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Legge

L.R. Toscana 39/2024

Bilancio di previsione finanziario 2024 – 2026. Seconda variazione.

Normativa regionaleL.R. Toscana 39/2024Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana 9 ottobre 2024, n. 39 approva la seconda variazione al bilancio 2024-2026, modifica le autorizzazioni di spesa collegate e aggiorna le norme su disavanzo, indebitamento e relativi allegati della l.r. 50/2023. Le disposizioni operano sul triennio 2024-2026 e si applicano dalla pubblicazione sul BURT.

Seconda variazione al bilancio di previsione finanziario 2024-2026 della Regione Toscana e modifica della legge di bilancio 2024-2026

Seconda variazione al bilancio di previsione 2024-2026

La legge regionale della Toscana interviene sul bilancio di previsione finanziario 2024-2026, disponendo una seconda variazione di entrata e di spesa e aggiornando alcuni profili della disciplina di bilancio già contenuta nella l.r. 50/2023. Il provvedimento ha efficacia nel territorio della Regione Toscana ed è operativo dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale.

Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa

Le previsioni del bilancio 2024-2026 sono modificate secondo quanto indicato negli allegati A e B della legge, relativi rispettivamente alle variazioni di entrata e di spesa.

Le risultanze complessive delle variazioni sono pari a:

  • entrata: residui 0,00; cassa -28.612.826,11; competenza 2024 -24.912.537,58; pluriennale 2025 2.548.154,99; pluriennale 2026 49.498.694,79;
  • spesa: residui 0,00; cassa -28.612.826,11; competenza 2024 -24.912.537,58; pluriennale 2025 2.548.154,99; pluriennale 2026 49.498.694,79.

Autorizzazioni di spesa collegate al bilancio

Le quote di spesa delle leggi regionali che rinviano alla legge di bilancio sono aggiornate negli importi indicati nell’allegato B sulle variazioni di spesa. La norma opera quindi come adeguamento quantitativo delle autorizzazioni di spesa per gli anni 2024-2026.

Disavanzo da debito autorizzato e non contratto

Viene sostituito l’articolo 3 della l.r. 50/2023. Il disavanzo presunto al 31 dicembre 2023 è approvato in euro 632.600.621,46.

Per l’esercizio 2024 è autorizzata la contrazione di mutui o prestiti, ma solo per far fronte a effettive esigenze di cassa e limitatamente al disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2023 derivante da debito autorizzato e non contratto (DANC).

I mutui o prestiti:

  • devono avere durata di ammortamento non superiore a 30 anni;
  • devono prevedere un tasso massimo pari a quello di riferimento applicato dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A.;
  • possono essere contratti anche con Cassa depositi e prestiti S.p.A.

Autorizzazione all’indebitamento nel triennio 2024-2026

Viene sostituito l’articolo 6 della l.r. 50/2023, autorizzando nel triennio 2024-2026 la contrazione di mutui e/o l’emissione di prestiti obbligazionari fino all’importo complessivo di euro 874.629.395,80, ripartito in:

  • euro 447.686.199,87 nel 2024;
  • euro 249.947.332,98 nel 2025;
  • euro 176.995.862,95 nel 2026.

L’autorizzazione è subordinata al rispetto della normativa statale richiamata in materia di indebitamento, pareggio di bilancio e vincoli finanziari.

Riaccertamento ordinario e ricorso al debito per cassa

L’autorizzazione complessiva comprende anche l’operazione di riaccertamento ordinario approvata con deliberazione della Giunta regionale 6 maggio 2024, n. 522, con reimputazione di impegni pari a:

  • euro 73.072.037,05 nell’esercizio 2024;
  • euro 5.319.142,10 nell’esercizio 2025;
  • euro 3.933.964,36 nell’esercizio 2026.

Per il finanziamento degli investimenti 2024-2026 è inoltre autorizzato il ricorso all’indebitamento per far fronte alle effettive esigenze di cassa, nel rispetto delle disposizioni del d.lgs. 118/2011, della legge n. 243/2012 e dei limiti richiamati dalla l. n. 350/2003, per gli importi indicati in legge.

Ammortamento, copertura e soggetti finanziatori

I mutui o prestiti autorizzati devono essere estinti in un periodo non superiore a 30 anni e con tasso massimo pari a quello di riferimento della Cassa depositi e prestiti S.p.A.

I finanziamenti possono essere contratti con:

  • Cassa depositi e prestiti S.p.A.;
  • Banca europea per gli investimenti (BEI).

Gli oneri di ammortamento per il 2025 e 2026, nonché l’eventuale maggiorazione della rata dovuta a variabilità del tasso, sono coperti con le singole leggi di bilancio negli stanziamenti della Missione 5000 “Debito Pubblico”. Le rate successive al 2026 trovano copertura nelle future leggi di bilancio.

Aggiornamento degli allegati di bilancio

La legge sostituisce alcuni allegati della l.r. 50/2023 con quelli contenuti nella nuova legge, in particolare:

  • l’allegato relativo ai limiti di indebitamento della Regione Toscana, sostituito dal nuovo prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento;
  • l’allegato della nota integrativa sugli interventi programmati per spese di investimento finanziati con debito, DANC e risorse disponibili;
  • l’allegato sulle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

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