L.R. Marche 18/2007
Deroghe al vincolo di indivisibilità per i terreni della proprietà diretto-coltivatrice
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge consente alla Giunta regionale di autorizzare deroghe al vincolo di indivisibilità per terreni di proprietà diretto-coltivatrice acquistati con contributo regionale, in presenza di specifiche esigenze: stabilità economica dell’azienda, decesso del titolare, divisioni per nuove unità produttive, scorporo di limitate superfici con vecchi fabbricati rurali, espropri o rettifiche di confini/permute migliorative. L’atto non contiene termini temporali di efficacia.
Deroghe al vincolo di indivisibilità dei terreni di proprietà diretto-coltivatrice
Deroghe al vincolo di indivisibilità dei terreni della proprietà diretto-coltivatrice
La legge regionale disciplina la possibilità di superare, in casi specifici, il vincolo di indivisibilità gravante sui terreni della proprietà diretto-coltivatrice acquistati con contributo regionale. Si tratta di una deroga eccezionale, rimessa alla valutazione della Giunta regionale e attivabile su richiesta motivata.
Ambito di applicazione
La disciplina riguarda esclusivamente i terreni della proprietà diretto-coltivatrice che siano stati acquistati beneficiando di un contributo regionale. Non emerge una portata generale per tutti i terreni agricoli, ma solo per quelli rientranti in questa fattispecie specifica.
Autorità competente e presupposto procedurale
La competenza a concedere la deroga spetta alla Giunta regionale. L’interessato deve presentare una richiesta motivata, dalla quale risultino le ragioni concrete che giustificano il superamento del vincolo.
Ipotesi che consentono la deroga
La deroga può essere accordata per comprovate esigenze legate a:
- stabilità economica dell’azienda agricola;
- decesso del titolare;
- divisioni che comportino la costituzione di più unità produttive agricole;
- scorporamento, frazionamento e alienazione di limitate superfici comprendenti vecchi fabbricati rurali non più necessari per la razionale conduzione aziendale;
- esproprio per pubblica utilità;
- rettifica di confini o permuta di frustoli di terreno, quando l’operazione migliori le condizioni tecnico-economiche dell’azienda agraria.
Finalità della disciplina
La norma mira a conciliare il principio di indivisibilità dei fondi acquistati con sostegno pubblico con le esigenze concrete di gestione, riorganizzazione e razionalizzazione dell’impresa agricola, consentendo operazioni che non pregiudichino ma anzi favoriscano la funzionalità aziendale.
Regime temporale e attualità
La legge non contiene scadenze, termini transitori o limiti di durata espressi. Si tratta di una disciplina di principio tuttora riferita al vincolo sui terreni acquistati con contributo regionale; non risultano, dal solo testo fornito, elementi per qualificarla come obsoleta.
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