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Regolamento

R.R. Lombardia 13/2022

Modifiche al regolamento regionale 10 ottobre 2019, n. 11 - disciplina del contributo regionale di solidarietà a favore dei nuclei assegnatari dei servizi abitativi pubblici in condizioni di indigenza o di comprovate difficoltà economiche, in attuazione dell'articolo 25, commi 2 e 3, della legge regionale 16/2016

Normativa regionaleR.R. Lombardia 13/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna la disciplina lombarda del contributo regionale di solidarietà per i nuclei assegnatari di servizi abitativi pubblici. Introduce precisazioni su domanda, valutazione e importo del contributo, consente l’aggiornamento di alcuni valori economici con deliberazione di Giunta e prevede una misura transitoria per il 2023 contro l’aumento dei costi energetici, limitata alla stagione termica 2022-2023.

Modifiche al regolamento sul contributo regionale di solidarietà per gli assegnatari di servizi abitativi pubblici

Modifiche alla disciplina del contributo regionale di solidarietà per i servizi abitativi pubblici

Il regolamento regionale della Lombardia del 29 dicembre 2022, n. 13 interviene sul regolamento regionale 10 ottobre 2019, n. 11, che disciplina il contributo regionale di solidarietà a favore dei nuclei assegnatari dei servizi abitativi pubblici in condizioni di indigenza o di comprovate difficoltà economiche. Il testo consolidato va letto quindi come disciplina vigente del contributo, con alcune integrazioni operative e una specifica misura transitoria per l’anno 2023.

Presentazione della domanda e coinvolgimento dei servizi sociali

La domanda di contributo, ove possibile, deve essere presentata contestualmente all’anagrafe dell’utenza. Nella fase di valutazione è previsto che al nucleo di valutazione partecipino, su richiesta dell’ente proprietario, anche i servizi sociali del comune, rafforzando così l’istruttoria nei casi più delicati.

Criteri di valutazione delle domande e determinazione dell’importo

La disciplina rafforza il riferimento a più criteri di valutazione delle domande, non a un solo criterio. Tra gli elementi che possono essere considerati ai fini dell’assegnazione del contributo o della determinazione del relativo importo rientrano anche:

  • il pagamento del canone di locazione;
  • l’adesione a piani di rientro del debito contratto.

Gli enti proprietari devono inoltre agevolare, con adeguate modalità organizzative, la separazione tra il pagamento del canone di locazione e quello dei servizi a rimborso. In sede di valutazione e di quantificazione del contributo si tiene conto anche di eventuali bonus sociali erogati direttamente all’assegnatario per le utenze condominiali.

L’ente proprietario, sulla base dei criteri indicati nell’avviso, valuta le domande e determina l’importo annuale del contributo nel rispetto del limite massimo previsto dalla disciplina, considerando:

  • l’entità dei servizi a rimborso erogati nell’anno di riferimento;
  • l’eventuale debito pregresso della locazione sociale;
  • se previsto dall’avviso, il pagamento anche parziale del canone di locazione;
  • l’eventuale adesione a piani di rientro dal debito;
  • i bonus sociali eventualmente erogati per le utenze condominiali.

Aggiornamento dei valori economici

La Giunta regionale può aggiornare, anche in relazione alle risorse disponibili nel bilancio regionale:

  • l’importo annuale delle spese standard dei servizi a rimborso;
  • i valori economici annui massimi del contributo regionale di solidarietà;
  • la soglia ISEE di accesso per gli assegnatari in condizioni di comprovate difficoltà economiche.

Si tratta di una previsione di flessibilità finanziaria e gestionale che consente di adeguare il sistema del contributo all’andamento delle risorse e delle condizioni economiche.

Misura transitoria urgente per l’aumento dei prezzi energetici nel 2023

Per l’anno 2023, a fronte del perdurare degli effetti economici dell’eccezionale aumento dei prezzi dei prodotti energetici, gli enti proprietari possono adottare misure straordinarie, limitatamente ai costi della stagione termica 2022-2023 e nelle more del riparto del contributo regionale di solidarietà.

In particolare, possono:

  • assegnare in via anticipata e provvisoria, con salvo conguaglio, un contributo ai nuclei familiari che risultino in possesso, sulla base delle informazioni disponibili al 31 dicembre 2022, dei requisiti previsti per l’accesso al contributo; il contributo è volto a neutralizzare o alleviare gli aumenti delle spese di riscaldamento rispetto a quanto richiesto nel 2022;
  • acquisire successivamente la domanda in sede di anagrafe dell’utenza 2023;
  • adottare misure di compartecipazione al pagamento della maggiore spesa di riscaldamento non coperta dal contributo regionale di solidarietà, anche in deroga ai requisiti previsti per alcune condizioni di accesso, con particolare attenzione ai nuclei più fragili.

Proroga della modalità semplificata

La Giunta regionale può prorogare la modalità semplificata di assegnazione del contributo se permangono livelli dei prezzi energetici suscettibili di effetti negativi sulle famiglie assegnatarie. La misura ha quindi natura eccezionale e dipende dal permanere della situazione di rincaro energetico.

Ambito territoriale e rilievo pratico

La disciplina si applica esclusivamente in Lombardia e riguarda i nuclei assegnatari dei servizi abitativi pubblici nel territorio regionale. Considerato che il regolamento introduce soprattutto correzioni operative e una misura temporanea riferita al 2023 e alla stagione termica 2022-2023, il nucleo transitorio ha rilievo limitato nel tempo, mentre resta attuale la parte di disciplina ordinaria sul contributo di solidarietà.

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