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Risoluzione

Risoluzione n. 30 del 22/04/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce il codice tributo 6825 per utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta previsto dalla legge n. 296/2006 per la promozione del sistema agroalimentare all’estero. Indica anche le modalità di compilazione del modello F24 e richiama i presupposti normativi e procedurali del beneficio.

Istituzione del codice tributo 6825 per il credito d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare all’estero

Istituzione del codice tributo per il credito d’imposta agroalimentare all’estero

La risoluzione disciplina l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta previsto per la promozione del sistema agroalimentare all’estero, ai sensi dell’articolo 1, comma 1088, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il documento individua il codice tributo da utilizzare nel modello F24 e richiama il quadro normativo di riferimento.

Presupposti normativi del beneficio

L’articolo 1, comma 1088, della legge n. 296/2006 riconosce un credito d’imposta pari al 50% del valore degli investimenti in attività svolte in altri Stati membri o Paesi terzi, finalizzate a indurre operatori economici o consumatori all’acquisto di un determinato prodotto agricolo o agroalimentare di qualità.

Il beneficio riguarda:

  • le imprese che producono prodotti di cui all’Allegato I del Trattato istitutivo della Comunità europea;
  • le piccole e medie imprese, come definite dal regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi;
  • i consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’articolo 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128, e successive modificazioni, e dell’articolo 19 della legge 10 febbraio 1992, n. 164.

Il credito spetta per investimenti che:

  • siano diretti alla promozione in altri Stati membri o Paesi terzi;
  • non siano rivolti al singolo marchio commerciale;
  • non siano riferiti direttamente a un’impresa;
  • risultino in eccedenza rispetto alla media degli analoghi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti.

Disciplina attuativa e utilizzo del credito

Il comma 1090 della stessa legge demanda a un decreto interministeriale la definizione delle modalità applicative. Tale decreto è stato emanato il 24 luglio 2009 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2010.

L’articolo 5, comma 2, del decreto stabilisce che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e solo successivamente alla comunicazione di avvenuto riconoscimento del contributo secondo le modalità dell’articolo 4 del medesimo decreto.

Codice tributo istituito

Per consentire la fruizione del beneficio mediante modello F24, la risoluzione istituisce il seguente codice tributo:

  • 6825 – “Credito d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero ai sensi dell’articolo 1, comma 1088 della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.

Modalità di compilazione del modello F24

Il codice tributo deve essere indicato nella sezione erario del modello F24:

  • nella colonna "importi a credito compensati" quando il credito è utilizzato in compensazione;
  • nella colonna "importi a debito versati" nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito.

Nel campo "anno di riferimento" deve essere indicato l’anno di fruizione del credito, nel formato "AAAA".

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