L.R. Lombardia 32/2022
Promozione e valorizzazione della filiera agroalimentare brassicola regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge lombarda promuove birra artigianale, microbirrifici e filiere brassicole regionali, istituendo un registro dei microbirrifici e prevedendo interventi della Giunta su iscrizione, formazione, marchi collettivi e contributi. La copertura finanziaria è prevista per il biennio 2023-2024; la disciplina è oggi sostanzialmente superata per la parte di spesa già esaurita, ma resta rilevante per gli aspetti ordinamentali ancora operativi.
Promozione della filiera agroalimentare brassicola regionale lombarda
Promozione della filiera brassicola regionale lombarda
La legge regionale della Lombardia mira a valorizzare la produzione di birra artigianale e le relative metodologie tradizionali, sostenendo i microbirrifici, la formazione degli operatori e lo sviluppo di filiere agroalimentari brassicole radicate nel territorio regionale.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione persegue una serie di obiettivi di promozione e valorizzazione della birra artigianale prodotta sul territorio lombardo. In particolare:
- istituisce un registro dei microbirrifici e dei microbirrifici agricoli con stabilimento di produzione in regione;
- favorisce la formazione degli operatori del settore, anche tramite la divulgazione delle tecniche produttive e delle caratteristiche dei prodotti;
- sostiene l’associazionismo e la cooperazione tra imprese brassicole e imprenditori agricoli, anche in funzione della creazione di filiere regionali;
- promuove una corretta informazione al consumatore;
- incentiva il turismo legato all’attività brassicola;
- favorisce lo sviluppo e la qualità delle materie prime impiegate nella produzione birraria.
Definizioni rilevanti
Ai fini della legge, rilevano tre definizioni principali:
- birra artigianale: birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta a pastorizzazione o microfiltrazione durante la produzione;
- microbirrificio: piccolo birrificio indipendente con sede di produzione in Lombardia, che produce meno di 10.000 ettolitri annui di birra;
- microbirrificio agricolo: microbirrificio che costituisce attività connessa dell’impresa agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c.
Cessione dei prodotti da parte dei microbirrifici
Ai microbirrifici si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni regionali sulla vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell’azienda. La norma rinvia quindi al regime già previsto per la cessione diretta e il consumo immediato, estendendone l’operatività ai microbirrifici individuati dalla legge.
Interventi della Giunta regionale
L’attuazione concreta della legge è demandata a successivi provvedimenti della Giunta regionale, che devono disciplinare:
- i requisiti e le modalità di iscrizione al registro dei microbirrifici, nonché la sua tenuta e il suo aggiornamento;
- le iniziative di valorizzazione territoriale e gastronomica della birra artigianale, con particolare attenzione alle lavorazioni di filiera;
- i criteri e le modalità formative per gli operatori, sentite le organizzazioni più rappresentative dei settori agroalimentare e della birra artigianale; la formazione è espressamente indicata come non abilitante;
- i percorsi per la creazione di marchi collettivi regionali di qualità;
- le modalità di erogazione dei contributi ai microbirrifici, con definizione del procedimento, dell’istruttoria, della rendicontazione e dei controlli.
Marchi collettivi delle filiere brassicole lombarde
La Regione incentiva la costituzione di marchi collettivi destinati ai microbirrifici iscritti al registro regionale, riferiti a birre artigianali prodotte tramite filiere brassicole lombarde e basati su un progetto di filiera. Per filiera brassicola si intende l’insieme delle attività che concorrono alla realizzazione della birra artigianale e che devono svolgersi interamente nell’ambito geografico della regione. Il progetto di filiera brassicola è lo strumento con cui, tramite accordo tra i soggetti coinvolti, si attua l’integrazione tra i diversi segmenti produttivi, si rafforza la distintività delle produzioni e si promuove la coesione dei sistemi territoriali.
Aspetti finanziari
La legge prevede una copertura finanziaria per gli esercizi 2023 e 2024 pari a 100.000 euro annui, mediante incremento delle risorse della missione "Sviluppo economico e competitività", programma "Industria, PMI e Artigianato", con corrispondente riduzione del Fondo e accantonamenti. Per gli esercizi successivi al 2024, la copertura è rimessa alla legge di bilancio dei singoli esercizi.
Rilievo attuale della disciplina
La parte finanziaria è temporalmente circoscritta al biennio 2023-2024 e quindi oggi non produce più effetti di spesa autonoma. Restano invece di interesse gli aspetti ordinamentali relativi a registro, interventi regionali, formazione, contributi e marchi collettivi, subordinati però ai provvedimenti attuativi della Giunta.
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