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Ordinanza

Ordinanza n. 2136/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Quarta) n. 20383/2025, resa tra le parti

Giustizia amministrativa202509757

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. IV, n. 20383/2025, relativa agli atti di una procedura di gara e alla posizione del raggruppamento secondo classificato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio censurando, tra l’altro, la posizione del raggruppamento temporaneo di imprese secondo classificato nella graduatoria della procedura di gara. Fra le doglianze dedotte vi era l’anomalia e l’insostenibilità economica dell’offerta del raggruppamento controinteressato. Dagli atti di gara risultava che la stessa amministrazione aveva rilevato la formale anomalia dell’offerta, come emergeva dalle tabelle dei punteggi finali allegate al verbale della commissione di gara. L’appellante contestava quindi la congruità complessiva dell’offerta sotto i profili della sostenibilità, realizzabilità e serietà, alla luce della lex specialis.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha ancora definito l’appello nel merito né in rito. Ha disposto un incombente istruttorio a carico dell’amministrazione, ordinandole di fornire, previa interlocuzione con il raggruppamento controinteressato, informazioni e chiarimenti sulla concreta sostenibilità, realizzabilità, serietà e congruità complessiva dell’offerta, secondo quanto previsto dalla lex specialis. L’istruttoria deve essere eseguita entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Il Collegio ha riservato ogni ulteriore determinazione in rito e nel merito e ha fissato per la prosecuzione l’udienza pubblica del 9 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 63, comma 1, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre mezzi istruttori e di chiedere chiarimenti alle parti o all’amministrazione quando siano necessari per la decisione.

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Fondamento dell’acquisizione d’ufficio di informazioni e documenti utili alla decisione, nei limiti indicati dal giudice.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti private.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando in una procedura di gara l’offerta di un concorrente risulti formalmente anomala e sia contestata in giudizio sotto i profili della sostenibilità economica, realizzabilità, serietà e congruità complessiva, il giudice può disporre un’istruttoria per acquisire dall’amministrazione chiarimenti specifici sull’effettiva verifica di congruità svolta, anche previa interlocuzione con il concorrente interessato.
  • In presenza di una contestazione della congruità dell’offerta di un concorrente controinteressato, l’istruttoria giudiziale può essere indirizzata all’amministrazione affinché espliciti il percorso valutativo seguito alla luce dei requisiti e dei parametri stabiliti dalla lex specialis; ogni decisione definitiva sulle censure resta riservata all’esito dell’acquisizione istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieAnomalia dell'offerta
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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