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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21515/2025 del 06/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il pubblico ministero ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Milano che, accogliendo il riesame proposto da Daniela Tortorella, aveva annullato il decreto di sequestro preventivo (per equivalente) relativo all'autovettura Audi Q8 intestata a Tortorella e ne aveva ordinato la restituzione. Il PM deduceva: (i) violazione degli artt. 644 e 648‑quater c.p. e 322 c.p.p., sostenendo che nel sequestro per equivalente il GIP deve indicare solo l'importo complessivo e che l'individuazione dei singoli beni è fase esecutiva di competenza del PM; (ii) vizio di motivazione perché il Tribunale avrebbe ritenuto che la terza non potesse contestare i presupposti del sequestro (fumus e periculum) e tuttavia annullato il decreto; (iii) nullità dell'udienza di riesame per mancata partecipazione del Procuratore europeo delegato (che aveva chiesto partecipazione da remoto), con richiamo all'art. 9 d.lgs. 9/2021 e all'art. 309 co. 8‑bis c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha confermato la validità delle motivazioni del Tribunale del riesame. La Corte ha ritenuto corretta la conclusione del riesame che, limitatamente all'autovettura, ha accertato l'assenza di elementi che dimostrassero la disponibilità del bene da parte dell'indagato e quindi la sua confiscabilità per equivalente. La Corte ha inoltre escluso che il ricorrente potesse allegare fatti sopravvenuti non valutati dal giudice di merito, ha ritenuto infondato il rilievo sulla nullità dell'udienza per mancata partecipazione del Procuratore europeo delegato (la mancata partecipazione del PM, se regolarmente avvisato, non comporta nullità) e ha precisato che la terza interessata può dedurre nel riesame la propria titolarità/disponibilità del bene anche nel contesto del sequestro per equivalente

Norme richiamate

  • art. 644 cod.pen.

    Richiamato in relazione ai delitti oggetto dell'indagine; utilizzato dal ricorrente nel quadro delle norme penali contestate alla base del sequestro per equivalente

  • art. 648‑quater cod.pen.

    Norma richiamata nel contesto dei reati di riciclaggio/autoriciclaggio che giustificano la confisca per equivalente; la Corte ha comunque rilevato che la confisca per equivalente non può riguardare beni di terzi che non siano nella disponibilità dell'indagato

  • art. 322 cod.proc.pen.

    Prevede chi può proporre il riesame contro il decreto di sequestro (imputato, suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione). La Corte ha interpretato questa norma nel senso che la terza interessata può proporre riesame anche quando il bene sequestrato è individuato in fase esecutiva nel sequestro per equivalente, limitandosi a dedurre la propria titolarità o inesistenza della disponibilità dell'indagato

  • art. 321 co. 3 cod.proc.pen.

    Norma che disciplina l'istanza di revoca del sequestro da parte del terzo e la possibilità che il PM la trasmetta al GIP. La Corte distingue tra il rimedio di cui all'art. 321 co.3 (istanza al PM) e il giudizio di riesame esperibile dal terzo quando la questione concerne la titolarità o la disponibilità del bene

  • art. 324 cod.proc.pen. (richiamo art. 127 c.p.p.)

    Regole sul procedimento di riesame e sulla necessaria partecipazione delle parti: la Corte ha ritenuto che l'assenza del pubblico ministero, se regolarmente avvisato, non determina la nullità dell'udienza camerale

  • art. 309 co. 8‑bis cod.proc.pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla partecipazione del PM al riesame; la Corte ha escluso che tale norma produca la nullità per la mancata partecipazione del PM all'udienza camerale

  • art. 9 co. 2 d.lgs. n. 9/2021

    "i Procuratori europei delegati esercitano le funzioni richieste sull'intero territorio nazionale"

    Richiamato dal ricorrente per sostenere l'obbligo di partecipazione del Procuratore europeo delegato; la Corte ha ritenuto che la richiesta di partecipazione del Procuratore europeo delegato da remoto non imponga una nullità dell'udienza se il PM è regolarmente avvisato

Massime di principio

  • Nel sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente il terzo proprietario può proporre il riesame per dimostrare la propria titolarità o l'assenza della disponibilità del bene da parte dell'indagato; la questione della disponibilità è un limite sostanziale alla confiscabilità e può essere sindacata in sede di riesame
  • Il giudice dell'atto ablativo (GIP) nel sequestro per equivalente può indicare l'importo complessivo; tuttavia la successiva individuazione di beni in sede esecutiva non esclude il potere del terzo di chiedere il riesame quando ne discute la disponibilità o la titolarità
  • Il terzo che ottenga elementi sopravvenuti rispetto all'esecuzione del sequestro deve seguire la procedura di cui all'art. 321 co. 3 c.p.p. per chiedere la restituzione, ma se al momento del riesame il terzo ha già proposto istanza e dimostra la propria titolarità il tribunale può annullare il vincolo sul bene
  • La mancata partecipazione del pubblico ministero all'udienza camerale, purché sia stato regolarmente avvisato, non comporta automaticamente la nullità del procedimento di riesame
  • In Cassazione non è ammessa l'introduzione di fatti nuovi sopravvenuti rispetto al provvedimento impugnato; i documenti costituenti "prova nuova" o fatti non valutati dal giudice di merito non possono essere allegati per la prima volta in sede di legittimità

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