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Pratica scorretta

Provvedimento AGCM PV23 del 10/02/2026

HARMONT & BLAINE-AMBUSH MARKETING

AGCMPV23

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riguarda Harmont & Blaine S.p.A., operatore del settore abbigliamento, destinatario di un’istruttoria AGCM per presunte attività parassitarie/di ambush marketing connesse ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. La società avrebbe diffuso post sui social e realizzato una linea dedicata, oltre a iniziative di sponsorizzazione/brandizzazione dello Chalet Tofane, idonee secondo l’Autorità a creare un collegamento illecito con l’evento pur non essendo sponsor ufficiale. A seguito della rimozione spontanea dei contenuti e delle sponsorizzazioni, l’AGCM ha ritenuto venuto meno il periculum in mora e non ha adottato le misure cautelari richieste.

Harmont & Blaine S.p.A. – presunto ambush marketing legato a Milano Cortina 2026; non adottata la misura cautelare per venir meno dell’urgenza

Harmont & Blaine – presunto ambush marketing per Milano Cortina 2026

Il provvedimento riguarda Harmont & Blaine S.p.A., attiva nel settore dell’abbigliamento, nell’ambito di un’istruttoria avviata dall’AGCM per verificare una possibile violazione del divieto di attività parassitarie previsto dal Decreto-legge n. 16/2020 in relazione ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. L’intervento è stato trattato in via cautelare, vista l’imminenza dell’evento.

Origine del procedimento e fonti dell’intervento

L’Autorità ha avviato il procedimento il 27 gennaio 2026 sulla base di informazioni acquisite ai fini dell’applicazione della disciplina speciale e di una segnalazione del Nucleo Antitrust della Guardia di Finanza. In seguito, il 5 febbraio 2026, è stata comunicata un’integrazione oggettiva del procedimento per la condotta relativa allo "Chalet Tofane".

Condotte contestate

Secondo l’AGCM, il professionista avrebbe posto in essere iniziative idonee a creare un collegamento tra il marchio Harmont&Blaine e le Olimpiadi senza essere sponsor ufficiale. In particolare:

  • post diffusi sui principali social network, tra cui Instagram, TikTok e Facebook;
  • utilizzo di influencer;
  • creazione di una linea dedicata denominata "Cortina a colori";
  • attività di "sponsorizzazione/brandizzazione" dello "Chalet Tofane".

Tali condotte erano considerate potenzialmente riconducibili al divieto di attività parassitarie previsto dall’articolo 10, commi 1 e 2, lettere a) e c), del Decreto-legge n. 16/2020.

Difese e interventi spontanei del professionista

Harmont & Blaine ha rappresentato di aver provveduto alla tempestiva rimozione delle pubblicazioni contestate e alla modifica delle descrizioni ritenute ricollegabili alle Olimpiadi. Quanto allo "Chalet Tofane", la società ha comunicato che tutte le sponsorizzazioni riconducibili al marchio visibili all’esterno erano state integralmente rimosse o coperte.

Valutazione dell’Autorità

L’AGCM ha preso atto delle rimozioni effettuate, riscontrate dagli uffici anche a seguito dell’ispezione presso la sede della società. Sulla base di tali elementi, ha ritenuto venuto meno il requisito del periculum in mora, cioè l’urgenza necessaria per adottare misure cautelari immediate.

Esito finale

L’Autorità ha quindi deliberato di non adottare la misura cautelare richiesta, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del d.lgs. 145/2007 e dell’articolo 9, comma 1, del Regolamento sulle procedure istruttorie. Il provvedimento non contiene un accertamento definitivo di illiceità né una sanzione, ma solo la decisione di non intervenire in via cautelare per sopravvenuta insussistenza dell’urgenza.

Punti principali

Professionista e contesto dell’istruttoria

Harmont & Blaine S.p.A. opera nella vendita al dettaglio di capi di abbigliamento, sia tramite negozi fisici sia online. Il procedimento è stato avviato nell’ambito dell’applicazione del Decreto-legge n. 16/2020, relativo anche al divieto di attività parassitarie in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.

Condotte contestate

Secondo le informazioni acquisite e una segnalazione del Nucleo Antitrust della Guardia di Finanza, la società avrebbe diffuso post su Instagram, TikTok e Facebook idonei a creare un collegamento tra il marchio Harmont&Blaine e le Olimpiadi, anche mediante influencer e la creazione della linea "Cortina a colori". In un secondo momento è stata contestata anche l’attività di "sponsorizzazione/brandizzazione" dello "Chalet Tofane" come ulteriore iniziativa suscettibile di evocare indebitamente l’evento olimpico.

Sub-procedimenti cautelari e difese del professionista

L’Autorità ha avviato due sub-procedimenti cautelari, uno con l’atto di avvio del 27 gennaio 2026 e uno con integrazione oggettiva del 5 febbraio 2026. La società ha comunicato di aver rimosso tempestivamente i post contestati e modificato le descrizioni, nonché di aver rimosso o coperto tutte le sponsorizzazioni visibili all’esterno dello Chalet Tofane.

Valutazione dell’Autorità e esito

L’AGCM ha ritenuto che le rimozioni effettuate dal professionista, riscontrate dagli uffici anche a seguito dell’ispezione, facessero venir meno il requisito del periculum in mora. Di conseguenza non è stata disposta la misura cautelare prospettata nei due sub-procedimenti, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del d.lgs. 145/2007 e dell’articolo 9, comma 1, del Regolamento istruttorio.

Come è indicizzato

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