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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A570 n. 31423 del 17/12/2024

ACI-MANIFESTAZIONI AUTOMOBILISTICHE LUDICO AMATORIALI

AGCMA570

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento chiude il procedimento avviato nei confronti di Automobile Club d’Italia-ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dell’organizzazione e sfruttamento commerciale delle manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali, anche con riferimento alle manifestazioni di regolarità storica ex art. 9, comma 3, CDS. L’AGCM riconosce la posizione dominante di ACI nel mercato delle manifestazioni agonistiche, ma ritiene non provato che le segnalazioni inviate alle autorità pubbliche abbiano prodotto effetti escludenti o restrittivi sufficienti sul mercato delle manifestazioni non agonistiche. Esito finale: vengono meno i motivi di intervento ai sensi dell’art. 102 TFUE, senza sanzioni.

ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico: presunto abuso di posizione dominante nel settore delle manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali; archiviazione per mancanza di elementi sufficienti

ACI – manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali

Il provvedimento riguarda il procedimento avviato nei confronti di Automobile Club d’Italia-ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico per un presunto abuso di posizione dominante nel settore delle manifestazioni automobilistiche, con particolare riferimento alle iniziative ludico-amatoriali e alle manifestazioni di regolarità storica. L’Autorità conclude che, pur essendo ACI dominante nel mercato delle manifestazioni agonistiche, non sono stati raccolti elementi sufficienti per dimostrare un abuso idoneo a escludere o ostacolare i concorrenti nel mercato delle manifestazioni non agonistiche.

Parti e origine del procedimento

ACI è qualificata come unica Federazione sportiva nazionale per lo sport automobilistico riconosciuta dal CONI, con funzioni di regolazione, coordinamento e controllo dell’attività agonistica. ACI Sport è la sua società in house, incaricata della promozione e valorizzazione delle gare e dei campionati; Club ACI Storico è un’associazione collegata ad ACI, dedita alla valorizzazione dell’automobilismo storico. Il procedimento nasce da segnalazioni di ASI, di club affiliati, di ASI Sicilia e di ASD Palatinus Motorsport, che lamentano segnalazioni di ACI alle Prefetture e ad altre autorità con l’effetto di ostacolare eventi organizzati da EPS, ASD/SSD e club del settore.

Quadro normativo e regolatorio

L’AGCM ricostruisce il sistema sportivo automobilistico come articolato su ACI, sul ROF e sul RSN, con un calendario nazionale delle manifestazioni e un sistema di licenze e permessi per gli eventi agonistici. Per le manifestazioni agonistiche è necessario il rilascio del permesso di organizzazione e l’iscrizione al Calendario ACI; per le manifestazioni ludico-amatoriali, invece, gli organizzatori possono operare liberamente fuori dall’egida federale, salvo che scelgano di iscrivere l’evento al calendario. Rileva inoltre l’art. 9 CDS, che assoggetta le competizioni motoristiche agonistiche a un regime autorizzatorio, ma esclude dal parere preventivo del CONI le manifestazioni di regolarità storica con auto d’epoca che rispettino i requisiti di legge, tra cui la velocità inferiore a 40 km/h.

Contenuto delle segnalazioni di ACI

Nel fascicolo figurano oltre 300 segnalazioni inviate da ACI alle autorità di pubblica sicurezza e ad altre amministrazioni tra il 2013 e il 2023. In circa 120 casi, ACI contesta sulla base di elementi specifici il carattere apparentemente agonistico delle manifestazioni; in circa 180 casi, invece, la contestazione si concentra sulla mancata acquisizione del parere preventivo, sostenendone la necessità in ogni caso. L’AGCM rileva che molte segnalazioni ripropongono formule standardizzate, talvolta richiamando in modo sistematico incidenti occorsi in altri eventi, e che alcune contengono moniti alle autorità circa possibili responsabilità per mancata acquisizione del parere federale.

Posizione dell’Autorità sul quadro giuridico

L’AGCM ritiene che l’interpretazione dell’art. 9 CDS sostenuta da ACI non sia conforme al dato normativo. Richiama la circolare del Ministero dell’Interno del 31 maggio 2022, che distingue tra manifestazioni agonistiche, soggette al CDS, e manifestazioni non agonistiche, soggette al TULPS e non bisognose del parere federale. Viene inoltre valorizzata la giurisprudenza amministrativa, in particolare la sentenza del Consiglio di Stato n. 7451/2022, che qualifica le manifestazioni di regolarità storica come non agonistiche e sottratte al parere del CONI/ACI.

Mercati rilevanti e posizione dominante

L’Autorità identifica due mercati nazionali: il mercato dell’organizzazione e dello sfruttamento commerciale di manifestazioni automobilistiche agonistiche e quello delle manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali. Sul primo, ACI è ritenuta dominante perché detta le regole del gioco, approva calendari e regolamenti, rilascia licenze e permessi, controlla lo svolgimento delle gare e monetizza il sistema tramite tasse e diritti. L’AGCM valorizza anche il ruolo di ACI Sport nello sfruttamento commerciale dei campionati e quello di alcuni AC locali, che operano come articolazioni della Federazione. Sul mercato delle manifestazioni non agonistiche, invece, ACI, ASI ed EPS/ASD risultano concorrenti, ma il procedimento non dimostra un abuso escludente.

Istruttoria, convenzioni e rapporti tra le parti

Nel corso dell’istruttoria emergono convenzioni tra ACI, ACI Sport, ACI Storico e taluni AC locali, che disciplinano il supporto organizzativo e promozionale degli eventi, anche con coinvolgimento diretto di ACI Sport nelle iscrizioni e nell’incasso di alcune entrate. L’Autorità sottolinea il ruolo di direzione e coordinamento di ACI e della sua in house, ma conclude che tale assetto non basta, da solo, a dimostrare l’effetto escludente contestato. Sono stati inoltre esaminati i dati sul numero di manifestazioni, licenze e tesserati, dai quali emerge una forte presenza di ACI nell’agonismo e una crescente attività degli AC nel comparto delle manifestazioni non agonistiche iscritte a calendario.

Valutazione finale sull’abuso

L’AGCM riconosce che ACI, almeno dal 2013 al 2023, ha svolto una sistematica attività segnalatoria verso Prefetture, Questure e altre autorità, sostenendo che anche gli eventi non agonistici dovessero essere sottoposti al parere federale. Tuttavia, non ritiene dimostrato che tale condotta abbia effettivamente favorito un’estensione abusiva della posizione dominante di ACI dal mercato agonistico a quello ludico-amatoriale. In particolare, non vi sono prove sufficienti che le segnalazioni abbiano determinato, come effetto diretto, divieti o annullamenti tali da escludere in modo apprezzabile i concorrenti; non è neppure possibile escludere che eventuali blocchi siano dipesi da carenze documentali o dalla natura realmente agonistica degli eventi.

Esito del procedimento

Il procedimento si chiude con la dichiarazione che, sulla base delle informazioni disponibili, sono venuti meno i motivi di intervento ai sensi dell’art. 102 TFUE nei confronti di ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico. Non viene quindi accertata alcuna infrazione e non vengono irrogate sanzioni.

Punti principali

Parti e contesto istituzionale

Il procedimento riguarda ACI, la sua società in house ACI Sport e Club ACI Storico. L’istruttoria nasce da segnalazioni di ASI, di alcuni club affiliati e di altri EPS, secondo cui ACI avrebbe ostacolato manifestazioni motoristiche ludico-amatoriali promosse da soggetti terzi mediante segnalazioni a Prefetture, Questure e altre autorità.

Mercato interessato e quadro regolatorio

L’AGCM individua due mercati distinti: organizzazione e sfruttamento commerciale di manifestazioni automobilistiche agonistiche e di manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali, entrambi di dimensione nazionale. Centrale è la distinzione tra attività agonistiche, soggette al regime ACI/RSN/Calendario ACI, e attività non agonistiche, organizzabili liberamente fuori dall’egida ACI salvo iscrizione volontaria a calendario. Le manifestazioni di regolarità storica ex art. 9, comma 3, CDS sono qualificate come non agonistiche e non richiedono il parere preventivo del CONI/ACI.

Posizione dominante di ACI

L’Autorità ritiene ACI in posizione dominante nel mercato delle manifestazioni agonistiche, valorizzando il suo ruolo di unica federazione nazionale riconosciuta dal CONI per lo sport automobilistico, il potere di fissare regole, licenze, calendari, permessi e il controllo su tutta la filiera organizzativa e promozionale. Rilevano anche i ricavi da licenze, permessi e iscrizioni al Calendario ACI, nonché il ruolo di ACI Sport nello sfruttamento commerciale degli eventi.

Condotta contestata e valutazione finale

Sono esaminate oltre 300 segnalazioni inviate da ACI alle autorità pubbliche tra 2013 e 2023. In molte, ACI sostiene che il parere federale sia necessario anche per eventi non agonistici; in altre segnala possibili gare abusive o profili di sicurezza. L’AGCM riconosce la sistematicità dell’attività segnalatoria ma conclude che non vi sono prove sufficienti che essa abbia realmente escluso o ostacolato in modo apprezzabile i concorrenti nel mercato delle manifestazioni ludico-amatoriali. Il procedimento si chiude quindi senza accertamento dell’infrazione e senza sanzioni.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfuemercato rilevantemanifestazioni automobilisticheregolazione sportiva

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