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Legge

L.R. Emilia-Romagna 25/2009

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2010 E BILANCIO PLURIENNALE 2010-2012

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 25/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2010 della Regione Emilia-Romagna, il bilancio pluriennale 2010-2012 e autorizza entrate, spese, mutui, anticipazioni di cassa e variazioni gestionali. Disciplina anche fondi di riserva, avanzo presunto 2009, spese obbligatorie e regole speciali per programmi d’area, interventi comunitari e cofinanziamenti, con efficacia dal 1° gennaio 2010 e limitata all’esercizio 2010/2010-2012.

Bilancio di previsione Emilia-Romagna 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012

Bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012 della Regione Emilia-Romagna

La legge definisce il quadro finanziario della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2010 e per il triennio 2010-2012. Approva gli stati di previsione, autorizza la gestione delle entrate e delle spese, disciplina le variazioni di bilancio e regola il ricorso a mutui, anticipazioni di cassa e utilizzo dell’avanzo presunto.

Stato di previsione delle entrate e delle spese

Per il 2010 sono approvati:

  • le entrate per euro 27.887.591.995,40 in termini di competenza e euro 27.473.760.052,82 in termini di cassa;
  • le spese per euro 27.887.591.995,40 in termini di competenza e euro 24.363.227.107,64 in termini di cassa.

Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento di imposte, tasse e ogni altra entrata spettante alla Regione nel 2010, secondo le leggi vigenti.

Autorizzazione all’impegno e al pagamento

La Regione è autorizzata a impegnare le spese entro i limiti degli stanziamenti di competenza del bilancio 2010 e a pagare entro i limiti degli stanziamenti di cassa.

Per gli interventi finanziati con autorizzazione all’indebitamento, gli impegni contabili sono consentiti solo nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa statale richiamata in materia di equilibrio e contabilizzazione degli investimenti.

Fondo di riserva e spese obbligatorie

È determinato in euro 600.000.000,00 il fondo di riserva di cassa per fronteggiare eventuali maggiori fabbisogni nel corso dell’esercizio 2010.

Sono qualificate come spese obbligatorie quelle indicate nell’elenco allegato alla legge.

Variazioni di bilancio e poteri della Giunta

La Giunta regionale è autorizzata, per il solo esercizio 2010, ad apportare con propri atti diverse tipologie di variazioni di bilancio, sempre nel rispetto degli equilibri economico-finanziari:

  • per i programmi speciali d’area, con variazioni compensative tra unità previsionali di base, capitoli e quote di finanziamento;
  • per l’ottimizzazione di interventi finanziati con mezzi regionali, anche mediante istituzione o integrazione di capitoli, nei limiti dei fondi speciali accantonati;
  • per i programmi comunitari cofinanziati, con variazioni tra capitoli della medesima classificazione economica e con possibile integrazione della quota regionale di cofinanziamento;
  • per le partite di giro, in corrispondenza degli accertamenti delle entrate correlate;
  • per gli interventi finanziati da assegnazioni vincolate o da leggi settoriali approvate successivamente, sempre entro gli accantonamenti disponibili.

Attività continuative, crediti minimi e gestione delle entrate

Per le attività e gli interventi continuativi o ricorrenti previsti da leggi regionali e statali vigenti, la legge conferma le autorizzazioni di spesa 2010 negli importi iscritti nel bilancio.

La Giunta può rinunciare alla riscossione di crediti di natura non tributaria di importo unitario non superiore a euro 10,00, se il costo della procedura è eccessivo rispetto al credito.

Mutui, prestiti e oneri finanziari

Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate previste, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari fino a euro 689.000.000,00.

Sono inoltre rinnovate per il 2010 due precedenti autorizzazioni alla contrazione di mutui non stipulati entro il 2009, per complessivi euro 1.867.000.000,00.

I mutui possono avere tasso massimo del 6% annuo, durata massima di 30 anni. L’onere annuo per ammortamento e interessi è stimato in euro 222.843.727,69 dal 2011 al 2040. Le relative spese sono considerate obbligatorie.

Avanzo presunto e anticipazioni di cassa

È autorizzato l’utilizzo dell’avanzo presunto di amministrazione derivante dal 2009, per euro 7.191.355.260,23.

La Giunta può inoltre disporre anticipazioni di cassa per temporanee deficienze di liquidità, con contestuali variazioni di bilancio.

Gestione amministrativa e assegnazione delle risorse

È allegato al bilancio un documento che disaggrega i capitoli per unità previsionale di base, ai fini della gestione e della rendicontazione.

Le risorse sono assegnate ai dirigenti responsabili delle direzioni generali per il raggiungimento degli obiettivi degli interventi, dei programmi e dei progetti; tali assegnazioni possono essere integrate o modificate in seguito a variazioni di bilancio o a provvedimenti di attribuzione di competenze.

Bilancio pluriennale ed efficacia temporale

È approvato anche il bilancio pluriennale 2010-2012. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2010 e la sua disciplina è riferita principalmente all’esercizio finanziario 2010 e al triennio 2010-2012.

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