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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12856 n. 32058 del 14/09/2026

TOTEM HOLDINGS I-PERSONE FISICHE/L4A

AGCMC12856

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione prevede l’acquisizione del controllo congiunto di L4A da parte di Totem Holdings I, indirettamente controllata da H.I.G. Capital, e di due attuali soci di L4A, che reinvestiranno in HoldCo. L’AGCM ha considerato i mercati delle opere pubbliche, dell’edilizia residenziale e non residenziale, del facility management, dell’impiantistica ambientale, dei servizi relativi agli impianti di trattamento delle acque e del network engineering. Rilevata una sola sovrapposizione orizzontale limitata nell’edilizia residenziale, con quota post-operazione del [1-5%], e l’assenza di criticità verticali, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Totem Holdings I e due soci persone fisiche acquisiscono il controllo congiunto di L4A; l’AGCM non avvia l’istruttoria.

Acquisizione congiunta di L4A da parte di Totem e dei soci reinvestitori

Il provvedimento n. 32058, adottato il 14 settembre 2026, esamina l’acquisizione del controllo congiunto di L4A da parte di Totem Holdings I, SCSp-RAIF e di due attuali soci della target. L’AGCM ha concluso che l’operazione non richiede l’avvio dell’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Parti e attività

Totem è indirettamente controllata da H.I.G. Europe Capital Partners III L.P., fondo d’investimento gestito da H.I.G. Capital, società di private equity e investimenti in asset alternativi. Tramite le società in portafoglio, H.I.G. Capital opera in Italia, tra l’altro, nella logistica aerospaziale e della difesa, nella distribuzione retail non-food, nella manutenzione di apparecchiature biomedicali, nello sviluppo digitale e nella consulenza tecnico-ingegneristica. Nel 2024 H.I.G. Capital ha realizzato un fatturato consolidato di [40-50] miliardi di euro a livello globale, circa [1-5] miliardi nell’Unione europea e circa [1-5] miliardi in Italia.

L4A è la capogruppo di una piattaforma integrata di ingegneria civile, attiva lungo la catena del valore dall’ingegneria alle opere civili, elettriche e di carpenteria, fino agli impianti meccanici e al riciclaggio. Offre soluzioni chiavi in mano per aeroporti, infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffrescamento e infrastrutture idriche e fognarie. Nel Gruppo Target rientrano Impresa Edile Artifoni S.p.A., LSE S.r.l. e MPM Ambiente S.r.l. Nel 2024 L4A ha realizzato in Italia un fatturato consolidato di [60-70] milioni di euro. Immobiliter S.r.l., controllata da L4A e attiva nell’edilizia residenziale, è esclusa dall’operazione.

Struttura dell’operazione e governance

Il capitale di L4A sarà trasferito a una società veicolo, BidCo, interamente posseduta da Critical Infra Solutions S.r.l. (HoldCo), il cui capitale sarà inizialmente detenuto da Totem. Dopo l’acquisizione, RP Holding e ADM Holding, riconducibili ai due soci reinvestitori, acquisiranno ciascuna una partecipazione del 15% in HoldCo. A regime, HoldCo deterrà l’intero capitale di L4A ed è partecipata per il 70% da Totem e per il restante 30% dai reinvestitori. Entro dodici mesi dall’esecuzione, BidCo sarà incorporata in L4A mediante fusione inversa.

È prevista una scissione parziale di L4A per trasferire la partecipazione in Immobiliter a una nuova società, che resterà sotto il controllo dei soli reinvestitori e fuori dal perimetro della concentrazione.

L’accordo di investimento disciplina la governance post-operazione. HoldCo avrà un consiglio di amministrazione di cinque membri, tre designati da Totem e due da RP Holding e ADM Holding. Il consiglio di L4A sarà composto da cinque o sette membri, con la maggioranza designata da Totem; ciascuna delle due holding dei reinvestitori potrà designare un amministratore. Le altre società del Gruppo Target avranno consigli di tre membri, la maggioranza dei quali designata da Totem, e un amministratore designato congiuntamente dai reinvestitori. In ciascuna società, l’approvazione di un elenco tassativo di materie riservate — tra cui approvazione e modifica del piano industriale e degli investimenti — richiede il voto favorevole di almeno uno dei reinvestitori. I reinvestitori saranno amministratori delegati di L4A e designeranno gli amministratori delegati delle sue controllate.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. L’operazione ricade nell’ambito della legge italiana, non risultando soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 1, paragrafi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 139/2004.

La comunicazione preventiva era dovuta ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dall’insieme delle imprese interessate era superiore a 595 milioni di euro e il fatturato dell’impresa acquisita superiore a 36 milioni. La comunicazione di Totem è pervenuta il 28 agosto 2026.

Mercati rilevanti

L’operazione interessa le seguenti attività:

  • progettazione e realizzazione di opere pubbliche;
  • edilizia non residenziale, comprendente la costruzione di immobili ed edifici industriali e commerciali e di immobili destinati a finalità pubbliche, quali ospedali, scuole e uffici;
  • edilizia residenziale, comprendente costruzione di immobili abitativi e complessi residenziali, ristrutturazione e consolidamento di edifici a uso abitativo;
  • facility management, inclusi manutenzione degli impianti, pulizia e igiene ambientale, facchinaggio, logistica interna e sorveglianza;
  • impiantistica ambientale, comprendente produzione, commercializzazione, installazione e manutenzione di impianti di depurazione e trattamento delle acque, abbattimento dei fumi e smaltimento dei rifiuti;
  • servizi di manutenzione, gestione e assistenza degli impianti di depurazione e trattamento delle acque, considerati distinti dall’impiantistica ambientale;
  • network engineering, relativo a costruzione, manutenzione e rinnovamento delle reti idriche, fognarie e del gas, con possibile distinzione tra tecniche tradizionali e tecniche no-dig.

Per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche, i precedenti nazionali e unionali non hanno individuato una definizione conclusiva. Sono state considerate, tra le altre, distinzioni tra servizi ingegneristici e attività di progettazione e realizzazione; tra infrastrutture ed edifici, con ulteriore distinzione tra edifici residenziali e non residenziali; segmentazioni per dimensione e tipologia delle infrastrutture; e dimensioni geografiche nazionale o SEE. Per i mercati dal sub ii) al sub vii) l’Autorità ha fatto riferimento a una possibile dimensione nazionale. Non è stata ritenuta necessaria una delimitazione più puntuale, poiché non avrebbe modificato la valutazione concorrenziale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM ha rilevato l’assenza di sovrapposizioni orizzontali significative, fatta eccezione per una limitata sovrapposizione nell’edilizia residenziale dovuta alla presenza nel settore del Gruppo Target e di Immobiliter. La quota post-operazione in tale mercato è pari a [1-5%], di cui [1-5%] attribuibile al Gruppo Target.

Negli altri mercati considerati Totem non è attiva; il Gruppo Target detiene quote definite assolutamente trascurabili e vi operano numerosi concorrenti qualificati. L’Autorità non ha inoltre riscontrato relazioni verticali tra le parti. Ha pertanto ritenuto che l’operazione non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a costituire o rafforzare una posizione dominante, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990.

Esito

L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy; il provvedimento è destinato alla pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Parti e perimetro

Totem Holdings I, SCSp-RAIF è indirettamente controllata da H.I.G. Europe Capital Partners III L.P., fondo gestito da H.I.G. Capital. L4A è a capo di un gruppo attivo nell’ingegneria civile e nelle soluzioni integrate per aeroporti, teleriscaldamento e teleraffrescamento, nonché infrastrutture idriche e fognarie. Immobiliter, attiva nell’edilizia residenziale, è esclusa dal perimetro e rimane sotto il controllo dei due reinvestitori.

Struttura dell’operazione e governance

Il capitale di L4A sarà acquisito da BidCo, interamente posseduta da HoldCo, a sua volta inizialmente detenuta da Totem. Le holding dei due reinvestitori acquisiranno ciascuna il 15% di HoldCo; a regime, Totem ne deterrà il 70% e i reinvestitori complessivamente il 30%. BidCo sarà incorporata in L4A entro dodici mesi. La governance attribuisce a Totem la maggioranza degli amministratori, ma le materie riservate, tra cui piano industriale e investimenti, richiedono il voto favorevole di almeno uno dei reinvestitori.

Qualificazione e soglie di notifica

L’operazione è una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, comportando l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa. È soggetta alla disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1, paragrafi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è richiesta ai sensi dell’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 595 milioni di euro e quello dell’impresa acquisita supera 36 milioni.

Mercati interessati

L’Autorità ha individuato i mercati della progettazione e realizzazione di opere pubbliche; dell’edilizia non residenziale e residenziale; del facility management; dell’impiantistica ambientale; della manutenzione, gestione e assistenza degli impianti di depurazione e trattamento delle acque; e del network engineering. Per i mercati dal secondo al settimo ha richiamato una dimensione geografica nazionale. Per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche ha ricordato le possibili segmentazioni merceologiche e geografiche considerate nei precedenti, senza procedere a una delimitazione definitiva, non necessaria ai fini della valutazione.

Valutazione concorrenziale ed esito

Non risultano sovrapposizioni orizzontali significative, salvo una limitata presenza congiunta nell’edilizia residenziale: la quota post-operazione è [1-5%], di cui [1-5%] attribuibile al Gruppo Target. Negli altri mercati Totem non è attiva e il Gruppo Target detiene quote trascurabili, con numerosi concorrenti qualificati; non emergono relazioni verticali tra le parti. L’AGCM ha concluso che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza effettiva né crea o rafforza una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex articolo 16, comma 4.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevanteprogettazione e realizzazione di opere pubblicheedilizia e infrastrutture

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