Circolare numero 93 del 07-06-2016
Contribuzione I.V.S. Contribuzione di maternità Contribuzione I.N.A.I.L. Agevolazioni (territori montani e zone svantaggiate) Tabelle contributi anno 2016 Modalità di pagamento
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare definisce per il 2016 i contributi dovuti da coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali: IVS, maternità e INAIL. Indica il reddito medio convenzionale di riferimento, le aliquote applicabili per zona normale e svantaggiata, il contributo addizionale giornaliero e gli importi fissi per maternità e infortuni. Precisate anche le agevolazioni per territori montani e zone svantaggiate, il rinvio alle tabelle riepilogative e le modalità di pagamento tramite Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli, con le relative scadenze rateali 2016-2017.
Contribuzione previdenziale e assicurativa 2016 per autonomi agricoli
Contribuzione 2016 per autonomi agricoli
La circolare definisce i contributi dovuti per l’anno 2016 dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, distinguendo tra contribuzione IVS, maternità e INAIL. Vengono inoltre richiamate le agevolazioni per territori montani e zone svantaggiate e le nuove modalità operative per il pagamento tramite il Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli.
Contribuzione IVS
Il calcolo dei contributi IVS si fonda sulla classificazione delle aziende in quattro fasce di reddito convenzionale previste dalla Tabella D della legge 2 agosto 1990, n. 233, come rimodulata dal d.lgs. 16 aprile 1997, n. 146 e convertita in euro secondo quanto richiamato dalla circolare n. 83 del 23 aprile 2002. Ogni azienda è inserita annualmente nella fascia corrispondente al reddito agrario dei terreni condotti e/o a quello derivante dall’allevamento degli animali.
Ai sensi dell’art. 7 della legge n. 233/1990, il contributo è determinato moltiplicando il reddito medio convenzionale annualmente fissato con decreto ministeriale per il numero di giornate indicate nella Tabella D e applicando le aliquote percentuali vigenti. Per il 2016 il reddito medio convenzionale è stabilito in euro 56,62 dal decreto del 12 maggio del Direttore Generale per le Politiche Previdenziali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le aliquote pensionistiche sono quelle introdotte dall’art. 24, comma 23, del d.l. n. 201/2011, convertito dalla legge n. 214/2011, che prevede l’adeguamento progressivo dal 1° gennaio 2012 anche per gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma INPS dal 2013. Per il 2016 le aliquote sono:
- 23,2% per la generalità delle imprese, ridotta a 22,6% per i soggetti di età inferiore a 21 anni;
- 22,3% per le imprese ubicate in territori montani o in zone svantaggiate, ridotta a 21,0% per i soggetti di età inferiore a 21 anni.
Resta inoltre dovuto il contributo addizionale previsto dall’art. 12, ultimo comma, della legge n. 233/1990, pari per il 2016 a euro 0,66 per giornata, invariato rispetto al 2015.
Contribuzione di maternità
Per il 2016 il contributo annuo destinato alla copertura degli oneri per l’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio è fissato in euro 7,49, ai sensi dell’art. 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Il contributo è dovuto:
- per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1987, n. 546;
- per gli imprenditori agricoli professionali, ai sensi dell’art. 66 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151.
Contribuzione INAIL
Per il contributo dovuto all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la circolare richiama l’art. 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 852 e precisa che, essendo stato raggiunto l’aumento contributivo previsto dall’art. 28 del d.lgs. n. 38/2000 per il quinquennio 2001-2005, e fermo restando quanto stabilito dagli artt. 257 e 262 del Testo Unico INAIL, gli importi per il 2016 restano invariati.
Gli importi annui capitarî sono:
- euro 768,50 per le zone normali;
- euro 532,18 per i territori montani e le zone svantaggiate.
Agevolazioni per territori montani e zone svantaggiate
Per individuare le aree agevolate, nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, occorre fare riferimento:
- all’art. 9 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, per i territori montani;
- all’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, per le zone agricole svantaggiate.
Tali qualificazioni sono rilevanti ai fini dell’applicazione delle aliquote contributive ridotte e degli importi agevolati indicati nella circolare.
Tabelle contributive e pagamento
La circolare rinvia all’Allegato 1, nel quale sono riportate le aliquote, gli importi e le relative legende dei contributi in vigore nel 2016 per le categorie interessate.
Quanto alle modalità di pagamento, viene chiarito che, a partire dalla contribuzione dovuta per l’anno in corso e con riferimento alla prima rata in scadenza il 18 luglio 2016, l’Istituto non invierà più le consuete lettere contenenti gli estremi per il versamento tramite modello F24. Tali dati saranno disponibili nel Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli.
Le scadenze di pagamento indicate sono:
- 18 luglio 2016;
- 16 settembre 2016;
- 16 novembre 2016;
- 16 gennaio 2017.
Punti principali
Contribuzione IVS 2016
Il calcolo dei contributi IVS per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali si basa sulla classificazione delle aziende in quattro fasce di reddito convenzionale della Tabella D della legge n. 233/1990, come rimodulata dal d.lgs. n. 146/1997 e convertita in euro. Per il 2016 il reddito medio convenzionale è fissato in euro 56,62. Le aliquote contributive pensionistiche sono quelle previste dal d.l. n. 201/2011, convertito dalla legge n. 214/2011: per il 2016 sono pari al 23,2% nella generalità delle imprese e al 22,3% nelle imprese ubicate in territori montani o zone svantaggiate, con riduzione rispettivamente a 22,6% e 21,0% per i soggetti under 21. Il contributo addizionale ex art. 12, ultimo comma, della legge n. 233/1990 resta pari a euro 0,66 a giornata.
Contribuzione di maternità
Per il 2016 il contributo annuo per la copertura degli oneri relativi all’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio è fissato in euro 7,49. Il contributo è dovuto per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e, per gli imprenditori agricoli professionali, ai sensi del d.lgs. n. 151/2001.
Contribuzione INAIL
Il contributo dovuto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ai sensi della legge n. 852/1973, resta invariato per il 2016. Gli importi annui capitarî sono pari a euro 768,50 per le zone normali e a euro 532,18 per i territori montani e le zone svantaggiate.
Agevolazioni per territori montani e zone svantaggiate
Per individuare le aree agevolate, la circolare rinvia all’art. 9 del D.P.R. n. 601/1973 per i territori montani e all’art. 15 della legge n. 984/1977 per le zone agricole svantaggiate. Le agevolazioni incidono sulle aliquote IVS e sulla contribuzione INAIL applicabile ai soggetti interessati.
Tabelle riepilogative e modalità di pagamento
Nell’Allegato 1 sono riportate aliquote, importi e relative legende dei contributi in vigore per il 2016. Per il pagamento, a partire dalla prima rata con scadenza 18 luglio 2016, l’Istituto non invia più le lettere con gli estremi F24: i dati necessari sono disponibili nel Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli. Le scadenze indicate sono 18 luglio, 16 settembre, 16 novembre 2016 e 16 gennaio 2017.
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