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Legge

L.R. Piemonte 28/2015

"Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2015 e disposizioni finanziarie".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 28/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale ridetermina residui, disavanzo e coperture del bilancio 2015 del Piemonte, disciplina il rientro pluriennale dai disavanzi e dispone variazioni di bilancio 2015-2017. Introduce inoltre misure su debiti pregressi, trasporto pubblico, sanità, POR FESR, alcune proroghe/adeguamenti contabili e modifiche puntuali a norme regionali in materia urbanistica, revisione contabile e beni culturali.

Assestamento del bilancio regionale 2015 e misure finanziarie collegate

Assestamento del bilancio 2015 e disposizioni finanziarie della Regione Piemonte

La legge interviene sull’assetto contabile e finanziario della Regione Piemonte per l’esercizio 2015, aggiornando residui, disavanzi e stanziamenti, e coordinando la disciplina regionale con gli interventi statali e con i piani di rientro già approvati. Contiene anche alcune modifiche settoriali e norme transitorie con effetti soprattutto sul triennio 2015-2017.

Rideterminazione dei residui e del risultato di amministrazione

Il provvedimento ridetermina i residui attivi e passivi del bilancio 2015 in coerenza con il rendiconto 2014 e con il riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015. Le differenze rispetto ai dati presunti del bilancio sono rinviate agli allegati A e B. Viene inoltre ricostruito il quadro del risultato di amministrazione, distinguendo il disavanzo 2014 e il maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario.

Copertura e riassorbimento dei disavanzi

Il disavanzo finanziario al 31 dicembre 2014, pari a euro 1.264.190.043,82, è previsto in riassorbimento nei dieci esercizi successivi secondo il piano di rientro regionale richiamato dalla legge. Il disavanzo aggiuntivo di euro 4.579.465.126,36 è invece ripianato secondo il meccanismo e il cronoprogramma indicati negli articoli successivi e nell’allegato C. Il maggiore disavanzo al 1° gennaio 2015 derivante dal riaccertamento straordinario, pari a euro 3.417.171.983,43, è riassorbito in trenta esercizi.

Fondi, accantonamenti e debiti latenti

La legge dettaglia la copertura di varie componenti del disavanzo e di passività pregresse:

  • la quota di debiti latenti da residui perenti pari a euro 900 milioni non viene iscritta perché assunta dal Commissario straordinario del Governo; la restante quota trova copertura nel fondo residui perenti;
  • la sentenza della Corte d’Appello di Torino n. 465/10 è coperta dal relativo fondo rischi;
  • le passività pregresse del trasporto pubblico locale e altri debiti latenti sono ripartiti tra assunzione da parte del Commissario straordinario e copertura con stanziamenti di bilancio 2015;
  • la sentenza della Corte costituzionale n. 188/2015 è coperta dal fondo rischi dedicato;
  • le economie vincolate sanità non vengono iscritte perché assunte dal Commissario straordinario;
  • l’eccedenza degli accertamenti del POR FESR trova copertura negli stanziamenti del bilancio 2015 e pluriennale.

Gestione delle anticipazioni di liquidità e vincoli per il 2016 e gli esercizi successivi

In attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 181/2015, il risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015 include una quota vincolata di euro 3.039.313.910,92 relativa alle anticipazioni di liquidità non stanziate nel titolo III della spesa. La quota è incrementata per le ulteriori anticipazioni acquisite nel 2015 e, nei bilanci successivi, deve essere iscritta in entrata e in spesa secondo il meccanismo descritto, al netto del contributo statale previsto dalla legge di stabilità 2015.

Variazioni di bilancio 2015-2017

Sono autorizzati aggiornamenti e variazioni del bilancio di previsione 2015 e del bilancio pluriennale 2016-2017, secondo gli allegati D ed E, in base alla normativa contabile regionale e al d.lgs. 118/2011.

Interventi finanziari a favore di enti e funzioni conferite

La legge autorizza specifiche erogazioni e coperture per enti locali e funzioni trasferite:

  • contributo di euro 3 milioni alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, imputato sulla quota spettante per gli anni 2016-2018;
  • erogazione di euro 4.349.890,99 alla Provincia di Alessandria in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 188/2015, con copertura mediante prelievo dal fondo rischi dedicato.

Locazione finanziaria del nuovo complesso regionale

È autorizzata l’assunzione del canone ventennale di locazione finanziaria del nuovo complesso amministrativo e istituzionale della Regione Piemonte, stimato in euro 18 milioni annui. Per il 2016 e 2017 sono previsti stanziamenti specifici, coperti con risorse del bilancio pluriennale 2015-2017.

Bilancio consolidato e revisione contabile

L’adozione del bilancio consolidato riferito all’esercizio 2016 è rinviata al 2017. In ambito sanitario, viene estesa la possibilità per la Giunta regionale di attribuire ulteriori funzioni di controllo al collegio sindacale e, a certificazione completata, di affidare la revisione a una società di revisione tramite procedure ad evidenza pubblica.

Misure in materia agricola e zootecnica

Dal 2016 è istituita una misura di sostegno finanziario per polizze assicurative in campo zootecnico, a favore degli allevamenti operanti in Piemonte, anche in integrazione di aiuti nazionali e nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. La Giunta disciplina le polizze ammesse; il contributo può arrivare al 90% in acconto e il resto a saldo. È previsto un tetto annuo massimo di euro 2 milioni.

Modifiche normative settoriali

La legge apporta alcune modifiche puntuali:

  • nella disciplina contabile regionale, il termine per il collegio dei revisori passa da tre a cinque anni;
  • per i territori del sito UNESCO “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” si rafforza il parere della commissione locale per il paesaggio fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici, con regole specifiche anche in assenza della commissione e in presenza di vincoli paesaggistici o pareri già vincolanti;
  • per le istanze edilizie presentate prima della modifica del 2015, resta applicabile il testo vigente al momento della presentazione;
  • la lettera e) dell’articolo 5 della l.r. 25/2015 è corretta eliminando il riferimento all’anno 2012.

Norma transitoria e decorrenza

Il collegio dei revisori in carica alla data di entrata in vigore della legge continua fino al compimento del quinquennio dalla nomina. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

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