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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PS13003 del 17/02/2026

FUNERARIA ROMA CAPITALE-SERVIZI FUNEBRI IN ROMA

AGCMPS13003

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha accertato che Funeraria Roma Capitale S.r.l., operante nei servizi di onoranze funebri a Roma, ha utilizzato sui propri siti internet diciture e simboli idonei a far credere ai consumatori di operare per conto o in convenzione con il Comune di Roma e/o con AMA S.p.A., tra cui riferimenti a "siti ufficiali AMA", "agenzia autorizzata dal Comune di Roma", "servizi funebri comunali" e il logo SPQR. La pratica, già oggetto di precedenti interventi dell’Autorità, è stata ritenuta scorretta e ingannevole ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, lett. f), e 22 Codice del consumo. L’Autorità ha vietato la diffusione o continuazione della pratica e ha irrogato una sanzione di 50.000 euro, rilevando anche la particolare vulnerabilità dei consumatori colpiti dal lutto.

Funeraria Roma Capitale S.r.l.: uso di diciture e simboli che fanno credere a un collegamento con Comune di Roma/AMA nei siti web funerari, pratica ingannevole accertata con sanzione di 50.000 euro

Funeraria Roma Capitale S.r.l. - uso di riferimenti a Comune di Roma e AMA nei siti web

Il provvedimento riguarda la società Funeraria Roma Capitale S.r.l., operante nel settore delle onoranze funebri a Roma, che tramite diversi siti internet ha presentato i propri servizi come se fossero collegati al Comune di Roma e/o ad AMA S.p.A. L’AGCM ha avviato il procedimento a seguito di segnalazione e di verifiche istruttorie, anche dopo un precedente intervento sanzionatorio relativo a condotte analoghe.

Origine del procedimento e profilo soggettivo

La società, con sede unica a Roma, svolge attività di servizi funebri e nel 2024 ha realizzato un fatturato di circa 1,4 milioni di euro. Il procedimento PS13003 è stato avviato il 24 luglio 2025, dopo che erano emersi messaggi pubblicitari e contenuti web potenzialmente idonei a ingannare i consumatori sulla reale natura del professionista e sulle sue eventuali relazioni con soggetti pubblici.

Condotte contestate e contenuti dei siti

L’Autorità ha esaminato i siti www.funerariaromacapitale.com, www.amafuneraliroma.it, www.amaservizifunebricomunali.com e www.amaonoranzefunebriroma.com. In tali pagine comparivano espressioni quali:

  • "AMA FUNERALI ROMA"
  • "AGENZIA AUTORIZZATA DAL COMUNE DI ROMA"
  • "SITI UFFICIALI AMA"
  • "A.M.A. SERVIZI FUNEBRI COMUNALI ROMA: SITO UFFICIALE"
  • "SERVIZI FUNEBRI COMUNALI", "onoranze funebri comunali", "pompe funebri comunali", "funerali comunali"
  • il logo grafico "SPQR"

Secondo l’Autorità, tali indicazioni erano complessivamente idonee a far credere al consumatore che Funeraria Roma Capitale operasse per conto del Comune di Roma o di AMA S.p.A., ovvero in convenzione con tali soggetti.

Valutazione giuridica della scorrettezza

La pratica è stata qualificata come ingannevole e contraria agli artt. 20, 21, comma 1, lettera f), e 22 del Codice del consumo. In particolare, l’uso reiterato di acronimi, denominazioni e simboli riferibili al Comune di Roma e ad AMA S.p.A. è stato ritenuto idoneo a generare un errore sulla natura del professionista, sulle sue caratteristiche e sui suoi legami con un ente pubblico o con la società municipalizzata che gestisce i servizi cimiteriali.

Risultanze istruttorie e difese del professionista

La società ha sostenuto che il richiamo a "Comune di Roma" nella denominazione sociale rispondeva a esigenze di marketing territoriale e che non vi fosse alcun intento di fuorviare il consumatore. Ha inoltre affermato che l’uso di "AMA" sarebbe una prassi diffusa nel settore funebre romano. Nel corso del procedimento ha dichiarato di aver rimosso alcuni contenuti, tra cui il video con il logo SPQR e la dicitura "siti ufficiali AMA" da un sito, e di aver incaricato il gestore dei siti di eliminare ulteriori riferimenti ad AMA. L’Autorità ha però rilevato che, al momento delle verifiche, le diciture ingannevoli risultavano ancora presenti su alcuni siti.

Vulnerabilità dei consumatori e continuità della pratica

L’AGCM ha valorizzato la particolare vulnerabilità dei consumatori interessati, cioè persone colpite da un lutto recente, che possono trovarsi in una situazione emotiva tale da incidere sulla capacità di valutazione. La pratica è stata ritenuta idonea a intercettare tale fragilità, inducendo l’erronea aspettativa di servizi riconducibili al Comune di Roma o a tariffe comunali/calmierate.

Esito finale, sanzione e adempimenti

L’Autorità ha vietato la diffusione o continuazione della pratica commerciale scorretta e ha irrogato a Funeraria Roma Capitale S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 50.000 euro. È stato inoltre imposto al professionista di comunicare entro 60 giorni dalla notifica le iniziative adottate in ottemperanza al provvedimento. Il pagamento della sanzione deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica; in caso di ritardo sono previsti interessi di mora e ulteriori maggiorazioni, nonché le conseguenze per l’eventuale inottemperanza.

Punti principali

Professionista e contesto del procedimento

Il procedimento PS13003 riguarda Funeraria Roma Capitale S.r.l., società con sede a Roma attiva nel settore dei servizi funebri, con fatturato 2024 pari a circa 1,4 milioni di euro. La contestazione nasce da messaggi diffusi tramite più siti internet riconducibili alla società.

Condotta contestata sui siti internet

Nei siti www.funerariaromacapitale.com, www.amafuneraliroma.it, www.amaservizifunebricomunali.com e www.amaonoranzefunebriroma.com, la società utilizzava espressioni come "AMA FUNERALI ROMA", "agenzia autorizzata dal Comune di Roma", "siti ufficiali AMA", "A.M.A. servizi funebri comunali Roma: sito ufficiale" e richiamava il logo SPQR. Tali elementi lasciavano intendere un rapporto di cooperazione, autorizzazione o appartenenza al Comune di Roma o ad AMA S.p.A.

Valutazioni dell’Autorità e qualificazione giuridica

L’Autorità ha ritenuto che la presentazione complessiva delle pagine fosse idonea a ingannare il consumatore medio, facendogli credere di interloquire con un soggetto collegato al Comune di Roma o alla società municipalizzata incaricata dei servizi cimiteriali. La pratica è stata qualificata come scorretta e ingannevole ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, lett. f), e 22 del Codice del consumo.

Persistenza della condotta e rilevanza della vulnerabilità dei consumatori

Pur avendo FRC rimosso alcuni contenuti nel corso del procedimento, l’Autorità ha rilevato la permanenza di altre diciture suggestive su alcuni siti e ha sottolineato che la pratica era idonea a colpire consumatori in un momento di particolare fragilità, ossia persone colpite da un lutto recente, potenzialmente indotte a ritenere applicabili tariffe comunali o comunque condizioni collegate a soggetti pubblici.

Esito finale, sanzione e adempimenti

L’AGCM ha vietato la diffusione o continuazione della pratica e ha irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria di 50.000 euro. Il professionista deve comunicare entro 60 giorni le iniziative adottate in ottemperanza alla diffida; il pagamento va effettuato entro 30 giorni dalla notifica, con le conseguenze sanzionatorie previste in caso di inadempimento.

Come è indicizzato

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