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Sentenza

Sentenza del 08/07/2019 n. 5970 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 144/2019 CONSORZI DI BONIFICA - CONTRIBUTI CONSORTILI - Modalità di riscossione - Avviso di accertamento Necessità - Esclusione. Ragioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente aveva impugnato l'ingiunzione relativa ai contributi consortili per gli anni 2008-2012, contestando la mancata preventiva notifica di un avviso di accertamento, l'assenza di un beneficio diretto e concreto derivante dalle opere di bonifica e la prescrizione delle annualità 2008, 2009 e 2010. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso ritenendo non provato il beneficio. Il Consorzio ha appellato sostenendo che la riscossione avviene mediante ruolo e notificazione della cartella, senza previo avviso di accertamento, e che l'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica dimostra, salvo prova contraria, l'esistenza del beneficio fondiario.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello del Consorzio, riformato la sentenza di primo grado e respinto il ricorso del contribuente. Ha stabilito che i contributi di bonifica possono essere riscossi mediante ruolo con la sola notificazione della cartella o dell'atto di riscossione, senza preventiva notifica di un avviso di accertamento. L'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica determina una presunzione di beneficio e solleva il Consorzio dall'onere di dimostrare ulteriormente il vantaggio, salvo specifica impugnazione degli atti presupposti o prova concreta dell'assenza del beneficio. Le contestazioni generiche, comprese quelle relative a incuria o mancata manutenzione, non sono state ritenute sufficienti. Il contribuente è stato condannato al pagamento delle spese del doppio grado, liquidate in 800 euro.

Norme richiamate

  • Regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, art. 21

    I contributi di bonifica sono riscossi mediante ruolo secondo le norme che regolano l'esazione delle imposte dirette.

    La norma consente la riscossione mediante ruolo e notificazione della cartella senza necessità di un preventivo avviso di accertamento.

  • Decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, art. 17

    Mantiene applicabile il regime di riscossione previsto dall'art. 21 del regio decreto n. 215 del 1933.

  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 161 e seguenti

    La disciplina sugli avvisi di accertamento degli enti locali non si applica ai contributi di bonifica, poiché questi sono riscossi secondo il procedimento speciale mediante ruolo.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, art. 25

    Il termine decadenziale previsto per la riscossione successiva a un accertamento non opera nel caso dei contributi di bonifica riscossi direttamente a ruolo; resta applicabile il termine di prescrizione.

  • Regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, artt. 10, 11 e 58

    Gli artt. 10 e 58 disciplinano il perimetro di contribuenza e la relativa pubblicità, mentre l'art. 11 collega il contributo all'indice di beneficio. La mancata trascrizione del perimetro non ne determina l'inefficacia, avendo la pubblicità funzione prevalentemente informativa.

  • Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, art. 5, comma 1, lett. e

    È richiamato quale fondamento del piano di classifica, strumento amministrativo che individua e quantifica il beneficio fondiario attribuito agli immobili.

  • Codice civile, artt. 860 e 2697

    L'art. 860 è richiamato per la presunzione di vantaggio derivante dall'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza; il riparto dell'onere della prova non impone al Consorzio di dimostrare nuovamente il beneficio quando gli atti presupposti non siano stati contestati specificamente.

  • Legge regionale Campania n. 4 del 2003, art. 13, comma 3, come modificato dalle leggi regionali n. 24 del 2006 e n. 6 del 2016

    Non hanno l'obbligo del pagamento del contributo [...] i proprietari di immobili assoggettati alla tariffa del servizio idrico integrato, comprensiva della quota per il servizio di pubblica fognatura, salvo quanto dovuto ai sensi dell'art. 12, comma 1.

    L'assoggettamento a una tariffa per il servizio idrico integrato può escludere l'obbligo contributivo nei casi previsti dalla legge regionale, ma la sola presenza di una rete fognaria comunale o il pagamento di un canone non esclude automaticamente il beneficio idraulico consortile.

  • Legge regionale Campania n. 29 del 9 ottobre 2012, art. 2, comma 3

    Le disposizioni abrogate [...] continuano ad applicarsi ai rapporti sorti nel periodo della loro vigenza e per l'esecuzione degli accertamenti dell'entrata e degli impegni di spesa assunti.

    Le disposizioni regionali abrogate continuano a disciplinare i rapporti sorti durante il periodo in cui erano vigenti.

Massime di principio

  • Per i contributi consortili di bonifica, in linea generale, la riscossione può avvenire mediante ruolo e notificazione della cartella, senza preventiva notifica di un autonomo avviso di accertamento.
  • L'inserimento dell'immobile nel perimetro di contribuenza e nel piano di classifica crea una presunzione di beneficio fondiario e, se gli atti non sono stati impugnati, normalmente esonera il Consorzio dal provare nuovamente il vantaggio concreto.
  • Una contestazione efficace deve individuare specifici vizi del piano di classifica, del perimetro di contribuenza, del piano di riparto o della corrispondenza tra tali atti e la cartella; una generica negazione del beneficio è normalmente insufficiente.
  • La mancata manutenzione delle opere consortili o l'asserita assenza di interventi non dimostrano automaticamente l'inesistenza del presupposto contributivo, che riguarda il beneficio fondiario attuale o conseguibile e il finanziamento del servizio pubblico.
  • La presenza di fognature comunali o il pagamento del servizio idrico non comportano automaticamente l'esenzione: occorre verificare se ricorrono le specifiche condizioni previste dalla normativa regionale applicabile.
  • Per valutare la prescrizione occorre verificare la natura del contributo, la scadenza delle singole annualità e gli eventuali atti interruttivi; la sentenza esclude invece, per questo tipo di riscossione, l'applicazione del termine decadenziale collegato alla preventiva notificazione di un avviso di accertamento.

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