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Provvedimento

Provvedimento del 26/01/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati del modello IVA 74-bis, già approvato il 16 gennaio 2012, e rinvia all’Allegato A per formato, controlli e contenuti del file XML. Il documento disciplina anche i controlli formali, i soggetti che trasmettono il file e alcune regole di compilazione dei quadri e delle sezioni del modello.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello IVA 74-bis

Approvazione delle specifiche tecniche per il modello IVA 74-bis

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello IVA 74-bis, già approvato con provvedimento del 16 gennaio 2012. L’atto individua le regole tecniche da applicare agli invii e rinvia all’Allegato A per il contenuto dettagliato dei file e per i controlli di conformità.

Ambito e finalità del provvedimento

Il documento precisa che il modello IVA 74-bis concerne le operazioni effettuate nella frazione d’anno antecedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa ed è utilizzabile a partire dall’anno d’imposta 2012. Il punto 4.1 del provvedimento del 16 gennaio 2012 aveva rinviato a un successivo atto la definizione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.

Soggetti obbligati e modalità di trasmissione

Le specifiche si applicano agli utenti del servizio telematico che trasmettono i dati del modello IVA 74-bis all’Agenzia delle Entrate. Il testo distingue tra:

  • curatori fallimentari e commissari liquidatori tenuti all’adempimento che provvedono direttamente all’invio;
  • altri utenti del servizio telematico che operano come intermediari abilitati.

È inoltre previsto che eventuali correzioni tecniche alle specifiche siano pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, con relativa comunicazione.

Contenuto della fornitura e formato del file

L’Allegato A stabilisce che il file trasmesso deve:

  • essere conforme a XML 1.0;
  • essere codificato in UTF-8;
  • rispettare lo schema XSD descritto nell’allegato;
  • superare i controlli formali effettuati dalla procedura dell’Agenzia.

Per esigenze di ottimizzazione, i file compressi non devono superare la dimensione di 3 MB. Prima della trasmissione, il soggetto che invia il file deve utilizzare il software distribuito dall’Agenzia delle Entrate, che effettua una verifica di correttezza formale dei dati. Se i dati non rispettano le specifiche tecniche, la dichiarazione viene scartata.

Struttura della fornitura XML

Lo schema definisce la struttura della fornitura con i seguenti elementi principali:

  • Fornitura, contenente Identificativi, l’eventuale SpazioServizioTelematico e ListaDocumenti;
  • Identificativi, con CodiceFornitura, CodiceFiscaleFornitore, TipoFornitore e NumeroDocumenti;
  • ListaDocumenti, composta da uno o più Documento.

Il codice fornitura è fissato a IVF12. Il TipoFornitore può assumere i valori 01 per dichiarazione propria e 10 per intermediario. SpazioServizioTelematico è riservato all’applicazione e non deve essere valorizzato.

Dati del singolo documento IVA 74-bis

Ogni Documento rappresenta la singola dichiarazione IVA 74-bis e contiene:

  • CodiceFiscaleContribuente;
  • Frontespizio;
  • eventuale QuadroAF.

Il codice fiscale del contribuente deve essere registrato in Anagrafe Tributaria; la mancata registrazione comporta lo scarto della dichiarazione in fase di accettazione.

Frontespizio: dati obbligatori e anagrafici

Il Frontespizio include:

  • Anno, obbligatorio e compreso tra il 2012 e il 2050; deve coincidere con l’anno della DataSentenza;
  • UfficioCompetente, obbligatorio;
  • eventuale CorrettivaTermini;
  • DatiContribuente;
  • DatiAnagrafici;
  • CuratoreFallimentare;
  • eventuale Firma;
  • eventuale SezioneImpegno.

DatiContribuente comprende PartitaIVA obbligatoria e, facoltativamente, IndirizzoMail, TelCel e FAX.

DatiAnagrafici prevede una scelta alternativa tra:

  • PF per persona fisica;
  • PNF per persona non fisica.

La sezione PF richiede Cognome, Nome, ComuneNascita, DataNascita e Sesso, con ProvNascita facoltativo. La sezione PNF richiede Denominazione e NaturaGiuridica.

La NaturaGiuridica ammette una lunga serie di valori numerici predeterminati, compresi tra 1 e 58, con alcune esclusioni intermedie indicate nello schema.

Curatore fallimentare e dati della sentenza

La sezione CuratoreFallimentare contiene i dati identificativi e la nomina del curatore, tra cui:

  • CodFiscFall;
  • CodiceCarica, ammesso solo nei valori 3 o 4;
  • DataNomina;
  • CognomeFall;
  • NomeFall;
  • SessoFall;
  • DataNascitaFall;
  • ComuneNascFall;
  • ProvNascitaFall, facoltativo;
  • ResidenzaFall;
  • Sentenza.

ResidenzaFall può contenere MailResFall e TelCelFall. Sentenza contiene Tribunale, NumeroSentenza e DataSentenza, tutti obbligatori.

Sezione di impegno per la trasmissione

La SezioneImpegno deve essere compilata obbligatoriamente quando TipoFornitore vale 10, cioè in caso di intermediario. Essa comprende:

  • CodFiscIntermediario;
  • eventuale NumeroCaf;
  • ImpegnoTrasmissione, con valori ammessi 1 o 2;
  • DataImpegno;
  • eventuale FirmaIntermediario.

Quadro AF: sezioni e contenuti

Il QuadroAF può comprendere tre sezioni:

  • SezioneAttivita;
  • SezioneOperazioni;
  • SezioneLiquidazione.

Sezione Attività

La SezioneAttivita può contenere i dati relativi a:

  • Rimanenze3112;
  • RimanenzeFallimento;
  • OperazioniEsigibilitaDifferita;
  • CessioniIntracomunitarie;
  • CessioniSanMarino;
  • AcquistiIntracomunitari;
  • AcquistiSanMarino;
  • Versamento01 fino a Versamento12;
  • Acconto.

Sezione Operazioni

La SezioneOperazioni comprende:

  • Imponibili;
  • ImpostaImponibili;
  • NonImponibili;
  • Esenti;
  • AcquistiBeni;
  • ImpostaAcquistiBeni;
  • AltriAcquisti;
  • ImpostaAltriAcquisti.

Sezione Liquidazione

La SezioneLiquidazione contiene i campi di calcolo della liquidazione IVA, tra cui:

  • IVAImponibili;
  • IVAParticolare;
  • IVATotDebito;
  • IVADetrazione;
  • IVA34Bis;
  • IVATotDetraibile;
  • IVADovuta;
  • IVACredito;
  • RimborsiInfrannuali;
  • CreditoCompensato;
  • InteressiDovuti;
  • CreditoAnnoPrec;
  • CreditiPeriodici;
  • TotVersPeriodici;
  • IVAFinaleDebito;
  • IVAFinaleCredito.

Sono previste relazioni di coerenza tra i valori:

  • IVAImponibili deve essere uguale a ImpostaImponibili;
  • IVATotDebito deve essere uguale a IVAImponibili + IVAParticolare;
  • IVATotDetraibile deve essere uguale a IVADetrazione + IVA34Bis;
  • IVADovuta è alternativa a IVACredito e deve essere uguale a IVATotDebito - IVATotDetraibile, se positivo;
  • IVACredito è alternativa a IVADovuta e deve essere uguale a IVATotDetraibile - IVATotDebito, se positivo;
  • IVAFinaleDebito è alternativa a IVAFinaleCredito e deve risultare dalla formula indicata nel testo quando positiva;
  • IVAFinaleCredito è alternativa a IVAFinaleDebito e deve risultare dalla formula indicata nel testo quando positiva.

Tipi di dato e controlli formali

L’allegato definisce i tipi di dato utilizzati nello schema XML e i relativi vincoli:

  • cfType: codice fiscale, 16 caratteri alfanumerici o 11 numerici, formalmente corretto;
  • prType: sigla di provincia o stato estero;
  • piType: partita IVA di 11 caratteri numerici, formalmente corretta;
  • n5Type: campo numerico di 5 caratteri;
  • cbType: campo che contiene il valore 1;
  • npType: numeri interi positivi;
  • vpType: numeri con due cifre decimali positivi;
  • nuType: numeri interi positivi o negativi;
  • dtType: date nel formato GGMMAAAA, formalmente corrette e non superiori alla data di trasmissione;
  • annoType: anno nel formato AAAA.

Esito dei controlli e conseguenze

Il sistema di controllo verifica sia la corrispondenza allo schema XSD sia gli ulteriori controlli descritti nell’allegato. In presenza di dati non conformi alle specifiche tecniche, la dichiarazione viene scartata. Per il codice fiscale del contribuente, la mancata registrazione in Anagrafe Tributaria determina lo scarto in fase di accettazione.

Riferimenti e pubblicazione

Il provvedimento richiama la normativa generale sull’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate, la disciplina IVA e le regole di trasmissione telematica delle dichiarazioni. La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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