L.R. Emilia-Romagna 27/2009
PROMOZIONE, ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E DI EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Emilia-Romagna il sistema regionale INFEAS per informazione ed educazione alla sostenibilità, i CEAS, le reti di scuole, la programmazione triennale, la commissione di coordinamento e l’accesso alle informazioni ambientali. Prevede contributi, relazioni sullo stato dell’ambiente e un’autorizzazione a partecipare a un forum nazionale sulla risorsa idrica. Abroga la l.r. 15/1996; i riconoscimenti transitori dei CEAS valono per 16 mesi dall’entrata in vigore.
Promozione e organizzazione dell’informazione e dell’educazione alla sostenibilità in Emilia-Romagna
Promozione dell’informazione e dell’educazione alla sostenibilità
La legge disciplina, per la Regione Emilia-Romagna, un sistema organico di informazione ed educazione alla sostenibilità ambientale, sociale, economica e istituzionale. Il provvedimento mira a coordinare soggetti pubblici e privati, a favorire l’accesso alle informazioni ambientali e a sostenere strutture territoriali e scolastiche impegnate nelle attività educative.
Obiettivi e principi generali
La Regione persegue obiettivi di sviluppo di conoscenze, consapevolezza e capacità di azione nella popolazione giovane e adulta, promuovendo comportamenti sostenibili e una educazione che integri cittadinanza attiva, pace, democrazia, diritti umani, salute, pari opportunità, cultura, tutela dell’ambiente e uso sostenibile delle risorse.
La legge valorizza anche:
- la raccolta e diffusione delle informazioni sulla sostenibilità del territorio regionale;
- l’accesso dei cittadini e delle loro forme organizzate alle informazioni ambientali in possesso della pubblica amministrazione;
- il coordinamento di esperienze educative su ambiente, biodiversità, alimentazione, sicurezza stradale, mobilità sostenibile, salute e partecipazione;
- il raccordo con il sistema nazionale INFEA e con gli indirizzi definiti in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Strumenti di attuazione
Gli obiettivi sono perseguiti tramite quattro strumenti principali:
- il sistema regionale INFEAS;
- la Commissione regionale di coordinamento;
- il programma regionale INFEAS;
- le relazioni periodiche sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità e la messa a disposizione di cataloghi e dati ambientali.
La Regione assicura inoltre l’accesso alle informazioni ambientali secondo la disciplina regionale sul procedimento amministrativo e il decreto legislativo n. 195 del 2005.
Sistema regionale INFEAS
Il sistema regionale INFEAS è configurato come una rete di soggetti pubblici e privati finalizzata a promuovere coordinamento, qualificazione e continuità delle attività di educazione alla sostenibilità.
La ripartizione delle funzioni è la seguente:
- la Regione svolge indirizzo, programmazione, coordinamento e controllo;
- le Province concorrono alla programmazione regionale e sviluppano programmazioni proprie con i Comuni;
- i Comuni e le loro forme associative svolgono normalmente funzioni di gestione delle strutture territoriali;
- tutti i livelli istituzionali devono raccordare la programmazione INFEAS con gli strumenti generali e di settore.
Partecipano al sistema, oltre a Regione, Province e Comuni, anche ARPA, gli enti di gestione delle aree protette, scuole, istituti scolastici, università, CEAS, fattorie didattiche, associazioni di volontariato, professionali e di impresa e altri soggetti pubblici o privati coerenti con i principi della legge.
La Regione e le Province possono formalizzare la collaborazione con protocolli di intesa, accordi di programma e convenzioni.
Programma regionale INFEAS
Il programma regionale INFEAS è lo strumento di indirizzo e di attuazione delle politiche regionali in materia di educazione alla sostenibilità. È approvato dall’Assemblea legislativa su proposta della Giunta, previo parere del Consiglio delle Autonomie locali e della Commissione regionale di coordinamento, sentiti i soggetti interessati.
Ha durata triennale e contiene, tra l’altro:
- indirizzi per le funzioni e le azioni di sistema regionali;
- criteri di qualità per i servizi e la gestione dei CEAS;
- indirizzi per i programmi provinciali INFEAS;
- sostegno alla rete dei CEAS e al sistema regionale INFEAS;
- indirizzi per le reti di scuole;
- modalità di rapporto con i soggetti pubblici e privati del sistema;
- forme di integrazione con le altre programmazioni educative e settoriali regionali, provinciali e comunali.
Centri di educazione alla sostenibilità (CEAS)
I CEAS sono strutture educative distribuite sul territorio, rivolte a scuole, famiglie, cittadini e comunità locali. Sono istituiti di norma dagli enti locali o realizzati da altri soggetti pubblici e privati secondo gli indirizzi del programma regionale INFEAS.
Essi operano in rete, prevalentemente a livello comunale e intercomunale, e possono essere individuati dal programma regionale per funzioni specialistiche o di supporto a campagne regionali.
Le attività tipiche dei CEAS comprendono progettazione e realizzazione di percorsi educativi, formazione e aggiornamento, soggiorni educativi e turismo ecologico, materiali divulgativi, seminari ed eventi, ricerca e monitoraggio ambientale, documentazione, servizi informativi, supporto ai processi partecipativi, gestione sostenibile di ambienti e strutture, campagne sugli stili di vita sostenibili.
La Regione promuove la gestione associata dei servizi dei CEAS in territori omogenei e ne riconosce quelli senza scopo di lucro, previo parere delle Province, sulla base di criteri e indicatori di qualità relativi a strutture, competenze e progetti.
Reti di scuole per l’educazione alla sostenibilità
La Regione riconosce, sostiene e valorizza scuole e istituti scolastici che integrano i temi della sostenibilità nel piano dell’offerta formativa e realizzano esperienze permanenti di educazione alla sostenibilità, anche in rete tra loro.
La disciplina favorisce inoltre la co-progettazione educativa tra scuola e territorio per tutte le fasce di età e la diffusione di buone pratiche e percorsi didattici mediante banche dati e strumenti informatici.
Relazioni sullo stato dell’ambiente e diritto di accesso
La Giunta regionale redige, di norma ogni cinque anni, una relazione sullo stato dell’ambiente e della sostenibilità della Regione, con il supporto tecnico di ARPA. La Regione promuove anche relazioni analoghe a scala provinciale e comunale.
In attuazione del decreto legislativo n. 195 del 2005, la Regione garantisce il diritto di accesso all’informazione ambientale anche mediante tecnologie informatiche e telematiche.
Commissione regionale di coordinamento
È istituita una Commissione regionale di coordinamento per l’informazione e l’educazione alla sostenibilità con funzioni di supporto alla programmazione e verifica delle attività.
Le principali funzioni riguardano:
- elaborazione di linee guida per il programma regionale INFEAS;
- espressione di pareri sul programma regionale e sui programmi provinciali;
- proposta di criteri e requisiti di qualità per il riconoscimento di CEAS e scuole;
- verifica dell’andamento delle attività e formulazione di valutazioni e proposte alla Giunta;
- esame di temi e questioni sottoposti dalla Giunta.
La Commissione è nominata dalla Giunta, dura cinque anni, è presieduta dall’Assessore competente o suo delegato e comprende rappresentanti delle Province, di ARPA e sette membri esperti. Sono previsti invitati permanenti dell’amministrazione scolastica regionale e delle strutture regionali competenti in materia di educazione ambientale, alimentare, ai consumi, stradale, alla salute, partecipazione, pari opportunità, istruzione, formazione e politiche giovanili.
Attuazione e contributi finanziari
La Regione attua direttamente alcune attività di interesse regionale, interregionale e sovraregionale, il supporto ai programmi provinciali, la relazione sullo stato dell’ambiente e la formazione degli operatori di educazione alla sostenibilità.
Può inoltre concedere contributi finanziari a:
- enti locali e altri soggetti che abbiano istituito CEAS riconosciuti, per attività di informazione, documentazione, comunicazione, formazione ed educazione;
- enti locali e altri soggetti titolari di CEAS riconosciuti, per realizzazione, qualificazione e potenziamento dei centri;
- scuole e istituti scolastici di ogni ordine e grado, per attività previste dal programma regionale e dai programmi provinciali INFEAS.
Gli importi sono stabiliti nei singoli atti di attuazione del programma regionale.
Partecipazione all’Associazione “Forum nazionale sul risparmio e conservazione della risorsa idrica”
La Regione Emilia-Romagna è autorizzata a partecipare come socio fondatore all’associazione in questione, purché:
- non persegua fini di lucro;
- ottenga il riconoscimento della personalità giuridica;
- lo statuto attribuisca alla Regione la facoltà di nominare propri rappresentanti negli organi associativi.
Il Presidente della Regione compie gli atti necessari alla costituzione e partecipazione; la Giunta nomina i rappresentanti regionali. L’associazione deve trasmettere programmi e relazione annuale sulle attività svolte.
Regime transitorio, abrogazione e decorrenza
Entro sedici mesi dall’entrata in vigore della legge, la Regione deve procedere al riconoscimento dei CEAS secondo i nuovi criteri. Fino a tale scadenza resta valido l’elenco dei centri di educazione ambientale già accreditati ai sensi della previgente legge regionale n. 15 del 1996, che continuano a svolgere le funzioni previste dalla nuova disciplina nell’ambito del programma regionale INFEAS.
La legge regionale n. 15 del 1996 è abrogata.
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