Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 16/01/2023 n. 7 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Savona

Qualificazione catastale - Categ.E/3 "Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche" - box in mercato coperto comunale - art.40 L.R.Liguria n.1 del 2 gennaio 2007 - compete

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Controversia sulla qualificazione catastale di unità immobiliare (box/banco) ubicata in mercato coperto/mercato ortofrutticolo all'ingrosso: il Comune ha proposto classificazione in categoria E/3 (costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche) con rendita risultante da Docfa; l'Agenzia ha accertato la categoria D/8 (fabbricati per speciali esigenze di attività commerciale) con rendita diversa. La questione centrale è se la natura e la funzione del mercato all'ingrosso, nonché la gestione pubblica e le modalità di corresponsione dei pagamenti da parte degli operatori, configurino una funzione pubblica riconducibile alla E/3 o una funzione commerciale riconducibile alla D/8.

La decisione

La Commissione ha accolto il ricorso del Comune, annullando l'accertamento catastale impugnato (n. SV0031089/2020) e confermando la qualificazione E/3 proposta dal Comune con la procedura Docfa (rendita indicata dal Comune euro 57.061,77). La Corte ha rigettato le censure formali del Comune solo in parte (ha ritenuto infondate le obiezioni relative all'assenza del contraddittorio e del sopralluogo, nonché la questione della delega, sull'ufficio è stata prodotta la delega), ha ritenuto sussistente la funzione pubblica del mercato in base alla normativa regionale e alla giurisprudenza, e ha motivato che i pagamenti degli operatori appaiono contributi per il servizio pubblico piuttosto che corrispettivi di locazione commerciale. Le spese sono compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • Legge Regionale Liguria n.1/2007, art. 40

    i mercati all'ingrosso costituiscono strutture e servizi di interesse pubblico

    Attribuisce ai mercati all'ingrosso una funzione di interesse pubblico, giustificando la classificazione catastale E/3 per immobili di proprietà pubblica destinati a tale uso, salvo prova contraria del caso concreto.

  • Legge Regionale Liguria n.24/1988

    Previgente normativa abrogata dalla L.R. 1/2007; la nuova legge conferma la pubblica rilevanza dei mercati all'ingrosso.

  • Cassazione civile, nn. 10287/2019 e 13330/2019

    Giurisprudenza della Suprema Corte che supporta l'assegnazione della categoria E/3 a immobili pubblici utilizzati per l'esercizio di una funzione pubblica.

  • D.L. n.55/1983, art. 6 (conv. Legge n.131/1983)

    Consente di qualificare i versamenti degli operatori come contributi al gestore pubblico per l'erogazione del servizio, non necessariamente come corrispettivi di natura commerciale.

  • Decreto Ministeriale 701/1994 (procedura Docfa)

    La procedura Docfa è considerata partecipativa e sostitutiva del contraddittorio endo-procedimentale; da ciò deriva la non obbligatorietà del contraddittorio tradizionale e del sopralluogo per l'accertamento basato su Docfa.

  • Cassazione civile, nn. 19949/2012; 12743/2018; 633/2019

    Orientamenti della giurisprudenza di legittimità secondo cui il contraddittorio endo-procedimentale e il sopralluogo non sono condizioni di legittimità imprescindibili per gli accertamenti fondati su Docfa.

  • Legge n.342/2000, art. 74

    La notifica dell'accertamento anche al comproprietario e la sua acquiescenza possono rendere superflua la chiamata del medesimo in giudizio come litisconsorte necessario.

Massime di principio

  • I mercati all'ingrosso gestiti da enti pubblici e qualificati dalla normativa regionale come strutture/servizi di interesse pubblico sono, di norma, classificabili in categoria catastale E/3, salvo prova concreta e specifica della loro natura commerciale.
  • La mera corresponsione di somme da parte degli operatori del mercato non è di per sé sufficiente a trasformare la natura pubblica del servizio in attività commerciale: tali pagamenti possono essere qualificati come contributi per il servizio pubblico (art. 6 D.L. 55/1983).
  • La produzione di un Docfa da parte dell'ente proprietario è uno strumento fondamentale per proporre la diversa classificazione; la procedura Docfa ha natura partecipativa e sostituisce il contraddittorio endo-procedimentale, per cui la mancata convocazione preventiva e l'assenza di sopralluogo non invalidano automaticamente l'accertamento.
  • Per ribaltare la presunzione di natura pubblica è richiesta dall'amministrazione finanziaria una prova concreta e dettagliata che dimostri la prevalente destinazione commerciale delle unità (ad es. contratti tipici di locazione commerciale, modalità di gestione effettiva che dimostrino finalità privatistiche).
  • È utile, in caso di contenzioso, richiamare la normativa regionale pertinente e la giurisprudenza di legittimità che ha già riconosciuto la qualificazione E/3 per immobili pubblici utilizzati per funzioni pubbliche.
  • Le censure formali (assenza di delega, mancato contraddittorio, mancato sopralluogo) possono essere superate dall'Ufficio con documentazione formale; l'onere probatorio formale spetta a chi eccepisce l'invalidità procedurale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.