Cassazione Civile, Sentenza n. 32178/2024 del 12/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
L'INPS impugna la sentenza della Corte d'appello che aveva revocato il decreto ingiuntivo ottenuto dall'Istituto per somme corrisposte dal Fondo di garanzia a titolo di T.F.R., sostenendo che la pretesa dell'INPS, in quanto azione di surroga legale ex art.2, co.7 l. n.297/82, deve essere soggetta allo stesso termine prescrizionale del diritto originario del lavoratore. In particolare l'INPS deduce che, essendo il diritto della lavoratrice stato accertato con una sentenza (del 2007), si applica il termine decennale di cui all'art.2953 c.c. (con decorrenza dal passaggio in giudicato), e non il quinquennio dell'art.2948 n.5 c.c.; contesta quindi che la sentenza della lavoratrice sia res inter alios acta e sostiene che la Corte d'appello avrebbe dovuto verificare if la sentenza del 2007 fosse passata in giudicato
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha qualificato l'azione dell'INPS come azione di surroga legale (art.2, co.7 l. n.297/82 insieme agli artt.2751-bis e 2776 c.c.), la quale si estende agli accessori e conserva il termine prescrizionale del diritto surrogato. Ha stabilito che, se il diritto del lavoratore è stato accertato con sentenza passata in giudicato, opera il termine decennale di cui all'art.2953 c.c., decorren te dal passaggio in giudicato, e che la pronuncia resa nel giudizio tra lavoratrice e datore non può essere considerata in senso assoluto res inter alios acta rispetto all'INPS surrogato. Pertanto la Corte d'appello ha commesso errore di diritto nell'escludere rilievo alla sentenza del 2007 senza accertarne il carattere di giudicato. La Cassazione ha accolto il ricorso (conclusione del P.M. in tal senso) e ha annullato la decisione impugnata con rinvio per nuovo esame (necessario verificare se e quando la sentenza del 2007 sia divenuta definitiva e l'esatto decorso della prescrizione)
Norme richiamate
l. n.297/1982 art.2, co.5 e co.7
Prevede la disciplina del Fondo di garanzia e la surrogazione dell'ente che eroga la prestazione; la Cassazione interpreta il co.7 come fonte della surrogazione dell'INPS nel diritto del lavoratore al T.F.R., giustificando l'azione di recupero verso il datore
cod. civ. art.2751-bis
Norma sulla surrogazione che disciplina il trasferimento del credito; qui usata per qualificare la posizione dell'INPS come successore nel medesimo diritto del lavoratore
cod. civ. art.2776
Regole sulla surrogazione e la posizione del surrogato; richiamata per sostenere che l'INPS assume il medesimo diritto e relativi accessori
cod. civ. art.1203
Definizione generale di surrogazione legale: l'azione dell'INPS è qualificata come surroga legale nello stesso diritto vantato dal lavoratore
cod. civ. art.1204
Principio che la surrogazione si estende agli accessori del credito; applicato alla possibilità di trasmissione di privilegi o altri elementi accessori del credito per T.F.R.
cod. civ. art.2948 n.5
Stabilisce il termine quinquennale per l'azione per crediti di lavoro; la Cassazione distingue tra il termine ordinario (quinquennale) e le ipotesi in cui si applichi il termine diverso ex art.2953
cod. civ. art.2953
Prevede il termine decennale quando il diritto è stato accertato da sentenza passata in giudicato; la Corte ritiene che tale causa di allungamento possa valere anche per l'INPS subentrato per surrogazione, con decorrenza dal passaggio in giudicato
cod. civ. art.1916
Richiamata per analogia (INAIL): disciplina della surrogazione dell'assicuratore nel diritto del danneggiato verso il responsabile civile, a sostegno dell'interpretazione che la surrogazione trasferisce il diritto e il relativo termine prescrizionale
Massime di principio
- Quando l'INPS (o il Fondo di garanzia) paga una prestazione al lavoratore e si surroga nei suoi diritti verso il datore, l'azione dell'INPS segue lo stesso termine prescrizionale del credito originario del lavoratore
- Se il diritto del lavoratore è stato accertato da una sentenza passata in giudicato, opera il termine decennale ex art.2953 c.c., e l'INPS subentrante può avvalersi di tale termine, con decorrenza dal passaggio in giudicato
- Una sentenza tra lavoratore e datore non può essere automaticamente considerata res inter alios acta rispetto all'INPS subrogato: essa può rilevare ai fini della prescrizione dell'azione di surroga e va quindi verificata la sua efficacia e carattere di giudicato
- La distinzione tra l'azione previdenziale autonoma del lavoratore verso l'INPS e l'azione di surroga dell'INPS verso il datore non esclude che quest'ultima erediti gli effetti prescrizionali del diritto originario
- In ipotesi simili, il giudice deve accertare d'ufficio o su istanza le condizioni (es. passaggio in giudicato) che determinano l'applicabilità del termine decennale o quinquennale, prima di dichiarare la prescrizione del credito dell'ente
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