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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03356/2026 del 28/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 29/04/2025 con la quale il giudice monocratico del Tribunale di Gela ha rimesso gli atti al pubblico ministero per la nullità della notifica del decreto di citazione a giudizio, ritenendo che "la notifica dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p. è stata fatta presso il difensore di fiducia e non al domicilio precedentemente eletto". Il Procuratore ha dedotto l'abnormità funzionale del provvedimento, sostenendo che la notifica dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p. era stata regolarmente eseguita e che la rimessione degli atti avrebbe determinato la regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore. Ha ritenuto che il provvedimento del Tribunale di Gela (restituzione degli atti al P.M.) rientri nei poteri attribuiti al giudice e non costituisca atto abnorme: non arreca stasi del processo e il Pubblico Ministero può procedere alla rinnovazione della notificazione dell'avviso ex art. 415-bis c.p.p. La Corte ha richiamato la giurisprudenza di legittimità, incluse le Sezioni Unite (Sent. n. 25957/2009), che hanno affermato che la rimessione degli atti per presunta invalidità della notifica non è un provvedimento avulso dal sistema e non determina l'impossibilità di proseguire il processo.

Norme richiamate

  • art. 415-bis c.p.p.

    "avviso ex art. 415-bis c.p.p."

    L'art. 415-bis riguarda la comunicazione dell'avviso di conclusione delle indagini; l'eventuale invalidità della notifica di tale avviso può essere rilevata dal giudice e determinare la rimessione degli atti al P.M. per gli interventi necessari (ad es. rinnovazione della notificazione).

  • Sezioni Unite, Sentenza n. 25957 del 26/03/2009 (dep. 22/06/2009)

    "non è abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento - rilevata l'invalidità della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini di cui all'art. 415 bis cod. proc. pen., in realtà ritualmente eseguita - dichiari erroneamente la nullità del decreto di citazione a giudizio, disponendo la trasmissione degli atti al P.M...."

    La giurisprudenza delle Sezioni Unite ha stabilito che la rimessione degli atti al pubblico ministero per nullità della notificazione dell'avviso ex art. 415-bis non è atto abnorme: rientra nei poteri del giudice e non impedisce la prosecuzione del procedimento, posto che il P.M. può rinnovare la notificazione.

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione (definizione di atto abnorme)

    "in una pronuncia che per la sua stranezza e la singolarità del contenuto si pone al di fuori delle norme e dell'intero ordinamento processuale..."

    La Corte ha precisato che un atto è "abnorme" quando è del tutto estraneo al sistema processuale (profilo strutturale) o quando, pur previsto, determina una stasi e l'impossibilità di proseguire il processo (profilo funzionale). Nel caso concreto la rimessione non integra tali caratteristiche.

Massime di principio

  • La rimessione degli atti al pubblico ministero per presunta invalidità della notificazione dell'avviso ex art. 415-bis rientra nei poteri del giudice e, di per sé, non costituisce atto "abnorme".
  • Perché un ricorso per cassazione fondato su "abnormità" sia ammissibile occorre dimostrare che il provvedimento sia estraneo al sistema processuale o abbia determinato una stasi insanabile del procedimento; la semplice discrepanza sulla regolarità della notifica non è sufficiente.
  • Se il giudice ritiene nulla la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, il rimedio usuale è la restituzione degli atti al P.M. perché provveda alla rinnovazione della notificazione, senza che ne segua necessariamente la paralisi del processo.
  • Nel contestare la validità della notifica è opportuno indicare con precisione l'elemento procedurale invalidante (es. luogo della notifica, soggetto che ha ricevuto l'atto, mancanza di modalità previste), poiché la censura generica sulla regolarità può essere ritenuta insufficiente.
  • Prima di proporre un ricorso per cassazione per abnormità funzionale conviene valutare la giurisprudenza consolidata sulle conseguenze della nullità della notificazione e considerare rimedi procedurali preliminari (es. istanza di chiarimenti o opposizione in sede competente) dato l'elevato rischio di inammissibilità.

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