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Sentenza

Sentenza del 17/03/2016 n. 1630 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ATTO DI IRROGAZIONE SANZIONI - SANZIONI COLLEGATE AL TRIBUTO - OMESSO VERSAMENTO - POSSIBILITÀ DI ACCESSO ALLA DEFINIZIONE AGEVOLATA.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il recupero di IVA dovuta a seguito di compensazioni effettuate oltre i limiti previsti dalla legge e la conseguente irrogazione delle sanzioni. Il contribuente ha contestato l'utilizzo dell'atto di irrogazione immediata, sostenendo che avrebbe dovuto essere adottato l'atto di contestazione previsto dall'art. 16 del d.lgs. 472/1997, poiché quest'ultimo consente di accedere alla definizione agevolata delle sanzioni collegate al tributo.

La decisione

La contestazione è stata accolta. È stato ritenuto illegittimo l'atto di irrogazione delle sanzioni adottato dall'Amministrazione finanziaria, perché, nella fattispecie del recupero dell'IVA derivante da compensazioni eccedenti i limiti di legge, il contribuente deve poter beneficiare della definizione agevolata delle sanzioni. L'Amministrazione avrebbe quindi dovuto utilizzare l'atto di contestazione ex art. 16 del d.lgs. 472/1997, non l'atto di irrogazione immediata, che preclude tale possibilità.

Norme richiamate

  • Art. 16 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472

    La norma disciplina l'atto di contestazione delle violazioni e consente al contribuente di definire in via agevolata le sanzioni.

    Quando le sanzioni sono collegate al tributo, anche nel caso di recupero dell'IVA per compensazioni oltre i limiti di legge, l'Amministrazione deve adottare l'atto di contestazione previsto da questa disposizione se ciò è necessario per garantire l'accesso alla definizione agevolata.

Massime di principio

  • La possibilità di definizione agevolata delle sanzioni deve essere preservata anche quando la violazione emerge dal recupero di un tributo, come l'IVA, conseguente a compensazioni indebite o eccedenti i limiti normativi.
  • L'Amministrazione non può utilizzare un atto di irrogazione immediata se tale scelta impedisce al contribuente di esercitare una facoltà di definizione agevolata prevista dalla legge.
  • In situazioni analoghe occorre verificare non solo la fondatezza della sanzione, ma anche la correttezza dello strumento procedimentale utilizzato per irrogarla.
  • La violazione delle garanzie procedurali collegate alla definizione agevolata può determinare l'illegittimità dell'atto sanzionatorio.

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