ATI adottano la Carta dei servizi e istituiscono un Comitato consultivo degli utenti.

Bonifica dei siti contaminati e aree dismesse

La legge disciplina l’anagrafe dei siti da bonificare, il Piano regionale di bonifica e le liste dei siti con differenti livelli di priorità e rischio. Regola la gestione di siti inerti, aree con impianti dismessi, occupazione temporanea per monitoraggi, interventi di ripristino ambientale, abbandono di rifiuti e procedure di bonifica in caso di contaminazione accertata.

Disposizioni finanziarie e modifiche al tributo di discarica

È istituito il Fondo regionale per l’ambiente, alimentato da risorse nazionali, comunitarie, regionali e da quote del tributo speciale per il deposito in discarica. La legge autorizza spese per il solo anno 2009 e prevede dal 2010 nuove misure del tributo di discarica tramite modifica della L.R. 30/1997. Molte previsioni finanziarie e transitorie sono riferite a termini ormai decorso.

Regime transitorio, controlli e abrogazioni

Sono previsti termini per l’adozione di linee guida, piani d’ambito, schema-tipo di contratto e regolamenti attuativi. La Regione esercita vigilanza e potere sostitutivo. Sono abrogate le precedenti leggi regionali umbre in materia di rifiuti e bonifica, sostituite dal nuovo impianto normativo.

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