Cassazione Civile, Sentenza n. 24013/2021 del 06/09/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Primo motivo: censura per violazione della legge 108/1996 e dell'art. 644 c.p., per avere la Corte di merito escluso la commissione di massimo scoperto (CMS) dal computo del tasso soglia ai fini della verifica di usurarietà, essendo il rapporto esaurito prima del 10/01/2010. Secondo motivo: censura per errata attribuzione dell'onere della prova e travisamento probatorio, poiché la Corte d'appello avrebbe richiesto ai fideiussori prova che la banca avesse dilatato la linea di credito e concesso ulteriore credito nonostante il peggioramento delle condizioni del debitore.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto la censura generica e non specifica perché i ricorrenti non hanno dimostrato, con deduzioni e calcoli, che il margine di compensazione tra interessi e CMS fosse insufficiente a far emergere il superamento della soglia; ha richiamato la giurisprudenza (comprese le Sezioni Unite n.16303/2018) sul trattamento della CMS per i rapporti anteriori all'1/1/2010 e l'esigenza di specificità. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto che i ricorrenti chiedessero un riesame delle prove e non avessero fornito allegazioni probatorie adeguate; ha ricordato che l'onere di provare i presupposti per la liberazione dalla fideiussione spetta al fideiussore (art. 2697 e art.1956 c.c.). Sono state compensate le spese a favore delle controricorrenti, liquidate in complesso (compensi 6.000 euro, esposti 200 euro, 15% rimborso spese generali), e disposto l'ulteriore contributo unificato a carico del ricorrente.
Norme richiamate
legge 7 marzo 1996 n. 108 (art. 2)
La disciplina del tasso soglia e del TEGM è stata richiamata: per i rapporti anteriori all'entrata in vigore delle modifiche la verifica deve seguire le regole storiche, con riferimento ai decreti ministeriali basati sulle istruzioni della Banca d'Italia
art. 644 cod. pen.
Riferimento alla fattispecie di usura; la Corte ha richiamato la giurisprudenza sul fatto che l'art. 2-bis del d.l. 185/2008 sia norma innovativa e non di interpretazione autentica, con effetti forward
d.l. 28/10/2008 n. 185 convertito con legge n. 2/2009 (art. 2-bis)
Le Sezioni Unite hanno qualificato l'art. 2-bis come disposizione innovativa; per i rapporti anteriori è necessaria la separata comparazione tra TEG e CMS e l'eventuale compensazione degli eccedenti secondo i criteri indicati
art. 118 Testo Unico Bancario (T.U.B.)
Richiamato per evidenziare che i rapporti nati prima delle soglie richiedono deduzioni specifiche di eventuali modifiche contrattuali successive per applicare la normativa sulle soglie
artt. 112 e 115 cod. proc. civ.
Principi processuali richiamati con riferimento alla corretta deduzione e motivazione delle censure in cassazione e ai limiti del sindacato di legittimità
art. 1956 cod. civ.
Norma sulla liberazione del fideiussore quando il creditore abbia concesso credito al terzo pur essendo a conoscenza del peggioramento delle condizioni economiche: la Corte ha ricordato che il fideiussore deve provarne i presupposti
art. 1957 cod. civ.
Richiamata genericamente dai ricorrenti ma la Corte ha ritenuto carente l'esposizione fattuale dei presupposti e la relativa allegazione in grado di sorreggere la censura
art. 2697 cod. civ.
Sull'onere della prova: la Corte conferma che chi deduce fatti costitutivi (es. liberazione della fideiussione) deve provare l'esistenza dei fatti da cui deriva la sua eccezione
art. 23, comma 8-bis D.I. 137/2020
Norma procedurale che ha consentito la celebrazione dell'udienza con il metodo di trattazione scritta in data 5/5/2021
art. 13, comma 1-quater D.P.R. 115/2002 (come inserito dall'art. 1, comma 17 L. 228/2012)
Richiamato per la statuizione sul contributo unificato aggiuntivo a carico del ricorrente; la Corte ha dato atto dell'esistenza dei presupposti per il versamento
Massime di principio
- In materia di usura relativa a rapporti iniziati prima dell'entrata in vigore delle modifiche normative (art. 2-bis d.l. 185/2008), la CMS va trattata separatamente rispetto al TEG e verificata con la metodologia indicata dalla giurisprudenza: occorre la comparazione tra TEG praticato e tasso soglia e tra CMS applicata e CMS soglia, con eventuale compensazione tra eccedenze
- Una censura in cassazione che si limiti ad affermare astrattamente la mancata considerazione della CMS senza fornire calcoli, deduzioni e prove specifiche circa l'inefficacia del margine di compensazione è inammissibile per genericità e difetto di decisività
- Quando il fideiussore invoca la liberazione dalla garanzia per violazione del divieto di concedere nuovo credito nonostante il peggioramento delle condizioni del debitore, grava su di lui l'onere probatorio (art. 2697 c.c.) di dimostrare l'effettiva concessione di ulteriore credito e la consapevolezza del creditore del peggioramento
- In cassazione non è consentito richiedere un riesame libero delle prove: le censure che implicano un controllo del merito probatorio senza adeguata allegazione e richiamo agli atti sono destinate all'inammissibilità
- È necessario indicare con precisione se e quando certe eccezioni o deduzioni sono state formulate nel giudizio di merito (principio di autosufficienza del ricorso in cassazione): omissioni su questo punto possono determinare l'inammissibilità per novità
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