Provvedimento del 25/01/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati contenuti nei modelli IVA 2012 e IVA BASE 2012 relativi all’anno 2011. L’allegato disciplina struttura dei record, sequenza della fornitura, regole di compilazione, controlli, casi particolari e quadri del modello, con indicazione delle cause di scarto e dei principali vincoli formali e sostanziali.
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione annuale IVA 2012 (anno 2011)
Approvazione delle specifiche tecniche per la dichiarazione IVA 2012
Il documento approva le specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2012, riferita all’anno 2011, nonché nel modello IVA BASE 2012. L’atto rinvia all’allegato A per il contenuto tecnico della fornitura e precisa che eventuali correzioni tecniche saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Oggetto e finalità del provvedimento
Il provvedimento dà attuazione al rinvio contenuto nel precedente atto del 16 gennaio 2012, con cui erano stati approvati i modelli IVA 2012 e IVA BASE 2012. L’obiettivo è definire le regole tecniche per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dichiarativi da parte dei contribuenti e degli intermediari abilitati.
Riferimenti normativi richiamati
Il testo richiama, tra gli altri:
- il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia;
- lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate e il relativo Regolamento di amministrazione;
- il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di IVA;
- il D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, sulle dichiarazioni fiscali;
- il decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
- i decreti 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000 e 21 dicembre 2000 sugli altri soggetti abilitati alla trasmissione;
- il provvedimento 16 gennaio 2012 di approvazione dei modelli IVA 2012.
Regole generali sulla trasmissione telematica
La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:
- record di tipo "A", di testa;
- record di tipo "B", contenente il frontespizio;
- record di tipo "D", contenente i dati dei quadri;
- record di tipo "Z", di coda.
Se i dati non rispettano le specifiche tecniche, la dichiarazione viene scartata. Le correzioni tecniche alle specifiche sono pubblicate sul sito dell’Agenzia.
Sequenza e struttura dei record
La sequenza deve rispettare regole rigide:
- un solo record "A" come primo record;
- per ogni dichiarazione, un solo record "B" e tanti record "D" quanti necessari;
- i record "D" della stessa dichiarazione devono essere ordinati per progressivo modulo;
- un solo record "Z" come ultimo record.
Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera 3 MB compressi, occorre predisporre più forniture, mantenendo ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura. Se invece eccede il limite la singola dichiarazione, questa deve essere suddivisa in più invii dedicati, evitando di separare i record relativi a uno stesso modulo. In tal caso:
- ciascun invio deve contenere i record "A", "B" e "Z";
- il record "B" deve essere identico in ogni invio;
- il record "Z" riepiloga il singolo invio, non l’intera dichiarazione;
- ogni invio deve riportare il progressivo invio / totale invii nell’apposita sezione del record "A".
Regole di compilazione dei record e dei dati
I record "A", "B" e "Z" e la prima parte del record "D" sono posizionali. Nei record di tipo "D" la seconda parte è una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e da un campo-valore di 16 caratteri. I campi-codice identificano quadro, rigo e colonna.
Le regole di formattazione sono stringenti:
- i campi numerici devono essere allineati e riempiti con zeri secondo le specifiche;
- i campi alfanumerici devono seguire i criteri indicati nelle tabelle;
- gli importi vanno riportati in euro, in unità di euro, con arrotondamento secondo le regole fiscali ordinarie;
- per gli importi negativi va indicato il segno "-"; per i positivi non va indicato il segno "+";
- i caratteri alfabetici devono essere maiuscoli;
- nella parte non posizionale del record "D" vanno riportati solo i dati diversi da zero e da spazi;
- se un campo non posizionale supera i 16 caratteri, va usato un secondo elemento con lo stesso codice e il prefisso "+".
Codici fiscali, partite IVA e controlli di correttezza formale
Il documento attribuisce rilievo decisivo alla correttezza e alla registrazione in Anagrafe Tributaria dei codici fiscali e delle partite IVA. In particolare:
- il codice fiscale del contribuente deve essere riportato in duplice su ogni record della dichiarazione;
- il codice fiscale del contribuente del record B deve essere registrato in Anagrafe Tributaria;
- la mancata registrazione comporta scarto in fase di accettazione;
- in caso di omocodia già risolta con attribuzione di nuovo codice fiscale, l’indicazione del precedente codice comporta scarto;
- anche il codice fiscale del rappresentante e le partite IVA indicate nel quadro VS devono risultare registrati, pena lo scarto.
Controlli di corrispondenza e flag di conferma
Se un’anomalia riguarda un controllo indicato nella colonna “Controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione”, la dichiarazione può comunque essere trasmessa impostando a 1 il “Flag conferma” del record B. In assenza di tale conferma, le incongruenze possono portare allo scarto.
Informazioni sul modello IVA BASE 2012
Il tracciato consente di distinguere se si sta trasmettendo il modello IVA BASE 2012 o il modello IVA ordinario:
- nel record B del modello IVA il campo a posizione 540;
- nel record B del modello Unico il campo analogo a posizione 102.
Il valore da inserire è:
- “1” se si trasmette IVA BASE 2012;
- “0” se non si trasmette IVA BASE 2012.
La presenza, nel caso di IVA BASE, di campi non previsti dal modello base determina lo scarto senza possibilità di conferma.
Regole speciali per VL32 e VL33
L’allegato disciplina con dettaglio la determinazione dei campi VL32 e VL33 del quadro VL, distinguendo quattro situazioni:
- dichiarazione con una sola attività o più attività senza contabilità separata;
- dichiarazione con più attività in contabilità separata;
- dichiarazione riferita a operazioni straordinarie;
- dichiarazione in caso di fallimento.
In ciascun caso il calcolo dipende dai valori dei righi del quadro VL e dei moduli VA, con formule specifiche per determinare se il risultato debba essere esposto nel campo VL032001 oppure VL033001. Le regole prevedono l’uso della somma di determinati importi e la gestione differenziata tra prima frazione d’anno e seconda frazione d’anno in caso di fallimento.
Numero di quadri compilati e controlli di warning
Il numero dei quadri VO, VC, VH e VK presenti nella dichiarazione non può superare il numero delle diverse partite IVA indicate nel rigo VA1 colonna 1 aumentato di 1. Il controllo non determina scarto, ma genera un warning.
Quadro A – struttura del record di testa
Il record di tipo A contiene:
- tipo record;
- codice fornitura, da impostare a "IVA12";
- tipo fornitore;
- codice fiscale del fornitore;
- campi relativi alla dichiarazione su più invii;
- spazi e campi utente;
- caratteri di controllo finali.
Il record A è il record di apertura della fornitura.
Quadro B – frontespizio e dati anagrafici
Il record B contiene i dati identificativi del contribuente e del frontespizio, tra cui:
- codice fiscale del soggetto dichiarante;
- progressivo modulo;
- tipo di dichiarazione;
- dati del contribuente persona fisica o soggetto diverso da persona fisica;
- dati di soggetti esteri;
- firma della dichiarazione;
- numero di moduli;
- sottoscrizione del dichiarante, dell’ente controllante, del prospetto IVA 26 PR e dell’organo di controllo;
- indicazione del tipo modello IVA Base;
- dati del rappresentante firmatario;
- campi relativi a procedura, decesso, art. 74-bis, invio avviso telematico all’intermediario;
- dati dell’impegno alla trasmissione telematica;
- dati per il visto di conformità.
Il record B disciplina anche i vincoli tra campi alternativi e i controlli bloccanti su coerenza, registrazione e obbligatorietà.
Quadro D – struttura tecnica e contenuti dei dati
Il record D è composto da:
- prima parte posizionale di 89 caratteri;
- seconda parte non posizionale, con tabella di 75 elementi;
- terza parte finale con spazio non utilizzato e caratteri di controllo.
Il progressivo modulo va impostato a 1 per il primo modulo di ogni quadro compilato e incrementato per i moduli successivi. La seconda parte del record D accoglie solo i dati presenti nel modello.
Quadro VA – informazioni e attività
Il quadro VA contiene le informazioni di base sull’attività, sui regimi particolari e sugli estremi dei rapporti finanziari. Tra i campi principali figurano:
- partita IVA del soggetto fuso/incorporato;
- caselle per soggetto fuso o contribuente che ha partecipato a operazioni straordinarie;
- credito IVA 2011 ceduto;
- partita IVA del precedente istituto adottato;
- codice attività;
- casella modulo relativo alla prima frazione dell’anno;
- dati del fondo, della Banca d’Italia e della SGR sostituita;
- dati su acquisti apparecchiature, servizi di gestione, agevolazioni per eventi eccezionali, maggiori corrispettivi.
Sono inoltre richiesti gli estremi identificativi dei rapporti finanziari, con campi ripetuti per più operatori e con codici di rapporto ammessi da una tabella specifica. Alcuni controlli riguardano la contemporanea presenza di colonne, l’obbligatorietà di dati per moduli specifici e la coerenza con le situazioni dichiarate.
Quadro VC – esportatori e operatori assimilati
Il quadro VC riguarda il plafond, il volume d’affari e le esportazioni per ciascun mese del 2011 e per i totali annuali. Sono previsti:
- plafond utilizzato all’interno o per acquisti intracomunitari;
- plafond utilizzato all’importazione;
- volume d’affari 2011;
- esportazioni 2011;
- volume d’affari 2010;
- esportazioni 2010;
- plafond disponibile al 1° gennaio 2011;
- caselle per metodo solare e metodo mensile.
Le specifiche impongono la quadratura dei totali annuali con la somma dei dati mensili e richiedono la coerenza delle caselle relative al metodo di calcolo.
Quadro VD – cessione del credito IVA da società di gestione del risparmio
Il quadro VD disciplina la cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio. È vietata la presenza contemporanea con il quadro VK e il quadro non può comparire nell’Unico Persone Fisiche e Società di Persone.
Le sezioni prevedono:
- elenco delle società o enti cessionari con codici fiscali e importi;
- elenco delle società cedenti con analoga struttura;
- totali dei crediti ricevuti, dell’eccedenza a credito, dell’importo utilizzato in diminuzione dei versamenti IVA e in compensazione F24.
Sono previsti controlli di quadratura tra i riepiloghi e i singoli importi inseriti.
Quadro VE – operazioni attive e volume d’affari
Il quadro VE ricostruisce il volume d’affari e l’imposta relativa alle operazioni imponibili. Include:
- imponibili e imposte per diverse aliquote su conferimenti di prodotti agricoli e cessioni da agricoltori esonerati;
- imponibili e imposte per operazioni agricole e commerciali/professionali;
- operazioni non imponibili, esenti, con reverse charge, cessioni intracomunitarie, cessioni verso San Marino, esportazioni, operazioni con imposta esigibile in anni successivi, beni ammortizzabili e prestazioni di servizi resi a committenti comunitari;
- totale imponibile, totale imposta, totale operazioni che concorrono al plafond e volume d’affari.
Le istruzioni riportano vincoli di coerenza tra le varie aliquote e i totali, nonché controlli che possono impedire la compilazione o generare warning.
Quadro VF – operazioni passive e IVA detraibile
Il quadro VF è tra i più articolati e disciplina gli acquisti, le importazioni, le operazioni esenti, la percentuale di detrazione e casi speciali. Comprende:
- acquisti e importazioni imponibili per diverse aliquote;
- acquisti intracomunitari, importazioni, acquisti da San Marino con o senza IVA;
- acquisti esenti e operazioni non soggette;
- acquisti registrati in anni precedenti o con detrazione differita;
- totali degli acquisti e dell’imposta;
- ripartizioni per beni strumentali, beni ammortizzabili, beni destinati alla rivendita e altri acquisti;
- metodo utilizzato per la determinazione dell’IVA ammessa in detrazione;
- sezioni speciali per operazioni esenti, imprese agricole e casi particolari;
- totale rettifiche e IVA ammessa in detrazione.
Le specifiche indicano numerose relazioni matematiche tra campi, compresa la percentuale di detrazione da calcolare in base alle operazioni esenti e imponibili, con arrotondamento all’unità e limiti da 0 a 100. In diversi casi la presenza di un rigo o di una casella è subordinata ad altri campi o a specifiche opzioni del contribuente.
Quadro VH – liquidazioni periodiche
Il quadro VH riepiloga le liquidazioni periodiche con campi per crediti, debiti e ravvedimento da periodo 1 a periodo 12, oltre ad acconto dovuto e metodo. Sono presenti anche campi per subfornitori e versamenti per immatricolazioni auto UE.
Il quadro è soggetto a vincoli di presenza modulare e i righi con colonne 1 e 2 devono essere alternativi, mentre la colonna 3 può essere presente solo se è presente la colonna 2.
Quadro VJ – operazioni con inversione contabile e altre fattispecie
Il quadro VJ determina l’imposta dovuta per particolari operazioni, tra cui:
- acquisti da Città del Vaticano e San Marino;
- estrazioni da depositi IVA;
- acquisti da non residenti;
- operazioni di cui all’art. 74;
- provvigioni agenzie di viaggio;
- acquisti interni di beni particolari;
- importazioni senza pagamento IVA in dogana;
- acquisti di tartufi da rivenditori dilettanti;
- acquisti di servizi da subappaltatori nel settore edile;
- acquisti di fabbricati strumentali, telefoni cellulari e microprocessori.
I righi da VJ1 a VJ14 richiedono la contemporanea presenza o assenza delle colonne 1 e 2; il totale imposta è dato dalla somma delle colonne 2 dei righi da VJ1 a VJ16.
Quadro VK – società controllanti e controllate
Il quadro VK è dedicato alle società controllanti e controllate ed è escluso dal modello Unico. I campi obbligatori sono:
- partita IVA della controllante;
- ultimo mese di controllo;
- codice;
- totale dei crediti trasferiti.
Sono inoltre previsti i campi per debiti trasferiti, eccedenza di debito, eccedenza di credito, importi compensati, crediti d’imposta, interessi trimestrali, versamenti a seguito di ravvedimento, versamenti integrativi e acconto riaccreditato dalla controllante. Il quadro contiene regole di quadratura tra crediti e debiti trasferiti e vincoli sulla presenza dei righi in base al mese di controllo.
Quadro VL – liquidazione dell’imposta annuale
Il quadro VL è il quadro centrale della liquidazione annuale. Comprende:
- IVA a debito e IVA detraibile;
- imposta dovuta o a credito;
- credito anno precedente e credito compensato in F24;
- eccedenza di credito non trasferibile;
- rimborsi infrannuali richiesti;
- ammontare dei crediti e debiti trasferiti;
- crediti d’imposta e versamenti integrativi;
- IVA a debito e a credito finali;
- credito ceduto da società di gestione del risparmio;
- versamenti effettuati a seguito di utilizzo in eccesso del credito annuale 2011.
Il quadro contiene formule di quadratura molto dettagliate, con relazioni tra VL001001, VL002001, VL003001, VL004001 e gli altri righi della liquidazione. Alcuni campi dipendono dal quadro VK o dalla presenza del quadro VD.
Quadro VR – richiesta di rimborso del credito annuale
Il quadro VR può essere compilato solo sul modulo 1 e solo se è compilato almeno un rigo VL10 o il rigo VX4, oppure il corrispondente rigo del quadro RX del modello Unico. Se presente VR001001, deve essere compilato almeno uno dei righi da VR2 a VR5.
Il quadro raccoglie:
- importo chiesto a rimborso;
- importo da liquidare mediante procedura semplificata;
- causali di rimborso ex art. 30, c. 2 e c. 3;
- casi di produttori agricoli ex art. 34;
- eccedenze detraibili 2009 e 2010;
- minore eccedenza di credito non trasferibile al gruppo IVA;
- contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria;
- subappaltatori;
- attestazione società ed enti operativi;
- contribuenti virtuosi;
- importo erogabile senza garanzia.
Sono previsti limiti quantitativi e cause di incompatibilità, ad esempio con il codice carica del rappresentante o con la compilazione di specifici campi.
Quadro VX – determinazione dell’IVA da versare o del credito d’imposta
Il quadro VX, anch’esso ammesso solo sul modulo 1 e non nel modello Unico, determina:
- IVA da versare o da trasferire;
- IVA a credito o da trasferire;
- eccedenze di versamento;
- importo chiesto a rimborso;
- importo da riportare in detrazione o compensazione;
- importo ceduto per consolidato fiscale;
- codice fiscale della consolidante.
Le formule dipendono dai dati del quadro VL e dalle condizioni relative al quadro VK, alla presenza di VA001001 e al codice carica del rappresentante.
Quadro VO – opzioni e revoche
Il quadro VO raccoglie opzioni, rinunce e revoche con effetti:
- solo IVA;
- solo imposte sui redditi;
- entrambi;
- imposta sugli intrattenimenti;
- IRAP.
Il documento elenca numerose opzioni e revoche, tra cui:
- art. 19-bis2, art. 7, art. 34, art. 34-bis, art. 36, art. 74;
- opzioni per acquisti intracomunitari;
- opzioni/revoche per cessione di beni usati;
- opzioni per cessioni intracomunitarie in base a cataloghi verso diversi Paesi UE e San Marino;
- opzioni per contabilità presso terzi;
- opzioni per l’applicazione del regime ordinario per spettacoli viaggianti e contribuenti minori;
- opzioni e revoche per contabilità ordinaria, reddito agrario, agriturismo, contribuenti minimi, imposta sugli intrattenimenti e base imponibile IRAP.
La presenza contemporanea di caselle opzione e revoca per la stessa comunicazione genera solo warning.
Quadro VT – operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA
Il quadro VT, ammesso solo sul modulo 1, separa le operazioni effettuate verso consumatori finali e soggetti titolari di partita IVA. Contiene:
- totale operazioni imponibili;
- totale imposta;
- operazioni imponibili verso consumatori finali;
- operazioni imponibili verso soggetti IVA;
- dettaglio regionale delle operazioni imponibili e della relativa imposta per tutte le regioni e le province autonome elencate.
I totali devono corrispondere alla somma dei dati del quadro VE e alla ripartizione regionale.
Prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2012: quadri VS, VV, VW, VY, VZ
Il prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2012 è composto dai quadri VS, VV, VW, VY e VZ e può essere presente solo se il quadro VK001001 coincide con la partita IVA del record B. Non è previsto nei modelli Unico.
Quadro VS – distinta delle società del gruppo
Il quadro VS elenca le società del gruppo e i relativi dati per il rimborso, tra cui:
- partita IVA della società;
- codice;
- ultimo mese di controllo;
- società non operativa;
- rimborso infrannuale;
- eccedenza di credito;
- eccedenza di credito compensato;
- rimborso annuale e relativa causale;
- erogazione prioritaria;
- importo erogabile senza garanzia.
Sono previsti anche totali dei soggetti per i quali è richiesto il rimborso, dei partecipanti alla liquidazione di gruppo, dei soggetti con agevolazioni per eventi eccezionali, dei soggetti tenuti a garanzia e dei soggetti virtuosi.
Quadro VV – liquidazioni periodiche di gruppo
Il quadro VV riporta, per ciascun periodo da 1 a 12:
- crediti;
- debiti;
- ravvedimento;
- acconto dovuto e metodo.
I campi devono rispettare la presenza alternativa tra colonne 1 e 2 e la correlazione con la colonna 3.
Quadro VW – liquidazione dell’imposta del gruppo
Il quadro VW contiene:
- IVA a debito;
- IVA detraibile;
- imposta dovuta o a credito;
- rimborsi infrannuali;
- crediti trasferiti e relativi interessi;
- versamenti auto UE;
- crediti da prospetto IVA 26 PR 2010;
- crediti non richiesti a rimborso;
- credito richiesto a rimborso in anni precedenti;
- credito d’imposta utilizzato;
- versamenti periodici e integrativi;
- IVA a debito e a credito finali;
- versamenti per utilizzo in eccesso del credito annuale 2011.
Sono previste formule di quadratura tra VW003001, VW032001, VW033001, VW038001 e VW039001.
Quadro VY – determinazione dell’IVA del gruppo
Il quadro VY calcola:
- IVA da versare;
- IVA a credito;
- eccedenze di versamento;
- importo chiesto a rimborso;
- importo da liquidare mediante procedura semplificata;
- importo a credito da riportare alla dichiarazione successiva;
- importo ceduto a seguito di opzione per il consolidato fiscale.
La presenza del quadro dipende dai rapporti con il quadro VK e dal modello utilizzato.
Quadro VZ – eccedenze detraibili
Il quadro VZ riporta:
- eccedenza detraibile del 2009 computata in detrazione nell’anno successivo;
- eccedenza detraibile del 2010 computata in detrazione nell’anno successivo.
Record finali del prospetto IVA 26 PR
Sono previsti anche i campi di chiusura del prospetto, con la stringa dei quadri compilati, che può contenere VS, VV, VW, VY e VZ.
Record Z – chiusura della fornitura
Il record Z contiene:
- tipo record;
- numero record di tipo B;
- numero record di tipo D;
- spazi non utilizzati;
- caratteri di controllo finali.
È il record di chiusura della trasmissione telematica.
Effetti della pubblicazione
Il provvedimento chiarisce che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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