Ordinanza n. 15402/2026 - Roma, Sezione 2
per l'annullamento del provvedimento di rigetto prot. n. 695/2025 del 16.10.2025, notificato in pari data, con il quale l'Ambasciata d'Italia a Teheran ha rifiutato la domanda di rilascio del visto per motivi di studio presentata il 24.09.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell’Ambasciata d’Italia a Teheran di rilascio del visto per motivi di studio
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego del 16 ottobre 2025, notificato nella stessa data, relativo alla domanda di visto per studio presentata il 24 settembre 2025. Il visto era richiesto per frequentare, nell’anno accademico 2025/2026, il corso di laurea magistrale in Lingue e letterature per il plurilinguismo europeo presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. L’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; rileva invece d’ufficio una possibile sopravvenuta improcedibilità, poiché l’attività accademica e formativa dell’anno 2025/2026 risulta conclusa ed è scaduto il 30 giugno 2026 il termine per perfezionare amministrativamente l’immatricolazione.
La decisione
Il TAR non decide il merito del ricorso né dichiara l’improcedibilità. Rilevata d’ufficio la questione della procedibilità e sottopostala alle parti, dispone un incombente istruttorio e assegna a entrambe venti giorni dalla comunicazione per depositare documentazione che dimostri se sia ancora possibile iscriversi al corso per l’anno accademico cui si riferiva la domanda di visto. La decisione sulla procedibilità è quindi riservata all’esito del contraddittorio e dell’acquisizione documentale.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Ritenuto quindi necessario, al fine del decidere, di invitare entrambe le parti a contraddire sul punto, onerandole di depositare entro 20 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza la documentazione pertinente a dimostrazione della possibilità di iscriversi al corso di laurea per l’anno accademico di cui alla domanda di visto anche all’attualità;
Il TAR utilizza i poteri istruttori per acquisire documentazione rilevante e consentire il contraddittorio prima di decidere sulla procedibilità del ricorso.
Come è indicizzato
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