R.R. Marche 4/2007
Ordine delle precedenze nelle cerimonie a carattere locale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplinava l’ordine delle precedenze tra cariche pubbliche nelle cerimonie locali organizzate dalla Regione Marche e dagli enti dipendenti, rinviando in parte al D.P.C.M. 14 aprile 2006. È però stato annullato dalla Corte costituzionale con sentenza n. 311/2008, per cui non è più applicabile.
Ordine delle precedenze nelle cerimonie locali della Regione Marche
Ordine delle precedenze nelle cerimonie locali della Regione Marche
Il regolamento disciplinava le precedenze tra le cariche pubbliche nelle cerimonie a carattere locale organizzate dalla Regione Marche e dai suoi enti dipendenti. La disciplina è però stata successivamente annullata dalla Corte costituzionale con sentenza n. 311/2008, che ha dichiarato la non spettanza alla Regione di regolare tale materia.
Ambito di applicazione
La nozione di cerimonie a carattere locale comprendeva le cerimonie non qualificate come nazionali o internazionali dalla normativa statale vigente. La disciplina si riferiva quindi a eventi locali nel territorio regionale, organizzati dalla Regione o dagli enti da essa dipendenti.
Ordine delle precedenze
Il regolamento stabiliva che le autorità pubbliche dovessero prendere posto secondo la tabella allegata e secondo alcune regole specifiche:
- i membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo prendevano posto secondo il rispettivo incarico; gli eletti nel collegio precedevano;
- il Sindaco del Comune capoluogo precedeva i membri del Parlamento;
- in assenza di Ministri e Sottosegretari, il Prefetto che partecipava come delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri a rappresentare ufficialmente il Governo precedeva il Sindaco del capoluogo e i membri del Parlamento;
- gli Ambasciatori d’Italia e i titolari di rappresentanza diplomatica precedevano il Presidente del Consiglio provinciale in sede quando intervenivano a cerimonie riguardanti lo Stato del loro accreditamento.
Cerimonie degli enti locali
Comuni e Province avrebbero dovuto disciplinare l’organizzazione degli eventi e delle cerimonie secondo i propri ordinamenti, sulla base dei principi previsti dal regolamento regionale.
Rinvio alla disciplina statale
Per quanto non espressamente previsto, il regolamento rinviava al D.P.C.M. 14 aprile 2006 in materia di cerimonie e precedenze tra le cariche pubbliche.
Effetti dell’annullamento
Il regolamento è da considerarsi ormai privo di efficacia pratica, in quanto annullato dalla Corte costituzionale con sentenza n. 311/2008. Di conseguenza non è utilizzabile come base normativa attuale per la disciplina delle precedenze nelle cerimonie locali della Regione Marche.
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