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Legge

L.R. Veneto 28/2010

Assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2010.

Normativa regionaleL.R. Veneto 28/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva l’assestamento del bilancio di previsione 2010 della Regione Veneto sulla base del rendiconto 2009, rideterminando saldo di cassa, residui, disavanzo e livello di indebitamento. Autorizza nuovo ricorso al credito per il 2010 e introduce variazioni agli stati di previsione di entrata e spesa, con efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.

Assestamento del bilancio regionale 2010 del Veneto

Assestamento del bilancio regionale 2010

La legge regionale del Veneto n. 28 del 2010 approva l’assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 sulla base delle risultanze definitive dell’esercizio 2009. Il provvedimento interviene soprattutto su saldi, residui, disavanzo, indebitamento autorizzato e variazioni degli stati di previsione di entrata e di spesa.

Risultanze contabili dell’esercizio 2009

L’assestamento ridetermina gli elementi fondamentali della chiusura 2009:

  • il saldo finanziario negativo è fissato in euro 536.792.578,25;
  • il fondo iniziale di cassa è rideterminato in euro 1.288.742.823,41;
  • i residui attivi e passivi sono aggiornati secondo la Tabella A allegata.

La copertura del saldo finanziario negativo è disposta con la presente legge.

Reiscrizioni di economie vincolate

L’importo complessivo delle reiscrizioni derivanti da economie su stanziamenti di spesa finanziati da assegnazioni con vincolo di destinazione è determinato definitivamente in euro 1.654.528.299,04, secondo l’Elenco 1 allegato.

Disavanzo e indebitamento autorizzato

In conseguenza dell’aggiornamento dei saldi e delle reiscrizioni, il disavanzo richiamato dalla legge regionale 16 febbraio 2010, n. 12 è rideterminato in euro 2.787.320.877,29. Di tale importo viene dato riscontro:

  • per euro 596.000.000,00 nell’allegato quadro dimostrativo del rispetto del vincolo di indebitamento;
  • per euro 2.191.320.877,29 nella Tabella F allegata alla presente legge.

Per far fronte al maggior disavanzo emerso, la Giunta regionale è autorizzata per il 2010 a contrarre prestiti, nella forma di mutui, prestiti obbligazionari o altre forme di indebitamento consentite dalla normativa vigente, fino a un massimo di euro 938.876.035,47. Si applicano le medesime condizioni previste dalla legge regionale 16 febbraio 2010, n. 12.

L’onere annuo di ammortamento, comprensivo degli oneri fiscali, è quantificato in euro 45.809.000,00 ed è coperto per gli esercizi 2011 e 2012 nel bilancio pluriennale 2010-2012.

Il livello massimo del ricorso al mercato finanziario previsto dalla legge regionale n. 11/2010 è conseguentemente rideterminato in euro 2.787.320.877,29, al netto di quanto necessario al rifinanziamento dell’estinzione dei prestiti in ammortamento.

Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa

Sono apportate variazioni allo stato di previsione dell’entrata e allo stato di previsione della spesa del bilancio 2010, come da tabelle allegate.

Le variazioni nette risultano pari a:

  • euro 838.876.035,47 in competenza;
  • euro 2.307.308.440,87 in cassa.

Inoltre, la Tabella A della legge regionale n. 11/2010, relativa al rifinanziamento di leggi settoriali di spesa, è modificata e integrata secondo la Tabella D allegata.

Efficacia ed entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore dal primo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Si tratta di un intervento riferito esclusivamente all’esercizio finanziario 2010 e alle conseguenti coperture e autorizzazioni finanziarie per gli esercizi collegati.

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