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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I864 n. 31430 del 17/12/2024

PREZZO DEL BIOCARBURANTE PER AUTOTRAZIONE

AGCMI864

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM, nell’ambito del procedimento I864 relativo al prezzo del biocarburante per autotrazione, ha disposto la proroga del termine di conclusione dell’istruttoria avviata nei confronti di ENI, Esso Italiana, Saras, Kuwait Petroleum Italia, Tamoil Italia (anche per condotte di Repsol Italia), Italiana Petroli e Iplom. Il procedimento è finalizzato ad accertare possibili violazioni dell’art. 101 TFUE. La proroga è stata motivata dalla complessità della fattispecie, dalla mole di documentazione acquisita, dall’elevato numero di parti coinvolte e dalla molteplicità delle condotte da esaminare. Il nuovo termine di conclusione è fissato al 1° luglio 2025.

Proroga dell’istruttoria ex art. 101 TFUE su ENI, Esso, Saras, Kuwait Petroleum, Tamoil/Repsol, Italiana Petroli e Iplom in relazione al prezzo del biocarburante per autotrazione; termine conclusivo rinviato al 1° luglio 2025.

I864 - Prezzo del biocarburante per autotrazione: proroga del procedimento

L’AGCM interviene in un procedimento istruttorio avviato per possibili intese restrittive della concorrenza nel settore del biocarburante per autotrazione. Il provvedimento non contiene un accertamento nel merito dell’infrazione, ma esclusivamente la proroga del termine di conclusione dell’istruttoria.

Parti e origine del procedimento

L’istruttoria era stata avviata con delibera dell’11 luglio 2023, ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990, nei confronti di:

  • ENI S.p.A.
  • Esso Italiana S.r.l.
  • Saras S.p.A.
  • Kuwait Petroleum Italia S.p.A.
  • Tamoil Italia S.p.A., anche con riferimento alle attività poste in essere da Repsol Italia S.p.A.
  • Italiana Petroli S.p.A.
  • Iplom S.p.A.

La finalità del procedimento è accertare eventuali violazioni dell’art. 101 TFUE.

Oggetto dell’istruttoria

L’oggetto sostanziale del procedimento riguarda il prezzo del biocarburante per autotrazione. Dal testo emerge che l’Autorità sta esaminando una fattispecie potenzialmente riconducibile a un’intesa restrittiva, senza tuttavia indicare in questa sede la natura specifica delle condotte contestate o l’esito dell’istruttoria.

Motivi della proroga

L’Autorità evidenzia che la fattispecie è complessa per più ragioni:

  • la copiosità della documentazione acquisita agli atti;
  • la consistente mole e articolazione dei documenti di più recente acquisizione;
  • l’elevato numero di parti coinvolte;
  • la molteplicità delle condotte da esaminare.

Per tali ragioni, il Collegio ritiene necessario disporre più tempo per elaborare compiutamente le informazioni contenute nel fascicolo.

Decisione e nuovo termine

Il termine di conclusione del procedimento, inizialmente fissato al 31 dicembre 2024, è prorogato al 1° luglio 2025. Il provvedimento dispone inoltre la notifica ai soggetti interessati e la pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Profili normativi richiamati

Nel provvedimento sono richiamati:

  • l’art. 101 TFUE;
  • il Regolamento (CE) n. 1/2003;
  • la legge n. 287/1990;
  • il D.P.R. n. 217/1998.

Non risultano nel testo misure cautelari, impegni, accertamento dell’infrazione o sanzioni.

Punti principali

Avvio dell’istruttoria e parti coinvolte

L’Autorità richiama la delibera dell’11 luglio 2023 con cui è stata avviata un’istruttoria, ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990, nei confronti di ENI S.p.A., Esso Italiana S.r.l., Saras S.p.A., Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Tamoil Italia S.p.A. (anche con riferimento alle attività di Repsol Italia S.p.A.), Italiana Petroli S.p.A. e Iplom S.p.A. L’obiettivo è accertare l’esistenza di violazioni dell’art. 101 TFUE.

Ragioni della proroga

La proroga del termine di conclusione del procedimento è giustificata dalla particolare complessità della fattispecie, dalla copiosità della documentazione acquisita, con specifico rilievo per quella di più recente acquisizione, dall’elevato numero di parti e dalla pluralità delle condotte da valutare. L’Autorità sottolinea la necessità di elaborare compiutamente le informazioni contenute nel fascicolo.

Nuovo termine del procedimento

Il termine di conclusione, originariamente fissato al 31 dicembre 2024, viene prorogato al 1° luglio 2025. Il provvedimento dispone la notifica ai soggetti interessati e la pubblicazione nel Bollettino dell’Autorità.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfuemercato dei biocarburantiproroga istruttoria

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