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Sentenza

Sentenza del 20/06/2019 n. 16539 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva chiesto il rimborso dell’IVA sugli acquisti effettuati, ai sensi dell’art. 38-ter del D.P.R. n. 633/1972. L’Agenzia aveva negato il rimborso perché la società, nel periodo considerato, aveva effettuato in Italia operazioni attive consistenti nella concessione ai clienti del diritto di utilizzare piazzole di sosta per tende e case mobili, accompagnata da servizi accessori quali fornitura di gas, assistenza, montaggio e materiali. La ricorrente sosteneva che si trattasse di un’unica prestazione complessa, prevalentemente organizzata e svolta nei Paesi Bassi, e che i servizi resi in Italia fossero accessori. Contestava inoltre la violazione del principio di non contestazione, l’omessa o insufficiente motivazione e l’errata applicazione delle norme sulla territorialità IVA.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso e ha confermato il diniego del rimborso IVA. Ha stabilito che la concessione dell’utilizzo delle piazzole e i servizi collegati costituiscono prestazioni relative a beni immobili situati in Italia. Per tali prestazioni opera il criterio speciale di territorialità previsto dall’art. 7, comma 4, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972 e dall’art. 45 della direttiva 2006/112/CE: il servizio si considera effettuato nel luogo in cui è situato l’immobile, indipendentemente dal luogo in cui il prestatore svolge parte dell’attività organizzativa. La società aveva quindi effettuato operazioni attive in Italia e non possedeva i requisiti per ottenere il rimborso. È stata inoltre condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in 7.000 euro oltre alle spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 38-ter

    I soggetti domiciliati e residenti negli Stati membri dell’Unione Europea [...] che non hanno effettuato operazioni in Italia [...] possono ottenere [...] il rimborso dell’imposta.

    Il rimborso IVA ai soggetti non residenti è subordinato, tra l’altro, all’assenza di operazioni attive effettuate in Italia, salvo le eccezioni previste dalla legge.

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 7, comma 4, lett. a)

    Le prestazioni di servizi relativi a beni immobili [...] si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando l’immobile è situato nel territorio stesso.

    Per i servizi relativi a immobili prevale il criterio speciale basato sulla localizzazione dell’immobile, che deroga al criterio generale della sede o residenza del prestatore.

  • Direttiva 2006/112/CE, art. 43

    Il luogo di una prestazione di servizi è il luogo in cui il prestatore ha stabilito la sede della propria attività economica o dispone di una stabile organizzazione.

    Prevede il criterio generale di territorialità dei servizi, applicabile salvo le deroghe specifiche.

  • Direttiva 2006/112/CE, art. 45

    Il luogo delle prestazioni di servizi relative a un bene immobile [...] è quello dove il bene è situato.

    Stabilisce un criterio esclusivo e oggettivo: i servizi immobiliari sono territorialmente rilevanti nel luogo in cui si trova l’immobile.

  • D.P.R. n. 633/1972, art. 7-quater, introdotto dal D.Lgs. n. 18/2010

    Si considerano effettuate nel territorio dello Stato [...] le prestazioni di servizi relativi a beni immobili [...] inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio [...] quando l’immobile è situato nel territorio dello Stato.

    L’espresso riferimento agli alloggi in campeggi ha natura esemplificativa e conferma, senza innovarla, la precedente regola generale sui servizi relativi a immobili.

  • Codice di procedura civile, art. 115

    La mancata contestazione rende i fatti allegati dalla controparte non controversi, ma non impedisce al giudice di valutarne la rilevanza giuridica e il loro rapporto con la questione da decidere.

Massime di principio

  • Ai fini IVA, quando una prestazione riguarda direttamente l’utilizzo, la gestione o la fruizione di un immobile, il luogo dell’immobile prevale normalmente sulla sede del prestatore come criterio di territorialità.
  • La presenza di attività organizzative o amministrative svolte all’estero non sposta automaticamente la territorialità di un servizio immobiliare situato in Italia.
  • La qualificazione di un’operazione come servizio unico o composito non consente di eludere il criterio speciale previsto per i servizi relativi a beni immobili; occorre distinguere la qualificazione economica dell’operazione dal luogo di tassazione.
  • La concessione di piazzole, alloggi o spazi attrezzati per campeggio, insieme ai servizi strettamente funzionali alla loro fruizione, può costituire una prestazione relativa a un immobile situato nel territorio italiano.
  • Un soggetto non residente che effettua operazioni attive territorialmente rilevanti in Italia può perdere il diritto al rimborso IVA previsto per gli operatori esteri, salvo specifiche eccezioni normative.
  • Il principio di non contestazione riguarda l’esistenza dei fatti, ma non obbliga il giudice ad accettare la qualificazione giuridica o l’interpretazione che una parte attribuisce a tali fatti.

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